Se non si trae profitto
dai propri investimenti sbagliati.
Qualcun altro lo farà.
Yale Hirsh

CORRESPONSABILITÀ IN SOLIDO
Le considerazioni che precedono sono fondamentali e riprendono anche il paragrafo iniziale di questo opuscolo (Che mestiere fai?).
Perché dovrei spiegare ad un estraneo quanto guadagno e come? Perché dovrei dirgli che mia figlia si sposerà e quando? Perché dovrei confidargli che il mio sogno è farmi la barca o la casa al mare?
Fino ad ora ho cercato di evidenziare le conseguenze negative, vorrei però, sinteticamente, dire che a tutte queste domande la risposta è una sola: perché mi fido di un professionista, perché ho verificato le sue capacità, nel tempo, e continuo a controllare e verificare il suo operato con costanza e so, con ragionevole certezza, che mi propone operazioni adeguate.
I Sauri Brontolo, i Vittori Pianificatori, i Viti l’Impunito, perfino i Romeo Cravatta devono cambiare mestiere (e di fatto, i manager commerciali sono Promotori Finanziari non praticanti, potrebbero chiedere motivatamente la sospensione dei pagamenti dei diritti fissi alla cassa di categoria).
Quello che differenzia, in definitiva un Promotore di servizi finanziari da uno sportellista bancario è la responsabilità delle proprie azioni, qualora il promotore sia incaricato da un intermediario autorizzato (Banca, Sim o SGR) la sua responsabilità sarà in solido con quella dell’intermediario per cui opera. Significa che se propone operazioni non adeguate, se non chiarisce i rischi a cui andate incontro e, soprattutto se ciò non risulta per iscritto, deve ridarvi i soldi che avete perso, se non li ha lui, deve ridarveli l’intermediario.
Certo, se poi qualcuno fa come la signora Marisa, e firma qualunque cosa, sollevando da ogni responsabilità il “professionista”, dopo è inutile piangere per aver fatto il pieno di Banana bonds.
Se uno, per sentirsi il più furbo del paese, affida al promotore del denaro contante, non può lamentarsi che la tentazione di depositarlo su un conto di comodo e di utilizzarlo prenda il sopravvento.
Non ha resistito Eva davanti ad una mela … figuriamoci cosa non si farebbe per qualche centinaia di migliaia di euro.
Quello di non dichiarare le proprie esigenze è solo un suicidio.
È come andare dal commercialista e non dirgli che avete comprato una macchina nuova per il timore che vi chieda di farci un giro. Peggio, è come andare dal dentista e nascondere che avete un dente cariato per paura che ve lo curi.
L’unica differenza fra un promotore e il cassiere della banca, è la responsabilità in solido con un intermediario che garantisce, con il proprio patrimonio, per i suoi errori.
Pensateci! Non è poco.
Sollevare dalle responsabilità conseguenti alle proprie azioni un promotore e la sua banca, significa pagare il biglietto del treno per andare a comprare le sigarette sotto casa.
La prossima volta che vi viene in mente di acquistare titoli strutturati privi di affidabilità e vi viene messa davanti una “lettera di malleva” ricordatevi della signora Marisa Brontolo.
10 - CONTINUA
la pratica e la grammatica

va in pensione - per limiti di età raggiunti - Alan Greenspan, per 19 anni ha tutelato il tasso di cambio USA e il dollaro governando, a cascata, le valute del mondo intero.
Ci mancherà e dovremo abituarci anche a pronunciare il nome di Ben Bernake, il successore, l'accademico, quello che dovrà dimostrare tante cose, augurando a lui (e soprattutto a noi stessi) di non dover superare nei prossimi anni le crisi e gli esami degli ultimi venti.
stasera, come faccio da alcuni anni, guarderò L'OPERA cinematografica eccelsa per definizione (magari avrò modo di dettagliare meglio questa mia convinzione) ma stasera, per ricordare da dove è arrivato tanto male e per ribadire che non è difficile essere come i nazisti, mi vorrei aiutare con questo brano letterario:
non ci ricasco
C’era una SS che per i suoi delitti orrendi un giorno, sul far dell’alba, veniva portata al patibolo. Gli restavano ancora una cinquantina di passi fino al punto dell’esecuzione, che aveva luogo nello stesso cortile del carcere. In questa traversata l’occhio, per un caso strano gli si posò sul muro sbrecciato del cortile, dove era sbocciato uno di quei fiori seminati dal vento, che nascono dove capita e si nutrono – sembrerebbe – d’aria e di calcinaccio.
Era un fiorelluccio misero, composto da quattro petali violacei e da un paio di pallide foglioline, ma in quella prima luce nascente la SS ci vide, col suo splendore, tutta la bellezza e la felicità dell’universo e pensò: “se potessi tornare indietro e fermare il tempo sarei pronto a passare l’intera mia vita nell’adorazione di quel fiorelluccio”. Allora, come sdoppiandosi, sentì dentro di sé la sua propria voce, ma gioiosa, limpida, eppure lontana, venuta da chissà dove, che gli gridava: “In verità ti dico, per questo ultimo pensiero che hai fatto sul punto della morte, tu sarai salvo dall’inferno”.
Tutto ciò a raccontartelo mi ha preso un certo intervallo di tempo, ma là ebbe la durata di mezzo secondo. Fra la SS che passava in mezzo alle guardie e il fiore che si affacciava al muro c’era tutt’ora più o meno la stessa distanza iniziale, appena un passo.
“No! – gridò fra sé e sé la SS, voltandosi indietro con furia – Non ci ricasco, no, in certi trucchi”, e siccome aveva le due mani impedite, staccò quel fiorellino coi denti , poi lo buttò in terra, lo pestò sotto i piedi e ci sputò sopra.
Elsa Morante, da: La storia
Quote rosa 2

A chi dice che il proporzionale non fa bene alla democrazia risponde Fausto Bertinotti che schiera la sua squadra di "candidati esterni" e risolve con abilità politica la questione delle quote rosa: "sarò metà uomo e metà donna" - dichiara il neo candidato Vladimir Luxuria (al secolo Vladimiro Guadagno) e così questa Italietta del nè pro nè contro, nè col Papa nè col Re, dove chi si barcamena fa un affare e chi si schiera è un cretino, va!
Come la barca oriettabertiana, come la paella zapateriana, come la traversina ferroviaria: nè carne nè pesce!
E io che sono mezzo cecato e di mezza età, aspetto con ansia di essere candidato alle politiche, metà per Rauti e metà per Diliberto ... mancano solo 72 giorni alle elezioni: ne vederemo delle belle, soprattutto quando si tratterà di spartire i "collegi sicuri" auguri Italia.
rinascimenti

"Se vogliono essere rispettati devono smetterla di avere un atteggiamento da principi del Rinascimento quando il Rinascimento non c'è più."
la frase, che in questi giorni di campagna elettorale, si potrebbe pensare pronunciata da un Rutelli, da un Diliberto o da un Larussa a caso, è il modo elegante per pagare, con interessi da usura, lo sgarro che la FIAT ha consumato ai danni dei grandi gruppi bancari italiani.
Come già visto le architetture finanziarie di Franzo Grande Stevens non erano andate giù a Salza e soci, che erano passati dal capotavola del banchetto alla porta di servizio, come semplici camerieri che, sparecchiando, portano a casa gli avanzi del padrone di casa.
Fra l'altro, ed è qui la parte divertente, questi sono fra gli ultimi - insieme a Fassino - ad usare la parola "padrone" con nonchalanche degna dei tempi dei servi della gleba, come se le grosse banche italiane non godano di rendite di posizione. La vera questione, in fondo, è aver perso in casa la partita sul convertendo di settembre, media inglese meno uno, effetto Istanbul - quel milanista di Charlie mi capirà - l'articolo, comunque, è tutto da gustare.
ULTIM'ORA
26 gennaio:
Marchionne: «A lungo termine le banche usciranno» da il Sole24ore
Marchionne: "Non ci saranno altre uscite delle banche" da Repubblica.it
Ah,l'Italia
qualche anno fa, per andare da Perugia a Milano, ebbi la bella idea di prendere un aereo - compagnia Alitalia, alla faccia della nebbia, partenza ore 6 arrivo ore 7 ... restano due ore prima della riunione ... addirittura ci scappa la botta di turismo & lavoro che a me piace tanto ...
Invece la prima sorpresa è alla biglietteria: "si presenti per il check-in un'ora prima del decollo" ... (per un aereo da 35 posti) ... poco male, non volendo sembrare provinciale, non protesto ...
mi presento alle 5 del mattino e all'aeroporto di Perugia S. Egidio ci siamo io e il giornalaio che mi guarda male ... "Non lo sa? dicono un'ora prima a tutti ma poi prima delle 5 e trenta non viene nessuno ... alle 6 meno dieci l'annuncio: "il volo partirà con un'ora di ritardo" ... poco male, ne avevo due di "buco" va bene lo stesso, non protesto ...
alle sette meno dieci inizia il check in, frattanto circola la notizia che il rtiardo sia dovuto alla mancata pulizia dell'aereo (arrivato la sera prima da Milano ...) non protesto ... non voglio unirmi al coro degli altri 34 ...
alle sette e qualche minuto si parte alla volta di Malpensa.
"Malpensa?" penso ... "ma non era meglio Linate?" massì, andiamo a vedere il nuovissimo Hub (era il 1999) che tanto lustro dovrebbe dare all'Italia ... non protesto ...
Da Malpensa si prende la "navetta" per la stazione centrale di Milano ma la strada dall'aeroporto al centro è in costruzione, ci mettiamo un'ora ... non protesto ...
arrivo alla stazione di Milano alle 9 e dieci, prendo un taxi e sono alla riunione per le 9 e trenta, con mezz'ora di ritardo e dopo cinque ore dal suono della sveglia ...
A sera, sull'aereo che mi riportava a Perugia eravamo in tre passeggeri e tre uomini di equipaggio: un segno??
La volta successiva ho preso la mia cara DELTA (Lancia, non Airlines) e in tre ore (senza superare i limiti) sono arrivato a Melegnano, un'altra mezz'ora e stavo all'appuntamento con mezz'ora di anticipo ... alla faccia dell'Alitalia ...
chi la vuole cotta e chi la vuole cruda
il secondo lavoro

si usa, soprattutto nelle grandi città dove la vita è più cara, svolgere un secondo lavoro, che consenta di arrotondare i soldi che "al ventuno del mese sono già finiti" in molte famiglie.
Per questo non mi sono meravigliato più di tanto quando il signor Giovanni Consorte ha affermato chei 50 milioni di euro (100.000.000.000 vecchio conio) erano frutto di consulenze ... avrà arrotondato, ho pensato, il 21 del mese arriva anche per Consorte mi son detto.
Poi cominciano ad uscire i verbali, abilmente "pubblicati" dai vari collegi difensivi ... e si scopre che i serpenti si mordono fra loro ... e mi viene in mente che il signor Consorte partecipava a forum sulla finanza etica, si riempiva la bocca con parole come "socialmente responsabile", "sviluppo sostenibile" e via discorrendo ... e penso: sai quanto era meglio che di secondo lavoro faceva il giardiniere, zappava il suo orticello, coglieva i frutti del suo sudore, arrotondava aprendo un banchetto al mercato rionale, potava le siepi e concimava le rose ... ma, soprattutto, non si sciacquava la bocca alla faccia nostra!!!
assegnate le prime medaglie!!

il podio della neo disciplina olimpica, scippo della fiaccola, ha visto trionfare la squadra dell'otto senza del circolo anarchico di Trento.
Senza cosa?? Ovviamente senza cervello, al punto di mettere a repentaglio una delle poche occasioni di ripresa per la nostra bilancia dei pagamenti (grazie a flussi turistici e sponsor stranieri) in nome di una delirante smania di protagonismo che li vede in buona compagnia con lo scemo nazionale ...

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quella sporca dozzina
c'è quello che deve ringraziare la moglie soubrette che gli rinverdisce la notorietà, c'è quello che ha legato cinque anni di attività ad un solo provvedimento, c'è quello che è più famoso per i suoi flirt estivi che per il suo lavoro istituzionale, ce n'è persino uno di cui non si trovano foto su internet ... ma ci sono anche quelli che si sono guadagnati la pagnotta, portando in porto provvedimenti utili e attesi da anni ... tempo di bilanci, promozioni e bocciature ... domani nell'urna ma oggi diciamo la nostra sui ministri del governo in carica ...

Il gioco, come già visto, sta nel collegare ad ogni faccina un nome ... attenti non è semplice come pensate!
lo soluzione va indicata associando alla posizione dello schema un cognome e l'incarico di governo ...
| Miccichè Sviluppo e Coesione territoriale | Alemanno Politiche agricole | Baccini Funzione pubblica | Calderoli Riforme istituzionali |
| La Loggia affari regionali | Veronesi ... otsider ex ministro della Sanità | Lunardi Lavori pubblici | Pisanu Interno |
| Prestigiacomo Pari opportunità | Stanca Innovazione scientifica | Tremaglia Italiani all'estero | La Malfa Politiche comunitarie |
OK era troppo facile (a parte l'infame di Charlie che ha navigato mezz'ora su governo.it ...) adesso viene il bello: qualcuno sa collegare un provvedimento importante preso nel corso della legislatura ad ogni ministro?
SENZA APPELLO
nel mio giro della settimana scorsa sono passato a rendere omaggio ad un grande del novecento, una di quelle persone di cui, soprattutto in questi momenti, si sente la mancanza, uno che non ha dovuto aspettare una legge per rinunciare all'appello (che tutti prevedevano a lui favorevole), prendere la valigia ed entrare in carcere per scontare l'iniqua condanna ...
Oggi ho scoperto questa sua metafora, tratta probabilmente dalla fallimentare esperienza come agricoltore, che oggi può ancora insegnarci qualcosa ...

Postero mio, figurati che la nazione sia un immenso frutteto con alberi di centomila specie diverse: alberi teneri e giovani, alberi vecchi dalla corteccia dura.
Cambia il padrone del frutteto, e il nuovo padrone dice: “L’avvenire del frutteto è nelle pesche. Da oggi in avanti voglio solo pesche”.
Tutto va bene per i peschi giovani e vecchi che sono nati, appunto, per produrre pesche. Ma per i peri, i meli, i ciliegi e le altre piante la faccenda si complica.I vecchi peri, i vecchi meli, i vecchi ciliegi non possono obbedire e continuano a produrre pere, mele, ciliegie. Si comportano come irriducibili sovversivi e il padrone non può tollerare un fatto del genere e, allora, o li sradica, o li pota barbaramente in modo da renderli improduttivi; o ne avvelena le radici.
Il padrone elimina o neutralizza i vecchi alberi soltanto; per i giovani, invece, ricorre all’innesto.
Ciò è contro natura perché il pero, il melo, il ciliegio non sono nati per produrre pesche, ma il padrone non ammette indisciplina: o rinnovarsi o morire.