martedì, 31 maggio 2005

Categoria : economia, finanza, informazione, consob, banca ditalia, ricucci




Vigilanza sulle banche
Vigilanza sugli altri intermediari
Tutela della concorrenza
Contrasto dell'abusivismo bancario e finanziario

Queste (da statuto) le funzioni di Banca d'Italia. Eppure nella sua relazione annuale il Governatore sembra molto più interessato a parlare di economia e politica, globalizzazione e delocalizzazione.

Eppure anche all'osservatore più distratto non può essere sfuggito, dopo la pubblicazione dei bilanci delle banche, che ci sono Istituti che hanno decuplicato gli utili con aumenti modesti dell'AUM (complesso delle masse amministrate) il che significa, se non sbaglio, che il sistema governato da via Nazionale ha fatto margine a scapito di altri soggetti del mercato ... primi fra tutti i risparmiatori.

Nè si può fingere di ignorare che è rarissimo (ma qui sono buono perchè non mi ricordo di un caso che sia uno) che venga aperta una procedura amministrativa o giudiziaria per abusivismo bancario o finanziario, quando non è raro veder scorrazzare indisturbati per la pensiola affaristi di ogni specie che si spacciano per Promotori, Agenti di borsa o banchieri.


la futura signora Ricucci

Per due intervistati su tre Ricucci non la conta giusta ... ma per Consob "tutto regolare"
Ricucci sale in Rcs:
Risultato del sondaggio  di spystocks.com

E' solo trading 13,92%
Vuole il controllo 16,32% 
Opera per conto di altri 66,02%
Non so 3,74%


a proposito di vigilanza:

 

Dialogo fra Gasperino (il Carbonaio) e l'amministratore del Marchese

Il Marchese del Grillo - Claudio Monicelli - 1981

“Quanto ‘o pagamo er carbone, famme sape’?”
“7 paoli al quintale”
“e ‘a carbonella?”
“quattro”
“e le fascine p'accenne er foco?”
“cinque a dozzina”
“e ‘a legna?”
“Quella non la compriamo, viene dai nostri boschi: la vendiamo”
“e quanto ce famo?”
“dieci al quintale!”
“lo vedi che semo cojoni! Ma come, compramo tutto a tre volte er prezzo corente e solo ‘a legna la vennemo a metà?
Dice nun me fido? Ho fatto bene a vede’ i conti, altro che, se tu me freghi qui me freghi su tutto. Perciò sei un ladro: sei ladro tu, tu’ padre e tu’ nonno …”




Postato da Uncas il 15:54
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lunedì, 30 maggio 2005

Categoria : giustizia, contratto promotori, investor education, tutela legale




Far bene il mercato fa bene al mercato

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“per i risparmiatori è una buona notizia: quando il disegno di legge sulla superConsob varato dal governo sarà approvato dal Parlamento, altre truffe come i bond Cirio e Parmalat saranno del tutto impossibili …”
Questo scriveva Panorama del 12 febbraio 2004 (pagina 17), il coperchio sui conti di Collecchio era stato tolto da meno di due mesi e tutti erano indignati …
Secondo l’articolista di Panorama la tutela doveva discendere dall’articolo 38 che stabiliva “garanzie di solvenza” da parte degli intermediari .
È passato oltre un anno e il disegno di legge sul risparmio (definito “non urgente” dal Presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa di fine anno) non ha ancora terminato il suo iter parlamentare.
Dal 4 marzo è tornato all’esame del Senato ma dell’articolo 38 non c’è più traccia.
“Il segnale che aspettavamo” (questo il titolo dell’articolo di Panorama) continuiamo ad aspettarlo con speranze sempre più affievolite …
Nel frattempo, per il mercato, di segnali in senso opposto, ne arrivano parecchi: i bond continuano ad essere collocati a mani basse e senza rispetto per le esigenze dei risparmiatori e il Contratto Nazionale dei promotori finanziari (unici soggetti a svolgere un ruolo attivo e responsabile PER LEGGE) è come l’araba fenice … che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa …
Resto convinto che il bene dle mercato sia più nella libera concorrenza che nelle prescrizioni e divieti già largamente inapplicate, ma se concorrenza e libera scelta deve essere che sia così, altrimenti il margine dei risparmiatori sarà sempre più ridotto al torsolo della mela mentre per i Promotori FInanziari (che ora guadagnano il 6% di quello che fanno fatturare alle banche) resterà forse il picciolo.




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venerdì, 27 maggio 2005

Categoria : politica, referendum, umbria




La democrazia ai tempi di Maria RIta

o delle "furbate" della Presidentessa della Giunta regionale umbra

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Ascolto spesso la radio: l'altro giorno, distrattamente, mi è capitato di sentire (a radio24) che l'Umbria sarebbe stata la "regione pilota" per la prima consultazione referendaria sugli stipendi dei politici ... già, ho pensato, avevo firmato anch'io l'anno scorso ...

Arrivato in ufficio ho voluto saperne di più: sul sito della Giunta regionale, nella sezione news, alla voce referendum, due scarne notizie: "Presidente regione Umbria ha firmato decreto" e "sospensione automatica su bollettino regione", nient'altro.

Chiamo l'ufficio stampa della Giunta regionale, ma mi dicono che loro non ne sanno niente e comunque non è di loro competenza: mi danno il numero dell'Ufficio stampa del Consiglio regionale (ah, perchè, ci sono due uffici stampa?) lì ottengo il numero diretto del funzionario competente.

E' gentilissimo, mi dice che posso passare da lui e, in confidenza, che il referendum si farà "ma nel duemilanovanta!!"

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Accolgo l'invito e, in Regione, riesco ad avere gli atti relativi: leggi decreti, processi verbali dell'Ufficio di Presidenza, in una parola tutte le carte e vengo a sapere che:

  • le firme sono state raccolte, in numero sufficiente, e il referendum è stato indetto (decreto del Presidente della Giunta regionale n° 12 del 25/1/2005) per domenica 5 giugno;
  • con deliberazione della Giunta regionale (n° 605 del 30/3/2005) ... vale a dire 64 giorni dopo, si prende atto che "sono stati convocati i comizi elettorali per le elezioni regionali - carramba che sorpresa! - ... facendo in tal modo scattare la previsione di cui all'articolo 9 della legge regionale 22/1997" vale a dire che in caso di elezioni politiche nazionali o amministrative da tenersi nel primo semestre dell'anno il referendum viene automaticamente sospeso
  • nella stessa deliberazione si legge, fra le altre estese motivazioni che una sospensione automatica non dovrebbe nemmeno rendere necessarie, che "il legislatore regionale ha inteso perseguire l'obiettivo generale di evitare l'interferenza delle problematiche referendarie nelle consultazioni elettorali, politiche, regionali e amministrative che potrebbero distogliere l'attenzione dell'elettorato su tematiche proprie della campagna elettorale in vista della consultazione elettorale stessa, e ciò a maggior ragione in presenza di un referendum che riguarda l'abrogazione di norme regionali che dovrebbe svolgersi in un arco temporale coincidente cone le stesse elezioni regionali" ... traduzione: "non sia mai che, proprio al momento di votare, gli elettori si ricordino che i consiglieri regionali hanno compensi ed indennità pari all'80% di quelli di un membro del Parlamento ottenendo fra l'altro, a prescindere dal luogo di residenza, oltre € 3000,oo di rimborsi forfettari all'anno per gli spostamenti in una regione che è larga 100 km e lunga 130" 
  • infine che il Presidente della Giunta regionale può fissare una nuova data di svolgimento del referendum sospeso, in una domenica che sia compresa fra il 1° ottobre e il 15 novembre dello stesso anno ...

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E resto con le domande che mi girano in testa, domande piccole, come me, semplici, come me, forse stupide come me:

  • come mai la parte politica della Presidentessa ha chiesto a gran voce "l'election day" quando aveva bisogno di alzare il quorum per i referendum sulla legge 40 ed è invece tanto attenta ad "evitare le interferenze delle problematiche referendarie" in caso delle elezioni regionali?
  • come mai l'astensione suggerita dal cardinal Ruini viene definita una furbata (sempre dagli amici di Maria Rita) mentre pur di lasciare intatti privilegi e prebende si sottolinea che "l'ordinamento privilegia pur sempre gli istituti rappresentativi rispetto a quelli di democrazia diretta"?
  • dove è finito il Comitato Promotore? E l'opposizione? Possibile che per sapere queste cose mi devo mettere a investigare?
  • ai vari uffici Stampa delle Regione non leggono il sito web della regione stessa? O forse c'è un (terzo) Ufficio Stampa Internet? ...
  • infine, si terrà questo benedetto referendum in una domenica che sia compresa fra il 1° ottobre e il 15 novembre 2005 o avrà ragione chi parlava del 2090???



Postato da Uncas il 18:39
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giovedì, 26 maggio 2005

Categoria : giustizia, finanza, consob, banca ditalia




ma ... perchè?

Escher - Drawing Hands

La Procura della Repubblica chiede alla Consob e alla Banca d'Italia l'esibizione di atti e documenti relativi alla Banca Nazionale del Lavoro.

Da qualche parte ho letto che "hanno mandato la Guardia di Finanza a bussare alla porta di via Nazionale" ...




Postato da Uncas il 06:39
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martedì, 24 maggio 2005

Categoria : giustizia, pubblicità, investor education, tutela legale, finanza comportamentale




My way

Secondo il Tribunale di Firenze, il conflitto di interessi non sarebbe stato comunicato correttamente agli investitori visto che, secondo quanto afferma la sentenza, il risparmiatore "stava per acquistare, tramite il finanziamento, titoli su cui lo stesso istituto di credito vantava un interesse economico". Banca Toscana, che aveva collocato al risparmiatore il piano finanziario "4You" è stata così condannata a risarcire un investitore dei 12mila euro versati, oltre alle spese per 10.692 euro. L'articolo riporta inoltre che gia in altre sedi giudiziarie i giudici avevano riconosciuto l'inadeguatezza tra il profilo di rischio del risparmiatore e le caratteristiche dei piani finanziari.

Fin qui la cronaca giudiziaria che, finalmente, coinvolge ANCHE le banche. La cosa su cui però nessuno, nemmeno a distanza di tre anni dallo scandalo, ha sufficientemente riflettuto è che MyWay, 4You, e tanti altri prodotti finanziari, fanno leva sul "fenomeno" che sonnecchia dentro ogni cliente bancario solleticando l'orgoglio superbo che tanti hanno di "meritarsi qualcosa di più", qualcosa di speciale, qualcosa che faccia vivere un po' sopra la massa di chi non si può permettere o non si merita un "prodotto finanziario evoluto" ... MyWay ... appunto.

(...) I've loved, I've laughed and cried
I've had my fill; my share of losing.
And now, as tears subside,
I find it all so amusing.

To think I did all that;
And may I say - not in a shy way,
"No, oh no not me,
I did it my way".

For what is a man, what has he got?
If not himself, then he has naught.
To say the things he truly feels;
And not the words of one who kneels. 
The record shows I took the blows - 
And did it my way!




Postato da Uncas il 12:01
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lunedì, 23 maggio 2005

Categoria : politica, economia, cina




17-cina.jpg

clicca qui per aderire alla campagna di zapping - radiorai

Jimi

1 Centesimo - Fronte               2 Centesimi - Fronte              10 Centesimi - Fronte  Un operaio cinese guadagna tredici centesimi l'ora e se protesta perchè viene pagato in ritardo viene licenziato in tronco.

Peggio ancora se è un bambino che osa morire o ferirsi gravemente sul posto di lavoro. Si parla di decine di milioni di bambini che fabbricano, fra l'altro, i giocattoli per i bambini occidentali, giocattoli che loro non avranno mai il tempo di usare per trastullarsi ...

L'articolo tratto da kataweb finanza descrive cosa vuol dire "jimi" in cinese, la foto di Sebastiao Salgado (tratta dalla bellissima mostra il lavoro dell'uomo) è riferita ad un altro angolo del pianeta ma penso che descriva perfettamente su cosa basiamo il nostro cosidetto "benessere".

The Serra Pelada gold mine




Postato da Uncas il 14:09
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lunedì, 23 maggio 2005

Categoria : politica, economia, cina, finanza comportamentale




'sti dazzi

Va bene, non è elegante, non è un animale da salotto ... è il degno successore di Bossi (il Bossi in canottiera a Portorotondo, non certo quello che arriva quinto nella classifica dei politici meglio vestiti) ma quando Calderoli ha proposto di ripristinare i dazi ai prodotti cinesi gli hanno dato tutti addosso.

Adesso i cinesi hanno messo LORO i dazi all'esportazione ... così raffreddano l'economia e incassano l'imposta.
E quello che poteva essere un gettito da destinare ad ammortizzatore sociale (per esempio alla famiglia di chi perde il lavoro per la delocalizzazione) diventa l'ennesima beffa.

Eh sì, anche perchè Bo Xilai (ministro del commercio cinese, impariamoli bene questi nomi ... ) ha tenuto a precisare che questo "non significa una restrizione al volume delle esportazioni."




Postato da Uncas il 11:26
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lunedì, 23 maggio 2005

Categoria : politica, filosofia, pubblicità




Il Rischio

Polizze

Una polizza da 350 mila euro per risarcire il comitato. Se il quorum non si raggiunge, “premio di consolazione”
di Aldo Torchiaro

“Dobbiamo garantirci un premio di consolazione: ce la mettiamo tutta a vincere, ma con questi chiari di luna finanziari non possiamo neppure precluderci la possibilità di ridurre il nostro esborso, se non riuscissimo a raggiungere il quorum”. La considerazione è del senatore diessino Lanfranco Turci, già presidente della Lega delle cooperative, che ha letteralmente provveduto ad “assicurare il referendum”. Una polizza da 350 mila euro sarà stipulata per mettersi al riparo dal “rischio Ruini”: onde evitare cioé di scadere nell’area grigia dell’astensione di massa, quella che da due giorni i sondaggi hanno accreditato come conclusione annunciata della consultazione.
Si tratta della prima volta in assoluto che questa soluzione viene esaminata da un comitato referendario. Se quindi la chiamata alle urne fallisse, e la maggioranza degli elettori optasse per il richiamo inesorabile delle spiagge, o per scelta, come dice il Comitato “Scienza e Vita”, preferissero astenersi, non tutti i soldi investiti in questi mesi per la campagna referendaria andrebbero in fumo. La legge parla chiaro. Prevede rimborsi (questa volta di un milione di euro) ai promotori del referendum, ma solo al raggiungimento del quorum. Già quasi in bolletta mentre la campagna entra nel vivo, il Comitato per il Sì ha lanciato un Sos raccolta fondi. Ad oggi, dispongono della metà esatta di quanto ha il comitato “Scienza e Vita”. E l’aspetto mediatico non aiuta. Dalle opinioni raccolte nel sondaggio annunciato da Panorama, emerge come sia evidente la sensibilità ai temi chiamati in causa dal referendum, il diritto alla libertà di ricerca, il diritto alla salute delle donne e dei nascituri, il diritto ad avere un figlio sano. Per Lanfranco Turci il problema rimane “la sistematica carenza di informazione”. “Secondo Panorama – incalza Turci- almeno il 50% degli italiani ritiene di non conoscere bene questa materia. Rai e Mediaset si stanno comportando in questo senso in modo inaccettabile. Hanno completamente oscurato il referendum e il voto sulla procreazione assistita. Per questo torniamo a chiedere il rispetto delle regole, a cominciare dal regolamento approvato dalla commissione di Vigilanza Rai”. Per contrattaccare, il Comitato per il sì ha lanciato una campagna di affissioni con testimonial d’eccezione: Monica Bellucci, Sabrina Ferilli, Patrizio Roversi, Silvio Orlando, Valerio Mastrandrea.




Postato da Uncas il 08:02
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venerdì, 20 maggio 2005

Categoria : politica, cina, giustizia




CAMPAGNA DI "ZAPPING"
LA CINA NON E' VICINA PER I DIRITTI UMANI


La Repubblica Popolare Cinese: un paese-continente di oltre un miliardo 300 milioni di abitanti, che sta conoscendo, come è noto, una crescita economica travolgente e che sta facendo, dopo l'ingresso nel WTO, nel 2001, ogni sforzo per accreditarsi come un "paese normale". Da qui il grande interesse della Cina per la moda occidentale, per l'organizzazione delle Olimpiadi a Pechino nel 2008 e, in generale, per le grandi gare sportive internazionali. Si tratta di un paese protagonista di una delle più imponenti crescite economiche che la storia abbia mai registrato (dal 1996 al 2004, 7-9 punti all'anno di incremento del pil, 20 % l'anno di aumento della produzione industriale). Tutto questo però ha comportato una gigantesca razionalizzazione della produzione, pagata duramente dalla popolazione, in termini di milioni di licenziamenti, di perdita di tutela scolastica, sanitaria e previdenziale. Oggi milioni di contadini poveri si ammassano nelle città in cerca di un lavoro che viene pagato con salari bassissimi. Se si guarda oltre la muraglia dell'ufficialità si scoprono facilmente grandi drammi sociali, come le tremende epidemie della Sars e dell'Aids, con centinaia di migliaia di vittime (che si è cercato sempre di occultare), le esecuzioni capitali (i due terzi del totale mondiale), l'uso diffuso della tortura nelle carceri, il traffico degli organi dei condannati a morte (denunciato anche da medici cinesi dissidenti), la repressione delle minoranze etniche e religiose, la pesante censura di Internet e di tutti i media non allineati col regime, la persecuzione dei sindacalisti e di ogni forma di dissidenza. Per non parlare della rigida politica demografica (un figlio per famiglia), che costringe spesso le madri a uccidere le proprie figlie appena nate perché si preferisce il maschio. Tutte le organizzazioni di tutela dei diritti umani hanno denunciato, anche di recente, gli orrori della Cina. Ora "Zapping" intende riproporre all'opinione pubblica, con testimonianze, opinioni di esperti, spot e raccolta di firme, i dolorosi risvolti umani e sociali della crescita del gigante Cina, ormai vicino all'Occidente per le conquiste economiche, ma ancora lontano, molto lontano, per gli standard di democrazia e di civiltà e, in particolare, per le violazioni dei fondamentali diritti umani.
"Zapping" condurrà la campagna in collaborazione con Amnesty International, sezione italiana, Terre des Hommes Italia, L'Unicef Italia, la Fondazione Ignazio Silone (che da anni si occupa della diffusione della cultura dei diritti umani nelle scuole) e il Comune di Valmontone, scelto, fra gli oltre 8000 comuni italiani, come simbolo delle cittadine vittime dei bombardamenti (inutili) della guerra.

It appears as though President Clinton and both houses of Congress now agree that China should become one of America's full trade partners.  Said a White House spokesman: "China uses slave labor, prison labor, and child labor. The wages they pay are next to zero. When it costs Nike 3 cents a unit to make sneakers which sell to idiot schoolboys in America for a hundred dollars, you can see the advantages of forgetting human rights and just doing business." Asked if it was ethical to take advantage of children to make consumer goods, a Nike spokesman said "If they're Chinese children I don't see a problem." Asked if it was moral, the spokesman said "I'm sorry, I don't know that word."

Per adesioni invia un email a zapping@rai.it




Postato da Uncas il 05:33
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mercoledì, 18 maggio 2005

Categoria : giustizia, finanza, antonveneta, bpl




Recidivi

A jail inmate

ma qualcuno andrà in galera, prima o poi?

qui la notizia qui l'ANSA e su corriere.it non troverete traccia di niente di tutto questo perchè uno degli indagati (Ricucci) è "fortemente impegnato in RCS"

Vocabolario:

AGGIOTAGGIO
E' un'operazione proibita dalla legge n. 157/1992 con la quale si provoca artificiosamente un rialzo o un ribasso delle quotazioni con la divulgazione di notizie false e tendenziose.
INSIDER TRADING
Utilizzo di informazioni riservate per il compimento di operazioni speculative sul mercato mobiliare.

E' ovvio che, trattandosi di abuso di informazioni vere e di diffusione di notizie false, il fatto che il primo giornale italiano droghi l'informazione al punto di non passare la notizia, non può essere di secondaria importanza.

un grazie a Laura per lo spunto




Postato da Uncas il 23:24
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