venerdì, 30 settembre 2005

Categoria : contratto promotori




Chi comanda l’ANASF?

Locandina.
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Mi ricordo, per un momento, che il blog è nato per dare voce a chi veniva censurato (io per primo) nei forum dell’ANASF.
Come promesso voglio evidenziare alcuni cambiamenti che hanno interessato l’Associazione Nazionale dei Promotori.
Sono cambiamenti che assumono importanza alla vigilia del rinnovo delle cariche sociali e del Presidente dell’Associazione.
Un tempo i maligni scomponevano l’acronimo in Associazione Nazionale Al servizio di Fideuram, il gruppo Sanpaolo infatti, solo 9 mesi fa, poteva contare su 89 uomini eletti nei comitati regionali (fra Fideuram e Banca Sanpaolo Invest) quasi il 30% del totale.
Ma dall’inizio dell’anno, i continui spostamenti e le transumanze di promotori da una rete all’altra hanno cambiato la mappa del “potere” dell’Associazione.
Mi riferisco in questa statistica ai membri dei Comitati regionali poiché rappresentano uno spaccato più esteso e più significativo dell’ANASF.
Altrettanto significativo è il fatto che, mentre per tutte le elezioni che si sono tenute in passato, si era soliti indicare l’intermediario di appartenenza, tale riferimento è oggi sparito dal sito ANASF.IT per i membri del Comitato Esecutivo.
Un segnale di civiltà? Si vuole finalmente fare intendere che ciò che un professionista è, vale più della spilletta che porta sul bavero della giacca? O si vuole nascondere il possibile rivolgimento di alleanze e schieramenti in vista delle prossime consultazioni?
A quando un’elezione diretta del Presidente dell’Associazione?
E quando si potrà parlare di liste e programmi?

 



Nei comitati regionali le prime dieci rete raccolgono oltre l’80% degli eletti
Accanto al nome dell’intermediario, il numero di membri dei comitati regionali, la differenza rispetto al dicembre 2004 e il peso in percentuale sul totale (307) dei rappresentanti.

 


Banca Fideuram 61 -11 19,9%
Rasbank 60 14 19,5%
Banca Mediolanum  27 0 8,8%
Banca Generali 21 18 6,8%
Azimut Consulenza Sim 19 5 6,2%
Banca San Paolo Invest 15 -2 4,9%
Finanza & Futuro 15 -1 4,9%
Xelion 13 6 4,2%
Fineco 12 -3 3,9%
Banca Bipielle Network 11 8 3,6%

www.francescobastianelli.it




Postato da Uncas il 16:40
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mercoledì, 28 settembre 2005

Categoria : finanza, fiat, investor education




FIAT voluntas tua

Ci inchiniamo - quando uno è mago è mago - a Franzo Grande Stevens (al centro nella galleria fotografica) da sempre custode e fine conoscitore dei segreti che aprono le scatole cinesi della "galassia Fiat".

Con un'operazione che ha dell'incredibile, il Grande Franzo è riuscito a chiudere la porta in faccia agli obbligazionisti che stavano per salire oltre il 30% del capitale sociale e che già la facevano da padroni in casa dei Padroni per antonomasia.

Si dice che Enrico Salza (Presidente del CdA di Sanpaolo - nelle foto a sinistra) avesse chiesto "per settembre" la testa di Lucaluca e che questi sarebbe stato in forte imbarazzo a mantenere la guida degli industriali italiani senza avere il becco di una brambillesca fabbrichetta ... 

E invece ...

La cosa, oltre che suscitare la nostra ammirazione perchè finalmente un ingegnere (finanziario ma pur sempre ingegnere) a Torino l'hanno trovato ... evidenzia una volta di più che la Borsa italiana, non può essere definita "mercato regolamentato".

Altra cosa evidente è che l'OK al rastrellamento delle azioni è avvenuto ai minimi dell'anno (Aprile) e la consegna dei titoli ai massimi ... cosa pensino i sorridenti protagonisti dell'operazione di termini quali "responsabilità sociale", "corporate governance" o "piccoli azionisti" lo immaginiamo, così come ricordiamo la frase dell'Avvocato che amava dire che "le azioni non si contano ma si pesano ..."

  Luca Cordero di Montezemolo

negli articoli di Salvatore Bragantini e di Agenzia Radicale un'utile ricostruzione della vicenda

 


 

Nel frattempo ha fatto il suo debutto la Grande Punto, auto buona, innovativa ed anche bella ... ma che bisogno c'era di utilizzare immagini deformate in larghezza negli spot televisivi per farla apparire più larga e più schiacciata a terra di quello che è?

Anche in questo caso restiamo, come dice lo spot, "senza parole ...".




Postato da Uncas il 15:24
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lunedì, 26 settembre 2005

Categoria : banca ditalia, faziogate




l'Avvitato di pietra

... ma sì, è bello sapere di poter contare su persone ancora attaccate alle istituzioni, che non si lasciano intimidire da quella sottile forma di mobbing messa in atto dal Presidente del Consiglio e dal suo Ministro dell'Economia, persone che difendono la famiglia e i valori, persone che nonostante il vento soffi da un altra parte tirano dritti per la propria strada e non mollano mai, persone, insomma, attaccate al proprio lavoro e che tengono alta l'immagine degli italiani all'estero ...

... intanto, chi ha visto il balletto degli sguardi fra il Governatore a vita e il Ministro redivivo riferisce la migliore battuta girata per Washington in questi giorni (purtroppo la peggiore possibile per chi ha un minimo di amor di Patria): "gli uomini passano, i debiti restano"

ah, Eduardo, Eduardo, se ci fossi ancora tu, sapresti come mandare a ca... sa questi signori ...

Totò,Eduardo De Filippo - L'oro di Napoli




Postato da Uncas il 08:09
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venerdì, 23 settembre 2005

Categoria :




Ecco, come promesso sui forum dell ANASF, l'articolo di MF,

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Postato da Uncas il 18:03
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giovedì, 22 settembre 2005

Categoria :




Il fumo e l'arrosto

CHICKEN

La notizia sembra importante: la CONSOB ha avviato le procedure per il recupero del contributo non pagato da 6700 promotori finanziari.
Per dare una dimensione al problema si tratta di oltre il 10% degli iscritti all’Albo Unico Nazionale dei Promotori di Servizi Finanziari.
Come dire che domani spariscono nel nulla 5mila ingegneri o 30mila medici.
Taluni sembrano preoccupati solo del fatto che alla Commissione di vigilanza venga a mancare una voce importante della dotazione del bilancio: i promotori, con i loro contributi di vigilanza, pari al 20,3% del bilancio Consob 2004 (per il 2005 siamo fermi alle previsioni) sono infatti i maggiori contribuenti e sarebbero i veri azionisti di controllo se il “more privatorum”, con cui si mandano avanti gli ex carrozzoni pubblici, funzionasse a 360 gradi e non solo quando si devono pagare stipendi da favola a dirigenti e consulenti.
La preoccupazione principale, invece, dovrebbe riguardare la professionalità di queste persone: 5mila ingegneri o 45mila medici, non spariscono nel nulla, semmai cambiano ambito lavorativo, specializzazione, ma non cambiano professione.
Per i promotori finanziari non è lo stesso, perché?
Tempo addietro il Presidente dell’ANASF (Bagnasco) prevedeva “oltre 150mila promotori per far fronte alle necessità del mercato”, oggi il Presidente dell’ANASF (Conti Nibali) dice che “la cura dimagrante dell’Albo è salutare”, perché?
Sono solo differenti punti di vista?
O i margini si sono così ridotti che il portafoglio che dava da vivere onestamente a tre persone oggi non basta per uno?
E se il “professionista” dalla mattina alla sera cambia mestiere e, addirittura, ambito lavorativo, non vorrà dire che in tantissimi casi la “professionalità” era fatta di fumo?
A tal proposito è appena il caso di ricordare che la formazione del promotore finanziario è un onere degli Intermediari finanziari, onere spesso assolto, con buona pace delle mille Autorities, svolgendo corsi di tecniche di vendita.
La “cura dimagrante”, peraltro, avviene in un momento che ha evidenziato (con molte ed evidenti responsabilità dei canali distributivi tradizionali, cioè degli sportelli bancari) quanti guasti abbia portato al mercato la mancanza di una figura competente e preparata che affianchi i risparmiatori nelle scelte di investimento … così si prepara solo un fertile terreno per i prossimi scandali modello Parmalat, Argentina, Cirio e Del Monte …




Postato da Uncas il 23:04
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martedì, 20 settembre 2005

Categoria : informazione, bpl , ricucci




ucci ucci ...

afalchi12.JPG 

"si è lasciato interrogare", sì, diciamolo, poteva avvalersi della facoltà di non rispondere, poteva appellarsi alla convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra, poteva invocare il quinto emendamento ... invece "si è lasciato interrogare". Siamo grati a Sua Maestà di non aver negato il suo augusto pensiero ai magistrati che indagano sulle gravissime turbative subite dal mercato negli ultimi dodici mesi. Siamo grati a Sua Maestà di essersi presentato "spontaneamente" senza la macchina d'ordinanza (con lampeggiante e scorta) ma solo con due limousine (una per lui e una per la faccia di bronzo). Ma soprattutto siamo grati a Sua Maestà di averci fatto meditare per tutta l'estate cercando di intuire cosa sarebbe capitato al poveroCristo di turno se avesse dovuto rispondere alla Magistratura di un eccesso di velocità o di un ritardato pagamento di contributi previdenziali ...

Ma queste, come al solito, sono retoriche considerazioni di un invidioso che non gode dei favori e della compagnia di Lady Finanza ...

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Postato da Uncas il 08:15
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lunedì, 19 settembre 2005

Categoria : contratto promotori, luomo daffari




ilpromotorecolori.jpg

... fatto a pezzi, venduto, fuso, ceduto, allettato da promesse incredibili, il promotore finanziario come garante del cliente sta scomparendo. Ormai nessuno si occupa di fornire alla categoria un contratto nazionale, anzi, qualcuno definisce "salutare" la cura dimagrante che ha subito, nell'indifferenza generale, l'Albo.

Sarà, ma quando ho iniziato, undici anni fa, si diceva che il mercato era vergine, che c'era posto per tutti, che i promotori "necessari" fossero oltre 150mila ... oggi che un'autorevole società stima in 32mila gli iscritti a fine giugno (chissà da dove prendono i numeri: gli iscritti all'albo che pagano il contributo Consob sono oltre 65mila ...) sembra che ancora ci sia spazio per perdere un altro 10% di colleghi ...

Dovrei essere contento, questo è il mercato, bye bye baby e tanti saluti ... invece sono sempre più sconcertato: dall'arroganza delle banche e dagli struzzi della Consob, dallo strapotere di Assoreti e dal silenzio dell'ANASF.

Il 4 ottobre parte una nuova iniziativa ...

mancano 15 giorni ...

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Postato da Uncas il 17:40
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venerdì, 16 settembre 2005

Categoria : pubblicità, investor education, tutela legale




ho dovuto cedere alle lusinghe dei pubblicitari

dopo quasi un anno di blog, finalmente, giù la maschera

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Postato da Uncas il 23:04
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mercoledì, 14 settembre 2005

Categoria : contratto promotori




Errore delle aziende: sovrastimare i manager finanziari e i consulenti
Di Pier Luigi Celli
Da: CorriereEconomia allegato al Corriere della Sera 12 settembre 2005 pagina 9


Ci sono lacune manageriali più pericolose della stessa carenza di competenze specifiche. E sono quelle che minano direttamente le capacità relazionali con colleghi e dipendenti, presentandosi come difficoltà di rapporto che, sotto l’alibi del carattere, giustificano rigidità, distanza e sostanziale disprezzo. (…)
C’è, accanto alla preferenza ormai largamente espressa a valorizzare gli uomini che vengono dal versante finanziario e i consulenti esterni, una progressiva perdita di significato della formazione più generale, che punta al bene dell’impresa.
(…)
La conseguenza è almeno duplice: 1. ha scarso valore, e ancora più scarso rilievo pratico, tutto ciò che sa di cultura, intesa spesso come inutile perdita di tempo ma, ancor peggio, come un bagaglio irrilevante ai fini degli scopi chiarissimi che si hanno in testa; 2. è di impaccio tutto ciò che obbliga a percorsi laterali, configurandosi come esigenza di dare spazio a contatti e relazioni che non sono strettamente finalizzati, ancora una volta, ai propri piani di carriera.
Si perdono cioè sia le dimensioni larghe del saper guardare il mondo da punti di vista molteplici, ancorati a saperi diversi, ricchi proprio per la loro contaminazione, sia la dimensione sociale delle regole di convenienza valoriale e non semplicemente utilitaristica, che alimentano una forma di capitale indispensabile per la tenuta delle imprese nel tempo.

Dead Poets Society




Postato da Uncas il 08:19
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