martedì, 28 febbraio 2006

Categoria : pubblicità, poste, finanza comportamentale, consiglipergli acquisti




è cascata la pannocchia!

primi effetti dell'arrivo della consulenza agli uffici postali ...

Da Plus - IlSOle24ore del 21-01-2006 CANDID POST

- Questa settimana ci siamo presentati come potenziali clienti presso tre sportelli postali italiani di altrettanti piccoli centri italiani. Al Nord siamo andati a Castelletto di Branduzzo (Pv), in via Roma 25, alle 11 del 16 gennaio. Al Centro ci siamo recati a Gualdo Tadino (Pg), in via Mavarelli, alle 11,30 del 18 gennaio. Al Sud siamo andati alle 11 del 17 gennaio a Giarre (Ct), presso l'ufficio di Piazza San Francesco.
Le trascrizioni qui riportate sono una sintesi fedele delle conversazioni intrattenute con chi ci ha ricevuti allo sportello.

Qui Castelletto di Branduzzo (PV) Previdenza senza privacy

Tocca a noi, dopo aver atteso e ascoltato le informazioni chieste da una signora su motivazioni, tempistica e modalità per ottenere un prestito.
Quanto costa aprire un conto?
Al massimo 30,99 euro l'anno e corrisponde a 60 operazioni, più l'imposta di bollo 8,55 a trimestre.
Ho da investire del denaro che ho ricavato dalla vendita di un immobile. Cosa mi consiglia?
Dipende dalle sue necessità. La garanzia del capitale c'è sempre. Ora stiamo collocando queste obbligazioni a sei anni (mi mostra il depliant del prodotto "Reload2")....
Ma se mi serve il capitale prima della scadenza?
Allora le dico di non fare questo tipo di investimento o, quantomeno, non lo concentri tutto in questa obbligazione.
Alcuni miei conoscenti mi consigliano gli Etf. Sono dei fondi vero?
Etf… (dopo un attimo di pausa) non so cosa sia. Forse una forma di previdenza.
A proposito, come insegnante devo decidere di aderire al fondo pensione di categoria?
Noi abbiamo due tipi di forme di previdenza. Una è una forma ad accumulo, Postaprevidenza Valore: praticamente investe un capitale minimo di 600 euro l'anno che si rivaluta nel corso del tempo, può tranquillamente ritirare il capitale quando le necessita. Poi c'è Postafuturo Special dove in base all'età può calcolare la cifra da versare per garantirsi lo stesso tenore di vita che ha adesso anche in pensione. Inoltre ha dei risparmi fiscali ma il beneficiario è solo lei, mentre con Postaprevidenza Valore può indicare un altro beneficiario.
Insomma mi dice che sono meglio di Espero...?
Prego?
È il nostro fondo di categoria...
Anche noi ne abbiamo uno.
Voto. 3 per la mancata privacy, l'offerta e la consulenza limitata. 7 per la simpatia con cui ammette la non conoscenza di alcuni prodotti.

Qui Gualdo Tadino (PG) Il dubbio tra prestito e mutuo

Filiale provvisoria post-terremoto; attendiamo 15 minuti in una sala d'aspetto tra pacchi postali, sacchi e scatoloni.
Vorrei aprire un c/c BancoPosta. Quali sono le condizioni?
È un conto corrente a tutti gli effetti, come quello bancario. La sua spesa massima (legge un opuscolo informativo, ndr) è 30,99 all'anno, che è la spesa di tenuta conto e più i bolli dovuti allo Stato, ma quelli sono per tutti uguali, 32-34 euro.
Ma rispetto alle banche costa di meno...?
Costa un decimo delle banche. Il nostro conto costa intorno ai 70 euro compresa la carta, e tutto il resto, i bolli. Un conto bancario della stessa tipologia non costa meno di 150 euro. Senza considerare la capillarità di Poste italiane. Abbiamo 14, quasi 15 mila uffici. Quelli che vede sulla pubblicità della Banca Mediolanum, dice “c'abbiamo 15 mila sportelli”, non sono i suoi, sono i nostri. C'è una convenzione a livello aziendale. Capisco anche il perché...
Qual è il perché?
Banca Mediolanum sappiamo di chi è...
Mi servono 30mila euro per ristrutturare casa, che mi consiglia?
Le conviene un mutuo. Il tasso d'interesse sul variabile è appena sopra il 3%, fisso siamo appena sopra il 4-4,5%. Consideri che il nostro poi ha spese bassissime. C'è una tipologia di mutuo che non le fa pagare nemmeno le spese d'istruttoria, di pratica, etc. Sotto quella cifra invece ci arriviamo con il prestito che è un'erogazione di contanti, non abbiamo bisogno di tanta documentazione, una busta paga. Noi strutturiamo prestiti e mutui in funzione del suo reddito. Se lei c'ha un reddito di mille euro al mese noi possiamo sul prestito strutturare una rata massima di 250 euro. Gli interessi tra il prestito e il mutuo sono completamente diversi, sono meno della metà.
Voto: 5. Confuso e approssimativo sul mutuo e sul prestito.

Qui Giarre (CT)  «C'è una novità in arrivo...»

Al box consulenza, due addetti di Poste Italiane, uno dei due in veste di formatore dell'altro
Come funziona il vostro conto?
BancoPosta costa 30,99 euro l'anno come spese postali fisse; bisogna poi aggiungere 34,20 euro per l'imposta di bollo da dare allo Stato, detratti trimestralmente con 8,55 euro. Poi 5 euro di Postamat.
(Interviene il formatore) Da quest'anno costa 10 euro.
Pardon: allora 10 euro di Postamat, che funziona nel circuito bancario, ma in caso di utilizzo noi dobbiamo dare all'istituto una commissione, quindi le costa 1 euro e qualcosa. Il costo totale, a questo punto è di circa 75 euro.
Ho 15mila euro da investire. Che strumenti mi consigliate?
Ci sono molte possibilità: dovrebbe indicarmi lei quali sono le sue esigenze. Lei è una "formichina"...?
(Interviene il formatore) Io consiglierei di diversificare: 10 mila su un prodotto, 5 mila su un altro. Il 23 gennaio parte un fondo garantito che prevede che chi ha un conto corrente o lo apre nel periodo, investendo minimo 3 mila euro, avrà il conto BancoPosta gratuito per un anno. Faremo formazione il 19/1. La campagna dura 80 giorni. Se lo tiene 5 anni, in ogni caso non perde il capitale e il rendimento varia col variare del mercato. Si chiama PosteVita Speciale se lo tiene 7 anni le restituisce il 50% delle commissioni, dopo 10 anni il 100%.
Sul mutuo prima casa?
Se lei è un libero professionista, deve avere un conto aperto e movimentato da almeno un anno. Finanziamo il 75% in caso di acquisto, il 40% in caso di ristrutturazione. Poi può scegliere tasso fisso, variabile, misto, rinegoziabile…
Voto: 5 per l'imprecisione e l'approssimazione delle informazioni, con la scusante della buona volontà.




Postato da Uncas il 09:16
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lunedì, 27 febbraio 2006

Categoria :




maledetti fvanscesi!

pink panther.jpg (51068 bytes)

Sia chiaro come la penso, al di là del titolo: invocare mamma UE per entrare a gamba tesa sul mercato è la stessa cosa (nè più, nè meno) che nazionalizzare il settore energia francese con soldi pubblici violando ogni possibile normativa su TRUST e AIUTI DI STATO.

Per il resto ho trovato interessante la lettura dell'articolo di Michele Pezzinga sull'argomento.




Postato da Uncas il 19:23
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domenica, 26 febbraio 2006

Categoria : informazione, contratto promotori, tutela legale




il contratto

la butto là: chi è disponibile a dare una mano per creare un archivio di libera consultazione dei contratti di lavoro che legano i promotori agli intermediari?

Le risposte sono possibili o direttamente o alla mia email vanfra@libero.it ma ricordate di segnalare quale contratto avete a disposizione e se è già digitalizzato (e in quale formato, pdf, doc, txt, jpg ecc.).




Postato da Uncas il 14:07
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sabato, 25 febbraio 2006

Categoria : cina, sanremo, pubblicità, export




è veleno o calamita?


La settimana che si apre, pur con i buoni auspici del grammy a Laura Pausini, non sembra più la vetrina del made in Italy che era una volta: "Poi d'improvviso venivo dal vento rapito ..." a parte i gusti, non poteva che essere eseguita o interpretata, non imitata e non certo da un cinese qualsiasi ...

Oggi la preoccupazione principale - per un malinteso rapporto con la parola "identità" - di chi fa commercio estero
sembra essere quella di non urtare la suscettibilità di nessuno: non degli alleati, non degli ex colonizzati nè dei fornitori di energia ... la conseguenza è che del made in italy non gliene frega più niente a nessuno: ciò che è senza personalità è imitabile e ciò che è imitabile si imita, non si compra!!

Di questo malinteso rapporto con il commercio estero ha fatto di recente le spese un grande interprete della canzone italiana, caduto sotto la scure del politically correct: Renato Carosone. Ma qualcuno si scorda che il grande pianista/cantante/autore partenopeo non era certo stupido e oltre "caravan petrol" si era dilettato con
una canzone dove il mediorientale, sebbene "smargiasso, brigante e malandrino" faceva la sua figura ... quello era marketing!!

Ma ora siamo ridotti a schierare in prima linea Dolcenera (probabile vincitrice del festival 2006) sperando che le major si accorgano per due giorni di lei ignorando Madonna o Eminem.


NOTE:

un assaggio di come viaggava il made in italy 48 anni fa: oltre settanta interpreti hanno inserito Nel blu dipinto di blu come "cover" in un loro album
un altro napoletano
le aveva cantate ai mediorentiali ... sarà il prossimo ad essere rimosso/corretto/riadattato?




Postato da Uncas il 18:00
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martedì, 21 febbraio 2006

Categoria : informazione, faziogate




escargot!

 

Quando se n'è andato non mi illudevo certo che fosse finita, anche se speravo in un sussulto di orgoglio, in uno sbattere di porte, in un andarsene sdegnato, in uno "scrollare la polvere dai calzari laddove non sei stato accolto" (come evangelicamente il nostro dovrebbe insegnarci) ...

Altro che sbattere la porta: ecco quella che si è spalancata per la dorata pensione di Antonio Fazio, traslocato da via Nazionale a villa Huffer, prestigiosa palazzina dove l'ex ha a disposizione 300 metri quadri di appartamento, scorta autista e segretarie (sembra due) ma il tutto "utilizzando arredi già disponibili" ... dice con ipocrisia il comunicato della direzione generale della Banca d'Italia.

Poco importa se il sindacato dei bancari abbia chiesto lumi, poco importa l'indignazione di tutti gli organi di informazione e delle associazioni dei consumatori, dopodomani il nuovo Governatore - Mario Draghi - presiederà un nuovo direttorio che glisserà immancabilmente sull'argomento perchè, si sa, oggi io salvo te e domani ... chissà

Il colmo è che l'istituto di via Nazionale anzichè costituirsi parte civile contro l'ex per il danno al prestigio dell'istituzione, gli pagherà anche le spese legali (è appena il caso di ricordare che l'ex non era più dipendente ma collaboratore con rapporto di lavoro autonomo).

Insomma, come l'escargot di raffinata cucina francese, l'ex se ne va mooolto lentamente e lasciando taaanta bava ...

l'articolo de la Stampa




Postato da Uncas il 11:49
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lunedì, 20 febbraio 2006

Categoria :




l'affarone

Foto - studio grafico cane a sei zampe con fiamma

paghereste 290 euro per averne in cambio 7.300?

che domande, mi devo essere impazzito!! eppure da quattro giorni non si fa che parlare della maximulta ENI. Sarà che quando si parla dell'Ente del laghetto dell'EUR viene da pensare in grande, "la maxi multa", "la sanzione da record" ... ma anche "la maxi tangente Enimont" ... e anche l'Amministratore delegato, per non essere da meno, si chiama Paolo Scaroni ... Scaroni, un accrescitivo, mica un vezzoso Tronchetti o un ambiguo Passera o, peggio, un effemminato Profumo ... insomma Scaroni si prepara a pagare la maximulta, niente punti sulla patente, niente ganasce fiscali al macchinone di rappresentanza ... 

Nel frattempo il colosso petrolifero da lui guidato ha archiviato un bilancio 2004 con 7,3 miliardi di utile e si appresta ad approvare un ancor più fruttuoso bilancio 2005. Tutto ciò, aggiunto al fatto che la posizione dominante contestata dall'antitrust, non ha fruttato utili solo negli utlimi due anni e alla notazione folkloristica che parte della multa ricadrà sull'azionista di maggioranza (il Ministero del Tesoro) fa pensare che le sei zampe del cane-marchio corrano con molta più lena delle ispezioni e delle censure dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.




Postato da Uncas il 18:00
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lunedì, 20 febbraio 2006

Categoria : ebook




La giustizia è come una tela di ragno,
trattiene gli insetti piccoli
mentre i grandi trafiggono
la tela e restano liberi.


Solone

ilpromotorecolori.jpg


QUATTRO PROPOSTE
Molti pensano che la soluzione di tutti i mali del settore risieda nella consulenza finanziaria indipendente. Sul fenomeno, che peraltro comincia ad avere diffusione e rilevanza, la CoNSoB ha ritenuto di esprimersi con diversi interventi.
In Gran Bretagna, però, dove il professionista del settore, non a caso, si chiama Independent Financial Planner, sono decine di migliaia le cause intentate per “insufficiente indipendenza” (conflitto di interessi diremmo noi) contro Financial Planners che accettavano regali dagli intermediari per favorire, nel dispensare consigli “indipendenti”, solo alcuni fondi comuni. La cosa ha molte assonanze con il sistema dell’informazione medico – scientifica che tanti danni ha causato al sistema di sanità pubblica in Italia.
Di certo la consulenza indipendente ha un grosso vantaggio: potrebbe eliminare tanti passaggi di denaro e le pressioni commerciali liberando risorse che possono rimanere in tasca del cliente (minori costi) o remunerare meglio il promotore: se è vero (ed è vero) che oltre l'80% del fatturato prodotto da un promotore all’inizio della carriera serve a remunerare la rete commerciale dell’intermediario per cui opera (al massimo della carriera tale cifra è comunque superiore al 60%), dividere questa cifra con il cliente potrebbe essere un buon inizio.
Ma chi garantirebbe un sistema che, per definizione della stessa CoNSoB, costituisce “attività libera” al punto che oggi chiunque con qualunque titolo di studio e con qualunque fedina penale può definirsi “consulente finanziario indipendente” in Italia?
Se si possono causare danni ai risparmiatori dopo aver conseguito l’iscrizione ad un albo professionale ed essendo sottoposti alla vigilanza di una commissione di controllo, figuriamoci senza.
Io non penso che le colpe dei mali risiedano nei “sistemi”, negli impianti normativi, nei più o meno cogenti controlli.
Ritengo che la libertà e la professionalità vanno ricercate, affermate e conquistate giorno per giorno, senza implorarle per pietà o per decreto, come invece vedo spesso fare intorno a me.
In fondo la bellezza della “libera professione” sta proprio in questa lotta quotidiana per affermare la propria personalità, il proprio stile.
Altrimenti esistono tanti programmi informatici che analizzano ed ottimizzano il portafoglio.
Ci sono quattro proposte che mi piacerebbe portare all’attenzione dei colleghi, delle autorità di controllo e di chi si occupa di regolamentare il settore.
La mancanza di regole precise e di controlli non favorisce certo chi lavora bene, ma quei “grandi insetti” che la tela della giustizia non riesce a fermare.
Non penso con questo di esaurire le mille discussioni in tema di promozione finanziaria e difesa dei risparmiatori, la mia speranza è solo quelle di portare in tal senso un contributo o quanto meno un buon inizio.


Albo dei dottori Promotori Finanziari.
Come già accaduto per i commercialisti sarebbe ora di distinguere, all’interno dell’Albo Unico Nazionale dei Promotori di Servizi finanziari, chi è in possesso di una laurea in discipline economico – giuridiche, evidenziando inoltre chi ha conseguito l’iscrizione d’ufficio e chi a seguito di esame.


Controllo della CoNSoB anche sul collocamento di fondi pensione e polizze index e unit linked.
In forza dell’art. 100, comma 1, lett.f del Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (dLgs 24 2 1998, n. 58) la CoNSoB declina la propria competenza in tema di polizze index e unit linked.
Per molte aziende del risparmio gestito (e per molti promotori) il collocamento di tali servizi costituisce buona parte del fatturato (in molti casi oltre il 50%).
Demandare all’ISVAP i controlli del caso è un suicidio. Tale istituto non ha potere disciplinare nei confronti dei Promotori finanziari e, dunque, è nell’impossibilità di intervenire quando un promotore disonesto colloca polizze a mani basse e senza rispettare le esigenze del cliente.
L’abolizione della norma sopra riportata consentirebbe alla CoNSoB di intervenire in merito.


Deposito in CoNSoB dei regolamenti relativi ai contest aziendali esplicitando ai clienti il conflitto di interessi e con possibilità per la CoNSoB di verificare, contratto per contratto, l’operato dei vincitori.
Oggi il risparmiatore ignora completamente che esista un sistema di remunerazione premiale per il promotore.
Il fenomeno è rilevante, come visto secondo alcuni direttori commerciali fino al 30% dell’incasso per un promotore può essere conseguenza di “contest” vinti.
Fiscalmente, inoltre, il sistema non è chiaro e, quando i premi siano in natura, penalizza il professionista.
Inoltre la maggior parte dei “contest” premia i volumi di vendita o di raccolta e non la qualità del servizio.
Applicare la (vigente) normativa sulla trasparenza sarebbe solo un vantaggio per i clienti e per chi opera osservando standard di qualità elevati.
Rilascio per iscritto di una dichiarazione – presentazione del Promotore Finanziario.
L’appendice di questo opuscolo è l’adattamento al mercato italiano dei consigli che l’associazione dei Financial Planner del Colorado dà ai risparmiatori che si rivolgono ad un professionista del risparmio gestito.
In un paese che ha regolamentato il settore esattamente un secolo prima della creazione dell’Albo dei promotori finanziari in Italia, questi suggerimenti vengono dai promotori, da noi non li dà nemmeno chi è istituzionalmente preposto alla tutela dei risparmiatori.
Dico questo non per polemica, ma perché ho potuto personalmente constatare come già il solo chiedere ad un promotore di mettere per iscritto le proprie affermazioni sia una cartina tornasole incredibilmente precisa delle capacità e della professionalità di chi avete davanti.

12 - CONTINUA

leggi il resto del libro

 


 

NOTA: delle quattro proposte una, quella evidenziata in arancione, è stata nel frattempo (l'uomo d'affari è stato scritto nell'estate del 2002) accolta nel famoso Ddl sul risparmio approvato in fretta e furia prima di Natale.

Poichè tale legislazione demanda a regolamenti successivi l'attuazione delle norme emanate, sembra (e la fonte - credetemi - è di grande autorevolezza) che non siano poche le azioni concertate dalle lobbies assicurative per rinviare l'entrata in vigore dei controlli CONSOB sul collocamento di servizi assicurativin ... come al solito staremo a vedere.




Postato da Uncas il 09:12
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sabato, 18 febbraio 2006

Categoria : giustizia, tutela legale




il giudice è una scimmia

Il giudice era uno scimmione della Razza dei Gorilla: un vecchio scimmione rispettabile per la sua grave età, per la sua barba bianca e specialmente per i suoi occhiali d'oro, senza vetri, che era costretto a portare continuamente, a motivo di una flussione d'occhi, che lo tormentava da parecchi anni.
Pinocchio, alla presenza del giudice, raccontò per filo e per segno l'iniqua frode, di cui era stato vittima; dette il nome, il cognome e i connotati dei malandrini, e finì col chiedere giustizia.
Il giudice lo ascoltò con molta benignità: prese vivissima arte al racconto: s'intenerì, si commosse: e quando il burattino non ebbe più nulla da dire, allungò la mano e suonò il campanello.
A quella scampanellata comparvero subito due can mastini vestiti da giandarmi.
Allora il giudice, accennando Pinocchio ai giandarmi, disse loro:
"Quel povero diavolo è stato derubato di quattro monete d'oro: pigliatelo dunque e mettetelo subito in prigione."

collodi

Vittorio de Sica - Il giudice del Pinocchio di Comencini

cosa resta del vilipendio della magistratura quando i giudici dei più alti gradi di giudizio se ne escono con aberrazioni giuridiche da "tribunale speciale"??

Non avevo finito di rendere conto delle mie piccole beghe particolari che la Cassazione penale (dove il "penale" induce alla più banale delle battute che vi risparmio) evidenzia come la giustizia sia un vero malato grave fra le funzioni amministrate nel nostro paese.

Chi renderà giustizia a quella bambina?

E chi renderà giustizia alla Giustizia?




Postato da Uncas il 10:12
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venerdì, 17 febbraio 2006

Categoria : giustizia, tutela legale




riforme

Quando mi sono iscritto alla facoltà di legge (era il 1986) a Perugia c'erano trecento avvocati e mille praticanti, oggi ci sono 1500 avvocati circa a Perugia e 600 a Terni e la cosa divertente è che i procedimenti pendenti nei due capoluoghi sono circa 27mila (una media di 13 a testa).

Ci sono riforme per cui viene modificata la Costituzione, altre per cui si pone la fiducia altre, le più semplici, quelle maggiormente risolutive, che potrebbero essere approvate anche con decreto ministeriale, restano in balìa delle lobbies che premono per rinviarle all'infinito.

Traggo dall'esperienza due spunti:

interesse legale: è fissato con DM nel 2,5%. Per questo motivo molte banche, assicurazioni, aziende, preferiscono rimandare all'infinito le cause di risarcimento dei danni ed iscrivere a bilancio i relativi / futuri / eventuali oneri patrimoniali e finanziari ad un tasso di interesse ridicolo (inferiore alla metà del costo medio di finanziamento per un'azienda.

sanzioni per il testimone che non si presenta in una causa civile: sono fissate (e vengono comminate a discrezione del giudice) in misura non inferiore alle 4mila e non superiore alle 10mila lire. Per questo motivo molti processi civili che prevedano l'acquisizione di una testimonianza vanno per le lunghe. Anzi il mezzuccio più sicuro per rinviare una causa, è citare un testimone di fuori città con la ragionevole certezza di ottenere almeno 3/4 rinvii (ma non c'è limite, anche qui è tutto a discrezione del giudice) necessari per rintracciarlo, convincerlo, accompagnarlo coattivamente in udienza per poi, magari, sentirsi rispondere "io non ho visto niente"!!

penso che la giutizia civile - che è anche la giustizia dell'esperienza comune a tutti - potrebbe essere molto semplificata da due riforme in tal senso (due Decreti del Ministro, mica una legge costituzionale ...) Ma poi cosa diciamo ai poveri avvocati umbri??




Postato da Uncas il 15:48
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mercoledì, 15 febbraio 2006

Categoria :




dalla terra alla luna

Per quanto riguarda la razionalizzazione delle competenze delle Authorities, proponiamo:
- la razionalizzazione e semplificazione del sistema delle Authorities preposte al controllo dei mercati finanziari, riducendo gli adempimenti a carico degli operatori e gli oneri per il bilancio dello Stato, con il rafforzamento della Consob;
- la valutazione del riordino di Autorità esistenti, con l’istituzione di una unica Autorità con competenza su tutte le grandi reti;
- l’attribuzione all’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato anche della competenza in materia di concorrenza nei confronti delle aziende e degli istituti di credito.

da "Per il bene dell'Italia" - programma de L'Unione

Sono sinceramente appassionato a comprendere cosa significhi e come si fa a rafforzare la Consob riducendo gli adempimenti per gli operatori e gli oneri per lo Stato. Lo dico senza polemica ma fuori dai denti e chiedo lumi a chi vorrà darmene ...




Postato da Uncas il 10:33
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