Ingegneria finanziaria

Oggi l’analisi del valore dei prodotti finanziari deve potersi sempre più assimilare all’analisi del valore adottata nell’industria manifatturiera per la re-ingegnerizzazione dei prodotti industriali. Un prodotto industriale viene scomposto nelle sue componenti e per ognuna di esse ci si interroga: possiamo fare a meno di questa componente, risparmiandone il costo? Possiamo ottenerla di migliore qualità a costo minore? Possiamo ottenerla di qualità migliore allo stesso costo? Se ad una sola di queste tre domande è possibile rispondere positivamente, significa che il prodotto è in qualche modo migliorabile per il cliente finale e può offrire ad esso un maggiore valore aggiunto.
L’analisi del valore applicata ai prodotti finanziari, così come ho cercato di spiegarla in Judo finanziario con un uso intensivo della metodologia dei casi, dovrebbe avere, almeno in teoria, la stessa logica. Ho scritto “dovrebbe” perché la strutturazione dei prodotti finanziari è troppo spesso pensata sulle esigenze delle reti di vendita piuttosto che sulle esigenze degli investitori.
Il ruolo delle Authority di controllo. Viva la perfida Albione!
Un principio di basilare buon senso per la ingegnerizzazione dei prodotti finanziari è che, se un determinato obiettivo di rischio/rendimento può essere perseguito con un prodotto finanziario semplice, non c’è ragione per perseguirlo in maniera più complessa con un prodotto più complicato.
Ad una crescente complessità strutturale dei prodotti finanziari deve corrispondere un effettivo miglioramento delle loro caratteristiche di rischio/rendimento, altrimenti è preferibile optare per i prodotti più semplici. Diversamente, infatti, l’aumento della complessità del prodotto deve giudicarsi inutile e persino dannosa per i risparmiatori.
Lo stesso Regolamento Attuativo del testo Unico della Finanza fa un riferimento generale a questo principio. L’art. 26, comma f del Regolamento Attuativo del TUF afferma esplicitamente:
“Gli intermediari autorizzati operano al fine di contenere i costi a carico degli investitori e di ottenere da ogni servizio d'investimento il miglior risultato possibile, anche in relazione al livello di rischio prescelto dall'investitore”.
In altri termini, la Consob, l’ente che ha emanato il Regolamento Attuativo, ha stabilito che, almeno sul piano del principio, i risparmiatori hanno diritto a prodotti finanziari che non siano strutturati in maniera baroccheggiante, con il relativo trascinamento di costi inutili per loro ed utili solo per gli intermediari. Ovviamente, tra le dichiarazioni di principio e la loro applicazione pratica vi sono molti oceani perigliosi e molti interessi conflittuali in mezzo.
Un caso esemplare di potenziale applicazione di quel comma sarebbe dovuto essere, a mio avviso, quello dei prodotti My Way e 4 You in quanto è stato dimostrato matematicamente che semplici piani di accumulo sarebbero stati più efficienti per i risparmiatori rispetto all’investimento tramite l’accensione di mutui. Ma così non è stato, la Consob non è voluta entrare in quel merito. Tuttavia, a questo punto una domanda sulla questione è lecita: a quale situazione-tipo pensava effettivamente la Consob quando dettò quell’articolo di un regolamento che è rimasto sostanzialmente lettera morta, come se tutti i prodotti disponibili sul nostro mercato finanziario contenessero effettivamente i costi a carico degli investitori?

GOSSIP
Aprile 2005 Pier Riches è il nuovo a.d. di Rasbank; Massimo Arrighi (ex a.d. Rasbank) è il nuovo a.d. di Banca Fideuram; Giovanni Pezzoni sostituisce Bellotto alla guida dei pf di FinecoBank; Terromoto in Banca Bipielle Network: nei primi 2 mesi dell'anno persi già 50 pf. Ora danno le dimissioni anche due sales manager dell'ex-Area Banca: Marco Chiletti e Andrea Romagnoli; Paolo Vagnone è il nuovo a.d di Ras. Luciano Ciapi (area manager centro Italia di Fideuram) entra in Xelion; Mario Greco (ex a.d. di Ras) passa ad AIP polo assicurativo del Gruppo SanPaolo-Imi; Donato Giannico è il nuovo country head di Raiffeisen Capital Management; Gino Bellotto lascia FinecoBank; Guido Pagani (regional manager della Liguria di Finanza & Futuro) entra in Azimut; Giuseppe Rispoli (NA) lascia Banca Fideram per approdare in Xelion Banca.
Marzo 2005 Roberto Albertario e Antonio Grandi sono i nuovi area manager della Lombardia e della Liguria di Banca Fideuram; Luciano Ciapi (area manager centro Italia) lascia Banca Fideuram; Federico Tralli (fondatore di Area Banca) dovrebbe raggiungere Amos Stella in Profit Sim; Banca Cr Firenze potenzia la rete dei pf con l'inserimento di Domenico D'Antonio (ex Bnl Investimenti), nuovo area manager di Roma. Con lui entrano 6 pf: Andrea Bocci, Luca Fippella, Gianfranco Pompili, Mauro Marini, Mauro Sagnotti e Rita Teodori; Amos Stella (ex Area Banca) è il nuovo a.d. di Profit Sim; Banca della Rete recluta pf in tutta Italia. Da Banca Mps BP arriva Michela Mastice (NA). Da Area Banca arrivano Stefano Ghedini e Adriana Orsoni di Bologna; Da Banca Reale e Profit Sim arrivano Rodolfo Rinaldi (NA) e Francesco Aiesi (MI); Carlo Calarco (ex area manager Sicilia Calabria di Banca della Rete) approda in Mps BP; Bruno Manera ex manager di SanPaolo Invest approda in Banca Generali. Stefano Lenti è il nuovo direttore commerciale di BPU Sim; Franco Ragone, membro del comitato esecutivo dell'Anasf, lascia Banca Fideuram per approdare in Banca Generali; Mathilde Jahan sotituisce Renè Trecco alla guida della rete di pf della Cortal Consors Sim (Gruppo Bnp Paribas).
Febbraio 2005 Mps Banca Personale recluta pf e managers in tutta Italia. Da Banca della Rete arrivano Fortunato Fazio (NA) e Marco De Angelis (RM). Da Xelion Sabina Piscicchia (TR) , Alessandro Bagnara (CT) e Fulvio Piscitelli (NA). Da San Paolo Invest provengono Gianluca Libbi (LT) e Agostino Avenoso (ME). Entrano poi Elio Galigani (RM) ex Fideuram, Stefano Mandirola (MI) ex Mediolanum , Sergio Statelli (CT) ex Rasbank, Valerio Orlando (PA) ex Bipielle e Carlo Gamberini (BO) ex Bpu Sim; Daniele Albini (ex Solidarietà & Finanza Sim ) è il nuovo direttore generale di Free & Partners; Davide Passero è il nuovo a.d. e dir. gen. di Genertel. Lascia così la carica di dir. gen. di Banca Generali; Fortunato Passalacqua (FI), Marina Lapini (UD) e Adriano Buiani (UD) lasciano Banca Fideuram per approdare in Banca della Rete; Antonello Sanna, ex direttore territoriale nord-est di Banca Generali, è il nuovo direttore commerciale di Banca della Rete; Enzo Ruini, area manager del Triveneto, lascia Banca Fideuram per Banca Generali.
Gennaio 2005 Ferdinando Buonaccorsi, Marco Zucconi e Roberto di Mario raggiungono Mario Incrocci in MPS bp. I tre erano area manager in Banca della Rete. Donato Gualdi (ex area manager Lombardia) è il nuovo vice direttore generale di Banca Fideuram. Matteo Colafrancesco è stato nominato direttore generale di SanPaolo Invest. Giovanni Gargiulo (con uno passato in Ing e SanPaolo Invest) è il nuovo area manager di Mps bp per la Campania. Anche il manager Saverio Caracciolo (ex Fineco) entra in Mps bp. Piermario Motta è il nuovo direttore generale di Banca Generali. Piermario Motta lascia il Gruppo Fideuram. Motta era l' amministratore delegato della rete SanPaolo Invest (precedentemente ha ricoperto il ruolo di Area Manager di Fideuram di Liguria-Piemonte-Valle D'Aosta). Franco D'angelo (area manager per il Piemonte e la Liguria), Paolo Accocella (area manager per centro-sud) le Rocco Casaredo lasciano Aletti Invest Sim per entrare in Banca della Rete. Fernanda Bonalumi, Gaetano Paciello, Massimo Bonante Maurizio Delli Carri (tutti ex Arca Network Sim) fanno il loro ingresso in Banca della Rete. I group manager Antonio Fuina e Claudio Bernuzzi lasciano Banca Generali per approdare in Banca Fideuram. ULN Life recluta Silvana Bufo (ex Banca 121) e Giulio Mainardi.

L’ uomo con la valigia "Un tempo, vidi un uomo su di una strada. Era diventato tale da poco; lo denotava una leggera peluria sul suo viso, non altro che un po’ di barba, gli contornava il volto, coprendogli le guance. Stavo passeggiando su quella strada. Poco più di un sentiero di campagna, fatto di terra battuta, lungo il quale correvano i binari della ferrovia. Quando ero piccolo vivevo appena fuori città, prima di quella che era la campagna vera e propria, coltivata e lavorata dai contadini. Mi aggiravo per quei campi in cerca di strani insetti, da barattare poi con i miei amici, in cambio di biglie colorate. Era incominciata l'estate da alcuni giorni ma faceva già caldo, soprattutto nel primo pomeriggio. Mi ricordo che indossavo una camicia a maniche lunghe, tutta scolorita e con delle toppe, che la mamma mi faceva indossare quando andavo per i campi, e dei pantaloncini corti, nelle cui tasche mettevo di tutto. Quell'uomo, però, fermo sul ciglio della strada indossava ancora abiti pesanti, quasi invernali. Aveva indosso una giacca di lana color marrone, come i pantaloni,sopra una camicia di cotone bianco,che sembrava quasi flanella. In testa aveva un capello dalle falde larghe, che gli facevano ombra, coprendogli in parte il viso. Vedendolo da lontano mi fermai. Non ero vicinissimo, ad una quindicina di passi da lui, in modo che non si potesse accorgere di me se non avessi fatto rumore. E fui molto attento a non farlo, per non farmi scoprire e poter vedere tutto ciò che avrebbe fatto. Accanto a se, poggiata per terra c'era una valigia. Di pelle nera, luccicava ai raggi del sole. Si chinò su di essa,e rovistando dentro prese un piccolo oggetto. Lo sollevò verso il sole, lo strofinò sulla giacca per pulirlo dalla polvere e poi lo esaminò di nuovo alla luce del sole. All'improvviso lo lasciò cadere, nel vuoto. Si fermò a mezz'aria senza toccare terra, rimanendo immobile. Fui spaventato da ciò che quell'uomo stava facendo, e stavo per scappare. Non lo feci, al contrario mi avvicinai spinto dalla curiosità. Cercai di camminare senza far rumore e senza farmi vedere. Mi chinai un po’ mimetizzandomi con l'erba alta, come fanno i leoni quando tendono un agguato. Non fu difficile per me che ero alto poco più di un metro. Vidi meglio quel piccolo oggetto. Era un cristallo a forma di goccia più piccolo di un uovo che galleggiava in aria. Rovistò ancora una volta nella sua valigia, facendo uscire delle cianfrusaglie e dei vestiti fino a quando compiaciuto del buon fine della ricerca, estrasse un altro oggetto. Questa volta era una piccola cannuccia di bambù, non più lunga di una ventina di centimetri. Una estremità la poggiò vicino al cristallo,e l'altra accanto alle sue labbra; si dovette abbassare un poco per compensare la lunghezza della cannuccia che non riusciva ad avvicinare con facilità le due estremità. Incuriosito mi spinsi più avanti, rannicchiandomi. Feci rumore calpestando rami secchi. Quell’uomo si voltò per vedere se c’era qualcuno. Mi buttai per terra senza farmi vedere e forse ci riuscii. L’uomo accertato che non c’era nessuno, ritornò al suo lavoro. Soffiò nella cannuccia con tutta la forza che aveva. Il suo viso diventava sempre più rosso e le vene sul collo si gonfiavano per lo sforzo. A poco a poco quel cristallo si riempiva di un liquido color turchese simile al colore del cielo. Quando lo ebbe riempito tutto smise di soffiare. Si drizzò in piedi, posò la cannuccia nella valigia, si abbottonò la giacca alzandosi il bavero, come se avesse freddo; e scrutò il cristallo, sembrando soddisfatto del lavoro fatto. D’improvviso sentii la sua voce. Mi chiamava senza voltarsi dicendo:-“ragazzo adesso puoi venire”. Sapeva che io ero stato lì tutto il tempo. La sua voce era rassicurante e calma, e senza timore mi avvicinai. “ Ti chiedi cosa sia quest’oggetto. È un porta anima. Quel liquido azzurro che vedi è la mia anima. È leggera più dell’aria”. Restò in silenzio. Vide l’ora sulla sua cipolla che aveva estratto dal taschino e si inginocchio sul terreno. Scavò una buca con le mani, profonda abbastanza da poterci nascondere qualcosa. Prese il cristallo e lo adagiò delicatamente dentro e poi ricoprì il tutto con la terra. Piantò in quel punto un fiore. “ Sarà il segno per potermi ricordare dove ho seppellito la mia anima”. “ Perché la lasci qua?” gli chiesi “ In modo che non possa più soffrire con me”. Il rumore di un treno che si avvicinava, si sentiva da lontano. Quell’uomo sistemò al meglio la sua valigia, il cappello che aveva in testa e aspettò che il treno passasse. “Ti saluto ragazzo devo andare”. Dicendo questo il treno si era avvicinato; lo aveva sorpassato. Ma lui con calma iniziò a correre. Solo quattro salti gli bastarono per raggiungerlo e salirgli sopra. Sono tornato più volte in quel posto, anche con il passare degli anni, ma non l’ho più rivisto. Quell’uomo con la valigia Spero non abbia sofferto più, per amore.
Ed è sempre Gordon Gekko

Riporto un breve articolo che è apparso oggi su "Il Sole-24 Ore"
....Ma il Manager non è solo bravo. E' anche fortunato. Basti pensare che il 31 marzo scorso ha venduto 22 mila azioni Ras di sua proprietà realizzando 401 mila euro, spuntando sul mercato il prezzo unitario di 18,23 euro.
Valore più alto mai fatto segnare da Ras. Il giorno seguente chiudeva a 18,19 euro. Poi borsa chiusa per fine settimana. Lunedì il titolo crolla per le dimissioni del suo "amico" a.d. Mario Greco (manager con cui ARRIGHI si ricongiungerà nel gruppo Sanpaolo.
Quante coincidenze! Che bravura nel cogliere le occasioni che i mercati ti danno.
E i poveri risparmiatori chi li tutela?
un grazie a Danilo per la segnalazione
In attesa del prossimo post sul bilancio della Consob ...

Queste due auto sono uguali !!!
Sì, è vero la vettura di sinistra costa € 8.516,oo e quella di destra costa € 45.651,oo quella di sinistra è rossa e l'altra è grigia, una fa viaggiare con poco confort 4 persone e l'altra ne porta cinque in capo al mondo con armi e bagagli ... ma nelle statistiche, nelle sparate che mensilmente ci ammanniscono dai tiggì e dai quotidiani specializzati e che poi utilizzano per decretare aiuti di Stato sotto varie forme (ammortizzatori sociali, cassa integrazione guadagni, contributi rottamazione) le due vetture sono identiche.
Infatti se la FIAT vende 100 Panda e la Volvo vende 100 XC90 le loro quote di mercato sono le stesse, questo secondo il Centro Studi Promotor che è la principale fonte di quegli studi secondo i quali sale o scendo il mercato auto ...
Utilizzare il fatturato o il margine operativo lordo o, che so, dati astronomici come l'utile per vettura venduta, sarebbe impossibile, men che mai sarebbe possibile, secondo certi giornalisti, mettere in relazione le regalie accordate da certi CDA a certi Amministratori o Presidenti con il vantaggio procurato agli azionisti dell'azienda che dirigono ...
Del rinato professore di Bologna si racconta questo aneddoto: quando dirigeva l'IRI (e l'IRI era proprietario della Alfa Romeo) l'azienda di Arese aveva lanciato un nuovo modello di ammiraglia (se non sbaglio l'Alfa 90). Alla presentazione della vettura un noto industriale disse al Professore di essere favorevolmente impressionato dalla nuova vettura appena presentata. "Se vuole, glie ne posso fare avere una a prezzo di costo!" "No grazie," fu la risposta del ricco ma parsimonioso interlocutore "preferisco pagarla a prezzo di listino ..."
Obbedienza civile

Mentre in Cina "spontanee" manifestazioni si lanciano verso i libri di storia giapponesi, i nostri industriali scaricano PoveroSilvio e la lega, rei forse di aver chiesto di proteggere il lavoro italiano ... dalla delocalizzazione attuata dagli stessi imprenditori del Belpaese ... frattanto nessuno si pone il problema dei nuovi schiavi che, come mosche, muoiono ogni giorno nelle miniere cinesi per produrre l'acciaio di tutto il mondo a un costo talmente basso che conviene comprarlo da loro (sulla loro pelle) anzichè riciclarlo ....
Attenti al lupo
regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
concernente la disciplina degli intermediari (adottato dalla Consob con delibera n. 11522 del 1° luglio 1998 e successivamente modificato con delibere n. 11745 del 9 dicembre 1998, n. 12409 del 1° marzo 2000, n. 12498 del 20 aprile 2000, n. 13082 del 18 aprile 2001 e n. 13710 del 6 agosto 2002)1
Art. 29 - Operazioni non adeguate
1. Gli intermediari autorizzati si astengono dall'effettuare con o per conto degli investitori operazioni non adeguate per tipologia, oggetto, frequenza o dimensione.
2. Ai fini di cui al comma 1, gli intermediari autorizzati tengono conto delle informazioni di cui all'articolo 28 e di ogni altra informazione disponibile in relazione ai servizi prestati.
3. Gli intermediari autorizzati, quando ricevono da un investitore disposizioni relative ad una operazione non adeguata, lo informano di tale circostanza e delle ragioni per cui non è opportuno procedere alla sua esecuzione.
Qualora l'investitore intenda comunque dare corso all'operazione, gli intermediari autorizzati possono eseguire l'operazione stessa solo sulla base di un ordine impartito per iscritto ovvero, nel caso di ordini telefonici, registrato su nastro magnetico o su altro supporto equivalente, in cui sia fatto esplicito riferimento alle avvertenze ricevute.
Nel mercato delle Scimmie come viene applicato questo fondamentale regolamento Consob?
Fino a qualche anno fa non ci si faceva tanto caso, poi sono intervenuti i casi di risparmio tradito tanto noti alle nostre cronache (Argenitna, Parmalat, MyWay, 4you ...)
A quel punto ci si è cautelati facendo firmare al cliente una dichiarazione del tipo "pur avvertito dell'importanza delle informazioni che mi chiedete, tuttavia non voglio dirvi il mio grado di propensione al rischio, necessità finanziare ecc." ... qualcuno arrivava a far leva sulla orrenda legge sulla Privacy dicendo allo sportello bancario "sa, signor cliente, si tratta di cose delicate, così restano fra me e lei ..."
Poi la Consob ha chiarito che “Gli intermediari non sono esonerati dall'obbligo di valutare l'adeguatezza dell'operazione disposta dal cliente anche nel caso in cui l'investitore abbia rifiutato di fornire le informazioni sulla propria situazione finanziaria, obiettivi di investimento e propensione al rischio.” (Com. n. 30396/2000).
Oggi gli intermediari (le Banche, le fiduciarie e le SIM) si difendono proponendo indistintamente a tutti di firmare clausole del genere: "il cliente, pur avvertito della non adeguatezza dell'operazione al proprio profilo di rischio, ha tuttavia ritenuto di dar corso all'operazione sollevando l'Istituto da ogni responsabilità ..."
Diffidare: se dovete firmare una cosa del genere i casi sono due: o chi ve la sta sottoponendo non ha fatto niente per capire le vostre reali esigenze di investimento oppure vi sta proponendo un investimento non adeguato e si vuole parare ... le spalle.
Olanda o Spagna purchè se Magna
Ci sono 26 italiani, 7 tedeschi, 8 inglesi, 4 svizzeri, 3 francesi e poi, assortiti, un americano, un olandese, un finlandese, un irlandese e uno spagnolo ... non è l'ennesima barzelletta ma la classifica dei managers più pagati al mondo pubblicata da Il Mondo. Per una volta poi, festeggiamo con l'inno e la banda: il podio è per due terzi del belpaese con la medaglia d'oro (Giovanni Ferrario con 17,3 mln di euro) e quella d'argento (Maurizio Romiti con 16,7 mln di euro).
In confronto il più pagato manager spagnolo (Francisco Gonzales - Bbva - con 3,6 mln di euro) e quello olandese (Michel Tilmant - Ing - 2,1 mln di euro) fanno la figura dei peracottari ...
E' legittimo ma anche parecchio retorico chiedersi perchè le banche straniere (guarda caso, spagnole ed olandesi) sbarchino in Italia con tanta facilità o anche notare che il conto corrente Bbva costa meno di un terzo a parità di servizi di quello della Banca Nazionale del Lavoro (qui l'articolo).
A seguire un estratto dell'articolo: dati in milioni di euro. qui l'articolo de Ilsole24ore.com
| I managers nordamericani … | ||||
| Manager | Società | Nazione | Stipendio | |
| 1 | Larry Elison | Oracle | USA | 193,40 |
| 2 | James Kills | Gillette | USA | 143,10 |
| 3 | William McGuire | United Health | USA | 88,50 |
| 4 | Jim Hance | Bank of America | USA | 46,20 |
| 5 | Mattew Szulick | Red Hat | USA | 44,70 |
| 6 | Terry Semels | Yahoo | USA | 33,10 |
| 7 | Ray R. Irani | Occidental Petroleum | USA | 30,00 |
| 8 | Jerry Groundholer | Bank of America | USA | 29,80 |
| 9 | Robert Nardell | Home Depot | USA | 27,20 |
| 10 | Bruce Karatz | Kb Home | USA | 25,30 |
| 11 | Stan O'Neal | Merryl Lynch | USA | 24,80 |
| 12 | James Cayne | Bear Stearns | USA | 23,90 |
| 13 | Carly Fiorina | HP | USA | 23,70 |
| 14 | Henry Paulson jr. | Goldman Sachs | USA | 23,00 |
| 15 | Edward Zander | Motorola | USA | 22,30 |
| 16 | Richard Fuld | Lehman Bros. | USA | 20,30 |
| 17 | Franklin Raines | Fannie Mae | USA | 19,30 |
| 18 | Henry Silverman | Cendant | USA | 18,50 |
| 19 | William Greehy | Valero energy | USA | 18,50 |
| 20 | Richard Kovacevic | Wells Fargo | USA | 18,30 |
| 21 | Arthur Levinson | Genentech | USA | 18,00 |
| 22 | Kenneth Lewis | Bank of America | USA | 17,40 |
| 23 | Phil Purcell | Morgan Stanley | USA | 17,30 |
| 24 | John Rowe | Aetna | USA | 17,10 |
| 25 | Kenneth Chenault | American Epress | USA | 16,80 |
| … e quelli europei | ||||
| 1 | Giovanni Ferrario | Pirelli | ITA | 17,30 |
| 2 | Maurizio Romiti | Rcs Media Group | ITA | 16,70 |
| 3 | Wendeli Wiedeking | Porsche | GER | 15,40 |
| 4 | Tom Glocer | Reuters Europe | USA | 14,50 |
| 5 | Marcel Ospel | UBS | CH | 13,70 |
| 6 | Daniel Vasella | Novartis | CH | 13,30 |
| 7 | Walter Kielholz | Credit Suisse | CH | 12,10 |
| 8 | Joseph Ackermann | Deutsche Bank | GER | 11,10 |
| 9 | Jurgen Schrempp | Daimler Chrysler | GER | 10,00 |
| 10 | Franz Humer | Roche | CH | 8,50 |
| 11 | Riccardo Ruggiero | Telecom Italia | ITA | 7,30 |
| 12 | Fred Goodwin | Royal Bank of Scotland | UK | 7,00 |
| 13 | Luca C. di Montezemolo | Fiat e Ferrari | ITA | 7,00 |
| 14 | Giampiero Pesenti | Italcementi | ITA | 6,80 |
| 15 | John Bond | HSBC Holding | UK | 6,30 |
| 16 | Marco Tronchetti Provera | Telecom / Pirelli | ITA | 5,90 |
| 17 | Matthew Barret | Barclays bank | UK | 5,70 |
| 18 | Pasquale Pistorio | ST Microelectronics | ITA | 5,70 |
| 19 | Lord Brown | BP | UK | 5,40 |
| 20 | Alessandro Profumo | Unicredito | ITA | 5,40 |
| 21 | Carlo Puri Negri | Pirelli RE | ITA | 5,30 |
| 22 | Marco De Benedetti | Tre | ITA | 5,10 |
| 23 | Carlo Buora | Telecom / Pirelli | ITA | 5,10 |
| 24 | Arun Sarin | Vodafone | UK | 4,60 |
| 25 | Ivano Sacchetti | Unipol | ITA | 4,60 |
| 26 | Pierluigi Montani | Banca Antonveneta | ITA | 4,20 |
| 27 | Maurizio Costa | Mondadori | ITA | 4,20 |
| 28 | Mauro Sentinelli | Tim | ITA | 4,00 |
| 29 | JeanPierre Garnier | GlaxoSmithKline | UK | 4,00 |
| 30 | Giulio Del Ninno | Edison | ITA | 3,70 |
La quercia e l'arancia

Ernesto Galli della Loggia, notista acuto ma teorico, preparato ma, forse, un po' irrealista, si lascia andare ad un commento acido verso la destra. In particolare verso quella umbra colpevole di non averlo corteggiato come un divo offrendogli su un piatto d'oro la candidatura a Presidente della Giunta regionale ...
Ovvio che la candidatura Laffranco dovesse rispondere a ben altre logiche e ben altre beghe, tant'è che nessuna delle bande politiche d'opposizione (chiamarli partiti sarebbe troppo) alla giunta regionale umbra (di centro sinistra) ha ritenuto rilevante la notizia del Sole24 ore più sotto riportata che evidenzia il maxi-indebitamento del cuore verde d'Italia. Tanto meno ha ritenuto rilevante la notizia in una campagna elettorale "combattuta" a suon di cene elettorali e più in punta di forchetta che di fioretto.
Il "nostro" Ernesto Galli della Loggia (insieme ai suoi ex amici della destra umbra) non ce ne voglia se riteniamo più utile costruire nel corso degli anni che distruggere per due mesi a colpi di manganello, di penna o di ignavia politica.
Le cerque non fanno le merangole ....
qui l'articolo integrale di Galli della Loggia
-3.429

Ho un archivio personale (aggiornato ad ogni trimestre) degli albi regionali dei Promotori di Servizi Finanziari.
Ogni tanto (grazie ad excel) mi diverto ad incrociare qualche dato, così, per il gusto di sputtanare chi si vanta di essere a capo della rete di promotori più grande della città / regione / nazione, o per trovare chi è nato il mio stesso giorno o per controllare (complicato ma fattibile) con quale velocità la Consob comunica al mercato che il tale è stato radiato per essere imputato e rinviato a giudizio per usura ... (incredibile ma dopo 9 mesi se ne accorgono!!)
Con l'ultimo aggiornamento scaricato ieri, ho notato che in 15 mesi (dicembre 2003 - marzo 2005) se ne sono "andati" 3.429 colleghi.
Non me ne rammarico più di tanto, del resto non posso invocare il mercato e sputargli in faccia le poche volte che funziona ... mi chiedo solo: è questa la funzione?? Fare fuori i più deboli?? I più corretti??
Di certo, a sentire come certi personaggi "reclutano" i promotori finanziari, quello che è stato "fatto fuori" sono 3.429 sogni.