mercoledì, 23 febbraio 2005

Categoria : filosofia, giustizia, consob, contratto promotori, tutela legale




© 2001 Jay Maisel - Book Cover Libertà!!

prosegue lo stillicidio di promotori finanziari radiati / sospesi / sanzionati per aver collocato gli ormai famigerati servizi MyWay 4you commercializzati dal gruppo Monte dei Paschi ed inventati dal "Mega Direttore Galattico" Vincenzo De Bustis (oggi AD di Deutsche Bank Italia).

Resto convinto che, come in tutti i delitti, sia bene arrestare gli esecutori ... ma lasciare in libertà l'armaiolo e il mandante, suscita un rinnovato allarme sociale ...




Postato da Uncas il 21:07
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venerdì, 18 febbraio 2005

Categoria : giustizia, contratto promotori, investor education, finanza comportamentale




sangue e soldi

art. 1372

 
"Ciò che ferisce gli occhi è che ai nostri tempi non vi ha solo concentrazione della ricchezza, ma l'accumularsi altresì di una potenza enorme, di una dispotica padronanza, dell'economia in mano di pochi, e questi sovente neppure proprietari, ma solo depositari e amministratori del capitale, di cui essi però dispongono a loro grado e piacimento.

QUESTO POTERE DIVIENE PIU' CHE MAI
DISPOTICO IN COLORO CHE, TENENDO IN PUGNO
IL DANARO, LA FANNO DA PADRONI, DOMINANO
IL CREDITO E PADRONEGGIANO I PRESTITI;
PER CUI SONO IN QUALCHE MODO I DISTRIBUTORI
DEL SANGUE STESSO DI CUI VIVE L'ORGANISMO ECONOMICO."

Pio XI 1931 "Quadragesimo anno"
ripreso da Giovanni Paolo II  nella "Centesimus annus" del 1991.



Postato da Uncas il 17:54
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giovedì, 17 febbraio 2005

Categoria : giustizia, investor education, tutela legale




Tango!!! 

Due presunti criminali, complici in un reato grave, vengono catturati in un paese totalitario e rinchiusi in due stanze separate per essere interrogati.
I due non hanno avuto il tempo di accordarsi ed ora si trovano di fronte ad un grosso dilemma: collaborare o non collaborare con la giustizia?

Il funzionario della polizia spiega ad uno dei due presunti criminali la sua posizione legale:
- se tradisse il compagno e collaborasse, verrebbe messo in libertà’ ed il compagno verrebbe condannato a 10 anni di reclusione;
- se però anche il compagno decidesse di collaborare, la pena verrebbe dimezzata ad entrambi a 5 anni di reclusione;
- se al contrario lui decidesse di NON collaborare, potrebbe essere condannato ad 1 solo anno insieme al compagno qualora anche quest'ultimo non collaborasse oppure potrebbe essere condannato a 10 anni se il compagno lo tradisse e collaborasse per essere scarcerato.

La situazione proposta dalla Repubblica dell’Argentina è simile: se tutti decidessero di non accettare la proposta, l’Argentina sarebbe costretta a formulare una nuova proposta migliorativa (nel gioco, se i due prigionieri non confessano, entrambi avrebbero fatto la scelta migliore).
Ma se il numero di aderenti sarà tale da non rendere indispensabile all’Argentina la formulazione di una nuova proposta, coloro che non avranno aderito potrebbero ritrovarsi solo la via legale come mezzo per recuperare il danno subito (nel gioco, uno non confessa e l’altro tradisce).

Alessandro Pedone www.aduc.it

Tango

questo in teoria, mooolto in teoria, perché l'adesione all'offerta (la versione dell'altro presunto criminale) è in parte nota ed aggiornata, di fatto superiore al 30%.

Quello che invece è meno noto è che mani forti stanno rastrellando (pagando 28 euro ogni cento di nominale) i titoli degli ignari possessori spaventati e disorientati e che ancora non hanno nemmeno fatto due conti per cercare di rivalersi sui responsabili Italiani delle loro perdite ...

Di fatto, nel silenzio più completo delle mille "autorità di garanzia" e dei politici che solo un anno e due mesi fa si strappavano le vesti urlando "mai più Parmalat!!" si sta consumando uno dei più clamorosi casi di aggiotaggio.




Postato da Uncas il 17:23
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mercoledì, 16 febbraio 2005

Categoria : politica, giustizia




Persona (dis)informata sui fatti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Procura di Parma ha convocato il Senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro per ascoltarlo come "persona informata sui fatti" nell'ambito del crack Parmalat ... il colloquio con il piemme è durato pochi minuti perché l'ex - Presidente della Repubblica ha dichiarato di non sapere niente di niente .....

Pensare che il suo nome, insieme a quelli di  Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini,  Pier Ferdinando Casini, Lamberto Dini, Gianni Alemanno, Massimo D'Alema, Ciriaco De Mita, Giovanni Goria, Riccardo Misasi, Enzo Scotti ... era stato fatto dal Tanzi in persona ...




Postato da Uncas il 08:44
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lunedì, 14 febbraio 2005

Categoria : giustizia, banca ditalia




Ha fatto la battuta!!!

«In coordinamento con l'Antitrust abbiamo avviato un'indagine conAntonio Fazio, Governatore della Banca d'Italia oscitiva diretta ad accertare modalità operative e costi di alcuni servizi che possono essere di ostacolo alla mobilità della clientela».

Ha aggiunto inoltre «l'innovazione nei prodotti e la riduzione dei costi unitari devono andare a beneficio di imprese e famiglie».




Postato da Uncas il 22:45
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lunedì, 14 febbraio 2005

Categoria : contratto promotori, investor education




Lettera aperta a Elio Conti Nibali, Presidente dell'ANASF (Associazione Nazionale dei Promotori Finanziari)

art. 2795

 

Caro Presidente,  sono un promotore finanziario da quasi dieci anni, opero per una primaria società alla quale sono approdato in seguito ad una “cessione di ramo d’azienda” essendo stato, in precedenza, incaricato da altro intermediario. 

Mi sono iscritto all’ANASF solo da pochi mesi. Non l’avevo fatto prima perché il mio precedente mandante caldeggiava ripetutamente l’iscrizione in occasione delle vere e proprie “campagne elettorali” che svolgeva in favore dei propri dirigenti.  

Consigli ben troppo interessati per essere seguiti. 

Da circa un anno partecipo attivamente ai forum ANASF e da qualche mese ho “messo in rete” un blog (www.uncas.splinder.com) per sviluppare in maniera organica il tema che più mi sta a cuore e che trova motivo di dibattito quotidiano nei forum dell’Associazione: il contratto nazionale della nostra categoria. 

Trovo, in questo senso, semplicemente scandaloso che una categoria alla quale si vorrebbe delegare il controllo “sul campo” del mercato del risparmio, sia priva di una tutela giuridica dei propri diritti. I miei e suoi colleghi ci testimoniano ogni giorno pressioni e forzature per vendere, pardon collocare, servizi finanziari sempre più cari e sempre più inutili per il cliente / risparmiatore e ciò a causa del continuo assottigliarsi dei margini del settore e del prepotere degli intermediari per cui operiamo. 

Le mandanti, associate nella lobby più potente del settore insieme a quella che raggruppa gli istituti bancari, nel totale silenzio delle Autorità di controllo, fanno di tutto per evitare che il mercato abbia infine una regolamentazione sana e liberista e costantemente perseguono, come unico scopo, l’aumento del proprio margine di profitto a scapito dei margini degli altri protagonisti del mercato del risparmio (promotori e risparmiatori in testa). In quest’ottica appare assolutamente tragicomico quanto riporto di seguito che, inutile fingere, cerca di nascondere dietro un dito l’indegno mercato delle vacche che ogni giorno, dietro vaghe e mai mantenute promesse, porta alla “migrazione” di promotori da una rete all’altra in una transumanza continua e disperata … di fatto nessuno svolge più un sano lavoro di selezione e formazione e la nostra professione è preclusa a chi parte da zero o si rifiuti di trattare i clienti come pacchi postali:

Articolo 15 – Collaboratori e personaleLe Associate svolgono in piena libertà d’iniziativa l’attività di ricerca ed incentivazione di collaboratori, nel rispetto della lealtà e della correttezza professionale.In particolare l’osservanza di tale lealtà e correttezza postula che le Associate, nello svolgere detta attività, si astengano:a) dal fare circolare o divulgare notizie e apprezzamenti inesatti in pregiudizio di altre Associate;b) dal diffondere, anche in cerchia ristretta, apprezzamenti lesivi della reputazione di Associate e/o di esponenti o collaboratori di queste;c) dall’avvalersi di procedure di ricerca e di mezzi di incentivazione notevolmente difformi dalle abituali e oneste prassi di settore;d) dall’indirizzare la ricerca di collaboratori in specifico pregiudizio obiettivo di determinate Associate;e) dall’avvalersi comunque della collaborazione di dipendenti o promotori ancora contrattualmente legati ad altre Associate.Dal codice di comportamento di Assoreti

I cambiamenti in corso, ben stigmatizzati (… e finalmente) dal Suo recente intervento, comportano l’urgenza di porre rimedio al crescente “sbilancio” della filiera di distribuzione dei servizi finanziari che, da un lato, premia chi non raccoglie (i recenti aumenti indiscriminati ai bancari ne sono un esempio) dall’altro tartassa i promotori con sempre maggiori balzelli (la CoNSoB si appresta a comunicarci l’ennesimo aumento del contributo di vigilanza, il contributo Enasarco è di nuovo aumentato …) e con sempre minori margini di guadagno. 

Tutto questo quando le mandanti non ci ficcano direttamente le mani in tasca per chiedere di contribuire perfino ai costi pubblicitari o di informatizzazione della rete di vendita, salvo poi vantarsi pubblicamente di non fare alcuna pressione sui promotori finanziari (si veda pfNews del 28/2/2004). 

Quali siano le aspirazioni dei promotori penso sia sufficientemente dettagliato nei forum dell’Associazione ai quali, in qualche modo, occorrerà ben dare una prospettiva diversa da quella di essere la valvola di sfogo della categoria. Per quanto riguarda, invece, la mia disponibilità a cambiare lo stato dell’arte, che in questo momento favorisce solo i grossi e gli scorretti e umilia  chi opera correttamente e secondo le regole, può ritenermi disponibile a lavorare per il contratto di categoria. 

Cordialmente,




Postato da Uncas il 10:05
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lunedì, 07 febbraio 2005

Categoria : finanza, investor education, finanza comportamentale




 Buffet - pensiero

Qualche spunto da Warren Buffet

Cosa avrà mai fatto questo signore americano di 71 anni per diventare la Bibbia degli investitori di tutto il mondo?
Semplice: mezzo secolo fa iniziò la sua carriera di investitore con circa 10 mila dollari. Oggi si ritrova con una fortuna personale di 50 miliardi di dollari, al cambio circa 75 mila miliardi di lire.
Ciò ne fa non solo il secondo uomo più ricco d'America e del mondo, dopo Bill Gates, ma anche uno dei più grandi investitori in azioni di tutti i tempi.
Buffett si è sempre occupato dei suoi investimenti, senza mai fare altro. Ancora oggi vive in Nebraska ad Ohama, la sua città natale, nella stessa casa che ha comprato nel lontano 1956. Sembra che a parte l'amore per la Coca Cola, la bistecca e gli hamburger, non abbia molti altri interessi.
Ha sempre avuto un'etica sul lavoro molto forte: non ha mai mirato tanto al suo personale guadagno (ancora oggi Buffett reinveste nella sua holding, la Berkshire Hathaway, il 99% di quello che guadagna) quanto a far crescere il denaro di quelli che lui chiama affettuosamente i suoi "partners", che poi sono gli azionisti della sua società.

Viaggio nel mondo dell'investimento razionale

 

 

 

 

 

 

… per essere un investitore di successo non hai bisogno di capire le teorie moderne di portafoglio, il beta, le opzioni o i mercati emergenti.

Nel nostro modo di vedere, i professionisti di investimenti hanno bisogno solo di due corsi ben fatti: Come Valutare un Business e Come pensare riguardo ai Prezzi di Mercato.

E se si ha la sensazione che un titolo crescerà molto nel breve?

Si deve resistere alla tentazione di deviare dalle linee guida:

“Se non sei disposto a possedere un’azione per dieci anni, non pensare di tenerla nemmeno per dieci minuti. Metti insieme un portafoglio di aziende i cui guadagni complessivi cresceranno negli anni, e così di conseguenza farà il valore del tuo portafoglio”.

Per essere sicuri di valutare bene un’azienda, essa dovrebbe essere entro il tuo “circolo di competenza”, e cioè dovrebbe essere facilmente comprensibile per te sulla base delle tue conoscenze: ”la grandezza di questo circolo non è importante, ciò che importa è conoscerne bene i confini” per evitare illusioni di competenza.




Postato da Uncas il 11:34
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