venerdì, 16 maggio 2008

Categoria : antitrust, investor education, consiglipergli acquisti




basta un poco di zucchero

l'antitrust s'è svegliato (o si dice svegliata??) "le banche pongono limiti alla portabilità dei mutui" secondo il "decreto Bersani" ...

A parte che sarà ora di dare a Cesare ciò che è di Cesare e dire che la surrogazione è prevista dal CODICE CIVILE del 1942 ... e che il simpatico, rubizzo, emilianissimo Bersani ha solo fatto un decreto che costringeva (avrebbe dovuto costringere) le banche a prendere atto della volontà dei clienti con reciprocità (cioè come i clienti devono fare con quella delle banche, che abbassano i tassi o cartolarizzano i mutui semplicemente con una pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), ma l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, potrebbe anche spiegare - per ossequio a parole come "trasparenza" o "comunicazione" - come mai dal proprio sito si può scaricare e stampare tutta la serie degli atti (200 pagine!!) relativi all'indagine conoscitiva numero 16 del 1995 sul "SETTORE BIETICOLO-SACCARIFERO" e non quelli relativi all'Indagine conoscitiva n° 25 del 2004 "OSTACOLI ALLA MOBILITÀ DELLA CLIENTELA NELL'AMBITO DEI SERVIZI DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA" durata 442 giorni e finita - sembra di capire - con un nulla di fatto ...

In questo, non posso che sposare la tesi di chi chiama "complice" l'organismo che dovrebbe garantire A PRIORI condizioni di mercato paritarie a soggetti con minore forza contrattuale ...




Postato da Uncas il 14:27
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venerdì, 16 maggio 2008

Categoria : televisione




spreche RAI

l'inchiesta de "L'Espresso" che fa le pulci a mamma RAI ha trovato un interessatissimo avvocato d'ufficio in Corradino Mineo (già noto per le sue interviste in ginocchio) - direttore di RAI NEWS 24 - che raccoglie lo scomodo testimone che perfino la CGIL rifugge come un cerino acceso.

Ma due cifre danno la dimensione del disastro annunciato del "libero mercato" fatto di canone e soldi pubblici:

in RAI ci sono 11.250 lavoratori assunti a tempo indeterminato in Mediaset ce ne sono 4.635 ...




Postato da Uncas il 13:37
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sabato, 10 maggio 2008

Categoria : politica, finanza pubblica




piena occupazione

ma, dico, viste le perfomances, è proprio necessario trovarle un lavoro?




Postato da Uncas il 17:48
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lunedì, 28 aprile 2008

Categoria : investor education, consiglipergli acquisti




la cicala

N&Dnella testa di ogni risparmiatore / accumulatore, c'è una cassettiera ... una serie di piccoli cassetti a tenuta stagna, nei quali vengono riposti quattrini destinati a questo o quell'investimento, a questo o quello sfizio.

Io stesso, quando facevo le foto ai matrimoni per pagarmi le vacanze, avevo stabilito il prezzo da far pagare ai clienti sulla base di un utilità marginale che era data dalla formula

Pr = c + v + att

Dove Pr era il prezzo finito, c i costi vivi di ogni genere (escluso il tempo per il motivo che vedremo), v il costo della vacanza che avevo deciso di pagarmi (anche pro quota) con quel matrimonio e att l'acquisto di attrezzatura fotografica che mi permettesse di "stare sul mercato".

Il tempo non lo consideravo, semplicemente in quanto "tempo libero" e anche perchè far foto per me è sempre stato un hobby. Qui sbagliavo, perchè altrimenti Schumacher o Valentino Rossi (che si divertono o addirittura si rilassano in situazioni che metterebbero sotto stress anche un sasso) dovrebbero pagare per correre. Più tardi la pessima abitudine di non considerare un costo il tempo libero, mi indusse nell'errore di lavorare per un'azienda di cottimisti ... 

Così sapere che ci sono 9 ricconi che hanno pagato l'orologio della foto sopra 300mila euro e l'unica informazione che ne traggono è sapere se è notte o giorno, non mi ha meravigliato più di tanto: hanno tirato fuori il denaro dal cassettino con su scritto "lusso" e non da quello con la scritta "accessori utili".

Come al solito l'informazione ha usato la falsa notizia per ingannare il consumatore e non per educarlo.

Per sapere come scattano e ci condizionano le trappole mentali relative al denaro, consiglio la lettura dell'articolo da cui traggo quanto segue:

(...) In entrambi i casi, infatti, un viaggio di 20 minuti da casa ci farebbe risparmiare 100 euro. Ma nel primo caso (in riferimento ad una spesa più piccola) gli euro risparmiati valgono di più degli stessi euro che non saremmo disposti a risparmiare (in riferimento a una spesa ben più grande) per lo scooter.




Postato da Uncas il 15:08
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venerdì, 18 aprile 2008

Categoria : politica, , berlusconi, intesa, rcs , unicredit




pecunia non olet

come sa più di qualche appassionato lettore di questo blog, ho lavorato per anni per la rete di PF del Berluska.

Avendolo fatto in una delle regioni più rosse d'Italia, feci subito tesoro di uno dei primi insegnamenti del mio mentore: "con i clienti non si parla di politica, nemmeno con quelli che ti dicono di essere amici personali del Silvio!!" (e ce n'erano, ah se ce n'erano ...)

Pecunia non olet (il denaro non puzza) dicevano i latini, questo dovrbbe aver pensato il "votantonionazionale" unico vincitore a sinistra delle elezioni 2008 ... per gli altri, soprattutto nel mondo della finanza, si aprono scenari pieni di difficoltà.

Quanto segue è un articolo di tre giorni fa, in parte superato dalla realtà - che in questo caso si è fatta un baffo della fantapolitica - staremo a vedere ...

LA VITTORIA BERLUSCONI & BOSSI CAMBIERÀ GLI EQUILIBRI DELLA GRANDE FINANZA
GERONZI CANTA VITTORIA - IN CRISI LA SINISTRA BANCARIA DI BAZOLI E PROFUMO
IL CAMBIO AL “CORRIERE DELLA SERA” POTREBBE RICICCIARE NEI PROSSIMI MESI


Alessandro Graziani per “Il Sole 24 Ore”

La vittoria elettorale del centrodestra e, in particolare, quella dell'asse tra Silvio Berlusconi e la Lega Nord è destinata a mutare gli equilibri della grande finanza. Se è scontata una riapertura del dossier Alitalia, con l'ipotesi di Air France destinata ad allontanarsi, molti interrogativi si aprono invece sugli assetti dei grandi gruppi industriali e finanziari. Alla guida delle società ancora controllate dallo Stato (Eni, Enel, Finmeccanica) è probabile che vengano confermati gli attuali manager (peraltro nominati proprio dal precedente Governo Berlusconi). Bisognerà vedere, invece, quale sarà l'orientamento della nuova maggioranza nei confronti della Telecom.

Un gruppo privato ma, come dimostrato durante le tensioni tra il Governo Prodi e Marco Tronchetti Provera, ancora assai dipendente dagli orientamenti della politica. L'attuale numero uno Franco Bernabè, considerato vicino a Prodi, è stato nominato sulla base di un'intesa tra le due banche azioniste, Mediobanca e Intesa Sanpaolo. E ad esse bisogna guardare per capire i futuri assetti di Telecom. Ma come cambieranno gli equilibri nei due grandi istituti di credito del Nord? In Mediobanca, è destinato ad assumere ancora più peso il già maggioritario asse tra il presidente Cesare Geronzi, i francesi di Bollorè e Ben Ammar, i Ligresti e la stessa Fininvest.

Un blocco che, inevitabilmente, tenterà di avere un ruolo chiave sia nel rinnovo del sindacato di Piazzetta Cuccia (2009) sia nella ridefinizione dell'assetto delle Generali. Su Telecom e su Generali (ma anche su Rcs), Geronzi –malgrado le varie grane giudiziarie – è ora certamente più forte di qualche mese fa. A differenza del suo interlocutore naturale, il presidente di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, che temporaneamente dovrà giocare in contropiede rinunciando alla spinta «amichevole» del Governo Prodi. Certo, Intesa Sanpaolo può contare su un manager bipartisan come Corrado Passera (che qualcuno nel centrodestra vorrebbe addirittura al Governo, malgrado le smentite dell'interessato).

E le sue Fondazioni azioniste, a cominciare dalla Cariplo di Giuseppe Guzzetti, non sono più un target del ticket Berlusconi-Tremonti con cui anzi, da tempo, sembra essere iniziato un proficuo dialogo sia a Milano che sul territorio. Ma non c'è dubbio che Intesa Sanpaolo, così come l'UniCredit di Alessandro Profumo, siano considerate da Berlusconi «banche di sinistra», a differenza della Mediobanca di Geronzi. Il quale, a sua volta, non potrà però trascurare di non essere più alla guida di una banca romana (Banca di Roma, poi Capitalia) ma al vertice di un potente istituto del Nord.

Un istituto da sempre distante dalla politica, ma non dal vento che spira nelle aree più produttive del Paese. Nel mondo del credito il vento del Nord, soprattutto alla luce della grande affermazione della Lega, si farà sentire soprattutto nel mondo delle Popolari, dove i progetti di riforma giacenti in Parlamento difficilmente troveranno sponde «amiche » nel nuovo Governo.

Tra i vincitori delle nuove elezioni, c'è poi il partito delle grandi opere. Le quotazioni di grandi costruttori e cementieri – lo si è già intravisto ieri pomeriggio in Borsa – hanno ripreso vigore. La Tav e il Ponte sullo stretto torneranno nell'agenda del Governo e a trarne beneficio saranno la Impregilo dei Benetton e dei Ligresti. Due gruppi che, pur con storie diverse, possono essere considerati vicini alla nuova maggioranza. Ligresti, azionista di controllo della compagnia assicurativa Fondiaria Sai, ha ritrovato una seconda giovinezza da costruttore-immobiliarista ed è uno dei protagonisti dei nuovi progetti urbanistici di Milano, destinati a implementarsi con l'Expo.

I Benetton non possono certo essere considerati nè immobiliaristi, nè berlusconiani. Ma è indubbio che con il Governo di centrodestra potranno ambire a riprendere, magari su basi diversi e nuove, il progetto Autostrade-Abertis stoppato dal centrosinistra (più dal ministro Di Pietro che da Prodi). E tentare di rilanciare Impregilo, salvaguardando l'investimento indiretto in Aeroporti di Roma dove assumerà ruolo ancor più decisivo il presidente Fabrizio Palenzona, uomo di raccordo con l'entourage berlusconiano. I Benetton sono anche azionisti di Rcs Mediagroup, seppure fuori dal patto di sindacato. A tre anni dalla fallita scalata di Ricucci, anche il dossier Rcs potrebbe tornare a riservare delle novità nei prossimi mesi.




Postato da Uncas il 14:43
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giovedì, 17 aprile 2008

Categoria : politica




Copio e incollo da

"a conservative mind"

 

Il politologo e il comico

«Il piano di Silvio era: prima gozzovigliare per cinque anni, poi perdere e lasciare due mesi di governo ai comunisti perché mettano a posto i bilanci - quelli lì ne sono capaci, sa? Così la gente fa i sacrifici, i comunisti sono gli unici che possono chiederglieli. Poi, quando i conti sono a posto, Silvio torna più bello di prima e fa un ribaltone a suo favore». Antonio Cornacchione, 12 aprile 2006.

«Dicono i sondaggi, con un margine di errore che va sempre tenuto ben presente, che il complesso degli indecisi sia da valutare attorno al 10 per cento dei presumibili votanti. Dicono anche che il 45 per cento di quel dieci sia orientato a votare Veltroni. E dicono infine che se quel 45 diventasse il 13 aprile il 60, alla Camera si potrebbe pareggiare, i due maggiori partiti si troverebbero spalla a spalla e uno dei due otterrebbe la vittoria con uno scarto minimo di voti. Se poi il Partito democratico convogliasse su di sé il 75 per cento degli indecisi la vittoria alla Camera diventerebbe una quasi certa probabilità». Eugenio Scalfari, 6 aprile 2008.
Il primo, a modo suo, nell'aprile del 2006 ci ha azzeccato: ha sbagliato solo i tempi. Il secondo, nell'aprile del 2008, ha sbagliato Paese.



Postato da Uncas il 08:33
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venerdì, 04 aprile 2008

Categoria : alitalia, telecom italia




e se le fondessimo?

nasce il nuovo gruppo TAM

Telecom Alitalia Mobile

alitalia utlimi 6 mesitelecom utlimi 6 mesiuna figura (di cacca) vale più di mille parole




Postato da Uncas il 17:53
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venerdì, 04 aprile 2008

Categoria : bestiario, telecom italia, convenscion




"perchè ho la faccia incazzata?"

alla mia prima convenscion da promotore finanziario fu citato Ulisse, ricordando l'orazion picciola di Dante, e un supervisore - oggi in brillante carriera - proruppe deridendo le slides che si intercalavano sullo schermo "che c'entra Ulisse con Dante??"

Pertanto non mi meraviglia che il signore del filmino percepisca compensi per 858mila euro l'anno, avrà senz'altro altri validi motivi per meritarseli, non mi meraviglia che nella giornata di ieri sia stato fatto di tutto per far sparire il pezzo dalla rete (e forse altrettanto succederà oggi), non mi meraviglia più nemmeno l'ignoranza che - ormai - si respira ad ogni angolo di strada ... mi meraviglia che lo strafalcione dell'"incazzato" manager Telecom non sia stato accolto da una fragorosa risata, o da, almeno, un sommesso mormorio di disapprovazione della platea, ma ancora di più mi meraviglia che uno strapagato manager non riesca a fare un discorso di due minuti scarsi senza ricordare nell'accezione più volgare che la lingua italiana fornisca, l'organetto che si trova fra le gambe ... anche questa è comunicazione!!

il nostro ha introdotto la prolusione con un  "oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone ..." peccato essersi persi la prima puntata ... avremmo forse scoperto che Alessandro [Magno? forse ... ndr] aveva scoperto l'America ...

la trascrizione integrale della lezione di Storia contemporanea

"Questo è il messaggio a cui tengo molto.
Perché ho la faccia incazzata ?
Ho la faccia incazzata perché respiro sfiducia , respiro aria da aspettativa , respiro quelle facce da senso critico , come quando uno vede una partita di pallone non ce la fa e tutti sono professori ; perché , perché la gente legge i giornali , vede il titolo , si rimbalza si crea dei grandi film che sono tutte cazzate !
Oggi non parlo di Alessandro , parlo di Napoleone. Napoleone a Waterloo , una pianura in Belgio , fece il suo capolavoro , tutti lo davano per fatto , cotto , per la supremazia degli avversari , c’aveva cinque grandissime nazioni contro , delle forze in campo . Però strategia , chiarezza delle idee , determinazione , forza , Napoleone fece il suo capolavoro a Waterloo.
Allora , le facce scettiche , le facce di … non servono a un cazzo . Questa è una delle aziende più belle che esiste al mondo. E allora , forte di questa convinzione , noi dobbiamo dimostrare che questo è un fatto. Piangersi addosso non serve assolutamente a niente.
E come nel momento duro , dagli spalti la gente ti dice ” ehhh la squadra non gira , non corrono ” , bene , correte di più , stringete i denti , prova di carattere. E allora dagli spalti vi applaudiranno perché voi andrete e segnerete. Come fece Napoleone a Waterloo




Postato da Uncas il 09:59
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mercoledì, 02 aprile 2008

Categoria : alitalia




chi Malpensa va all'inferno ma qualche volta ci indovina ...

parcheggio Malpensaparcheggio Fiumicino

i due parcheggi degli aeroporti di Milano Malpensa e di Roma Fiumicino sono uno mezzo vuoto e l'altro tutto pieno, i primi effetti dello "storno" di rotte Alitalia sono evidenti, come anche è evidente che non si può sperare di applicare il liberismo o anche la logica industriale nell'Italia dei campanili.

Per fare un esempio in scala ridotta, ora ci si propone di potenziare l'aeroporto a Foligno, mentre si spendono milioni di euro per finire e rifinire (dopo decenni) l'aeroporto internazionale umbro di S. Egidio (i due scali distano meno di 30 km!!) ... mentre l'intera Regione Umbria, pur avendo ben 14 fra elisuperfici ed aviosuperfici non ha un elicottero e del personale che garantiscano un servizio di soccorso in montagna o di lotta agli incendi.

Ma Foligno - come ben si sa - è il feudo di Maria Rita Lorenzetti ... Presidente della Regione.

Così noi Umbri ci rassegniamo ad attendere un'Aliumbria che ci consenta di far assorbire parenti ed amici in esubero come personale della Regione, dei Comuni o delle ASL ...




Postato da Uncas il 13:12
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venerdì, 28 marzo 2008

Categoria : consiglipergli acquisti




par cilicio

e con questi due filmatini abbiamo toccato l'apice della mortificazione dello "spirito politico" che dai Greci in poi ha reso possibile costituire la civiltà occidentale.

Sempre più mestamente mi capita di registrare che in ogni intervento di ogni politico su ogni media, la prima e l'ultima parola che esce dalla bocca di ciascuno è cosa deve fare l'altro ... questa sarebbe la campagna della pacatezza ... a me sembra invece che insieme alle ideologie, sono sparite anche le idee e sono apparsi dei prodotti da promuovere, come un dentifricio.




Postato da Uncas il 15:26
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