giovedì, 30 marzo 2006

Categoria : filosofia, contratto promotori




Taglio, copio, coloro ed incollo da fontana vivace

JOBS agli studenti di Stanford: "Non accontentatevi mai"


Ho trovato su "www:macitynet.it" il discorso augurale (commencement address) che Steve Jobs (fondatore Apple) ha rivolto ai neo-laureati dell'Università di Stanford il 12 giugno 2005.
"Il vostro dovere è non accontentarvi e pensare l'impossibile". Questo il consiglio di Jobs ai laureati. Appena ho terminato di leggere il discorso il primo pensiero è stato: Questo è l'Occidente!

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull'unire i puntini.
Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato? E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti. Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca Cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio. Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato. Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i personal computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro. Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita
Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa. Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo. Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita. Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia. Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realmente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato. Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore. Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio". Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene. Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi: Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni. Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.




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martedì, 28 marzo 2006

Categoria : finanza, telecom italia




esco a comprare le sigarette

Banca Intesa esce da Olimpia - la cassaforte del gruppo Pirelli / Telecom - e passa alla cassa: chiedendo i circa 585 milioni di euro che rappresentano la sua quota, analoga decisione sarò annunciata - secondo i bene informati - da Unicredito.

Le banche, dopo l'affaire FIAT si disinteressano dalla gestione (seppure per interposta società) del settore industriale e tornano a fare il loro mestiere?

Sarà, ma secondo qualcuno si sta stringendo la cravatta di Tronchetti Provera e dopo la mangiata di fave col pecorino che si è fatto Salza con le ingegnerie finanziarie di Grande Stevens, i grossi gruppi del credito voglio evitare di restare con il cerino acceso, soprattuto quando il candelotto di dinamite è un gruppo con il triplo dei debiti di Tanzi e la miccia è sempre più corta ...

the smoker 1 e the smoker 3 foto di Nico Bastone




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venerdì, 24 marzo 2006

Categoria : ebook, luomo daffari




Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Pablo Neruda

ilpromotorecolori.jpg

NOTA DI EDIZIONE
Nelle pagine che precedono non si può certo dire che ogni riferimento a fatti e persone sia puramente casuale.
Molti dei consulenti citati non lavorano in Maneggia, ma sono personaggi che ho conosciuto nel tempo o la cui storia è diventata di pubblico dominio attraverso il bollettino della CoNSoB oppure - mi piace sperarlo - sono riuscito a creare dei tipi che molti possono riconoscere - ed è successo qualche volta - nel proprio vicino d'ufficio o di scrivania: ognuno ha il suo Corto Braccino.
Farli confluire tutti nello stesso girone dantesco è un pretesto “scenico” che spera di restituire un po’ di unità narrativa ai pensieri sparsi del presente opuscolo.
Il riferirsi a nomi di fantasia, compreso lo pseudonimo di chi scrive, non è per vigliaccheria: chi mi conosce sa che ho sempre manifestato schiettamente le mie opinioni, anche quando era obbligo aziendale e convenienza personale mettere il vestito da Yes-man.
Per la mia schiettezza, quando c’è stato da pagare, ho sempre pagato in prima persona, ma sempre sono stato ripagato, e cento volte tanto, dalla stima e dalla fedeltà dei miei clienti.
In Maneggia Sim lavorano anche molti Promotori onesti e capaci, che non hanno la forza di dare un pugno sulla scrivania ogni tanto o che, costretti dalle circostanze, non possono farlo.
Il coraggio, diceva don Abbondio, se uno non ce l’ha, non se lo può dare.
Questo opuscolo è dedicato anche a loro, gli pseudonimi servono a difendere la mia e la loro libertà.

13 - CONTINUA

leggi il resto del libro




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mercoledì, 22 marzo 2006

Categoria : politica, finanza, informazione, investor education




lie detector

ovvero, qualcuno mente!

 12 dei 24 sospetti del LIE DETECTOR, il gioco investigativo distribuito dalla MATTEL negli anni '60 e '70

"La destra sta creando turbativa nei mercati e preoccupazione tra i risparmiatori, sostenendo che il nostro governo aumenterà le tasse. È falso, Il nostro progetto per una tassazione più giusta porterà invece maggiori benefici alla grande maggioranza dei cittadini italiani. Non è assolutamente nostra intenzione modificare la tassazione su bot e altri titoli di Stato, mentre applicheremo una aliquota che rimarrà inferiore alla media europea su tutte le altre rendite finanziarie." Romano Prodi, 22 marzo 2006

"In questi anni si è realizzato un drammatico impoverimento del potere d’acquisto dei redditi medio-bassi. Ma è anche stato riconosciuto un vantaggio fiscale alla rendita piuttosto che (sic! ndr) ai redditi prodotti dalle imprese. Dobbiamo invertire questa situazione attraverso una politica fiscale che realizzi: (...) la uniformità del sistema di tassazione delle rendite finanziarie a un livello intermedio tra l’attuale tassazione degli interessi sui depositi bancari e quella sulle altre attività finanziarie, con l’esclusione dei redditi di piccoli patrimoni , in coordinamento con l’imposizione societaria e la tassazione di dividendi e plusvalenze azionarie"  Per il bene dell'Italia programma de l'Unione 10 febbraio 2006 pagg 203 - 204

''Sulla tassazione dei Bot si puo' fare una fascia di salvaguardia nell'ordine dei 100mila euro il che vorrebbe dire tutelare le rendite dei piccoli risparmiatori che continuerebbero a pagare una aliquota del 12,5%. Per il resto sono favorevole ad un allineamento attorno al 20% o un po' di piu'''. Cosi' il segretario di Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti, - 23 marzo 2006 - a margine di un confronto con gli industriali partenopei in corso a Napoli, illustra la posizione del suo partito alla luce delle ultime polemiche innescate dal premier Berlusconi sulla volonta' dell'Unione di riequilibrare la tassazione sulle rendite finanziarie. Bertinotti ha precisato come l'allineamento delle aliquote sulle rendite finanziarie sia scritto nel programma dell'Unione evidenziando invece come una propensione di Rifondazione comunista quella di fissare in 100mila euro la soglia dei Bot per i quali l'aliquota rimarrebbe quella attuale del 12,5%. ''Il presidente del Consiglio - ha commentato - fa il suo mestiere di agitatore, propagandista e populista. Le cose sono molto semplici: sui conti correnti e sui depositi c'e' una tassazione del 27% mentre sulle rendite finanziarie e' 12,5 per cento. Si possono allineare intorno al 20% o un po' di piu': ne guadagnerebbe l'80% delle famiglie''. Una aliquota, quella del 20% che Bertinotti giudica ''assolutamente in linea col modello europeo'' aggiungendo di considerare la polemica ''del tutto gratuita perche' la stragrande maggioranza delle rendite tassabili sono delle grandi proprieta'''.

"Durante l'incontro con i giornalisti, Berlusconi si rivolge poi direttamente ai risparmiatori ammonendoli: il centrosinistra vuole tassare i Bot e Cct in corso e i notai sono «assaliti da chi vuole trasferire i propri beni ai figli». In più le banche segnalano «un esodo di capitali verso l'estero» spiega Berlusconi puntando il dito contro il programma dell'Unione in campo economico-finanziario." da Corriere.it 26 marzo 2006.




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martedì, 21 marzo 2006

Categoria :




l'imprenditore

il codice civile dedica dodici articoli all'imprenditore, nel libro quinto o "DEL LAVORO".

Ripenso, ogni tanto, a queste cose che ho studiato con grande piacere, quando devo subire l'offesa di ascoltare gli "imprenditori" a convegno in quei ridicoli consessi di volpi che si chiamano con i nomi più disparati ma sempre altisonanti e molto british: Convention, Workshops, Meetings e chi più ne ha ...

E guardando palco e platea viene da chiedersi se qualcuno di questi abbia mai messo mano ad un attrezzo tipico dell'azienda che dirige, che sia una chiave inglese o un computer, che sia un telefono o un aratro. Anzi, a scorrere i curricula dei vertici di Confindustria mi chiedo come mai nessuno - ma proprio nessuno - dica "... ha fondato la tale azienda" oppure "... ha registrato il tale brevetto" sembra quasi che se ne vergognino, anzi: i curricula sono elenchi interminabili ed illeggibili di poltrone occupate più o meno controvoglia, più o meno per meriti propri.

Perfino quelli che l'industria l'hanno veramente fondata partendo da ago e filo o da dado e bullone, vengono ricordati non con un nome ed un cognome ma con "il nonno di ... Tizio" o "il padre di ... Caio".

E in questi giorni in cui il Presidente di Confindustria - notoriamente imprenditore senza impresa, e a capo di un CDA solo per un artifizio finanziario sotto inchiesta di Consob e Magistratura, raccoglie plausi ed applausi da Prodi e Fassino, mi domando se gli estensori del codice civile non siano stati dei buontemponi quando hanno detto che è "Imprenditore chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata ..."

"Savoir faire è un termine inventato proprio da quelli che non sanno fare niente: non so fare niente ma so farlo bene ... te pare gnente!" (Onofrio del Grillo Marchese)

nota 1: la foto è di Sebastiao Salgado, il fotografo dell'agenzia Magnum che ha rappresentato il lavoro dell'uomo nei suoi molteplici aspetti reali

nota 2: su A Conservative Mindapprofondimenti tutti da leggere

nota 3 un esempio di IMPRENDITORE




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sabato, 18 marzo 2006

Categoria : bestiario, contratto promotori




beagle boys

i componenti della banda bassotti (beagle boys - nati nel 1951 dalla matita di Carl Barks) sembrano oggi reincarnati nelle autorità di viglanza, nelle associazioni di categoria, nei tanti dirigenti di rete che ci stanno letteralmente vendendo la notizia del secolo:

"I promotori finanziari non sono tenuti ad adempiere personalmente all'obbligo di compilazione del DPS" ...

Che cavolo è 'sto DPS?? un nuovo partito?? No! è il Documento Programmatico di Sicurezza, un semplice documento con cui chi raccolgie "dati personali e/o sensibili" dice all'Autorità Garante della protezione dei dati Personali come intende usarli e perchè. Niente di difficile, ma le nostre mandanti ci dicono di non preoccuparcene, l'ANASF dedica all'argomento un articolo "tranquillizzante" (a parte l'inciso "Tuttavia il Garante non esclude la possibilità che al pf libero professionista e quindi non legato alla banca o al soggetto emittente da rapporti di lavoro subordinato possa riconoscersi la natura di responsabile").

"Ci pensiamo noi, non vi preoccupate" ci ripetono le nostre mandanti: perchè??

Perchè i nostri clienti non sono nostri! E anche questo comodo, riposante, tranquillo, stupido adempimento in meno è per noi il contentino e per chi governa le reti dei promotori finanziari l'ennesimo sistema per incastrare, vincolare, blindare il portafoglio clienti.

Il mio consiglio è, comunque,

1. formare un DB della clientela non gestito con i programmi forniti dalla mandante e trasmettere - utilizzando gli schemi in vendita presso i fornitori di modulistica da ufficio o con l'aiuto del commercialista - al Garante della Privacy il DPS;

2. far firmare a tutti i clienti che non l'abbiano fatto, il diniego al trattamento dei dati per azioni estranee alla gestione dei rapporti di investimento e conto corrente (marketing, società terze, società estere - soprattutto -).

Così il portafoglio DEL promotore resta AL promotore.




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mercoledì, 15 marzo 2006

Categoria : politica




peggio & mannaggia

Stretta di mano prima del duello (Ansa)

sembra quasi obbligatorio parlarne, pertanto ... io ritengo che Pr sia stato più efficiente ma Br sia stato più efficace.

Il Professore è stato più rassicurante con i suoi cercando - direttamente - di rinverdire "l'effetto primarie" e ha anche dato prova di aver studiato qualche trucchetto di comunicazione anche se ancora "ha la testa nel copione" e si è tradito con gesti goffi e troppo studiati a tavolino (tipo il pugno sinistro menato in aria nel primo intervento) ma ha parlato ai suoi: a parte quel "Bertinotti è uomo d'onore" ... ma possibile che nessuno legga ogni tanto Shakespeare??

Il Cavaliere è cotto, stanco e molto preoccupato di prenderle - calcisticamente ha giocato all'italiana - ma ringiovanito dai suoi nuovi truccatori e comunque - secondo me - più efficace nel rivolgersi alla vera posta in palio: il pubblico degli indecisi. E' riuscito a ricordare cose concrete fatte dal Governo più stabile della Repubblica ... peccato sia scivolato proprio sulla domanda a piacere perdendo metà del tempo a piagnucolare sulle regole del  programma.

Poi tutti su LA7 a vedere il "bellissimo" Giuliano Ferrara e la sua migliore ospite di tutti i tempi: Maria Laura Rodotà ... troppo bella per non pensarla uscita da un film di Verdone tipo ccioè-ccioè ...

Staremo a vedere i dati di ascolto ma lancio una previsione: siam partiti in dieci e siamo arrivati in tre ... come i piccoli indiani di Agatha Christie.




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domenica, 12 marzo 2006

Categoria : politica




Gemellaggi

Cosa c’entra Foligno con Palermo? Casoria con Crotone? Viterbo con Matera?
Ho più volte fatto riferimento al libro di Cesare Salvi e Massimo Villone “il Costo della democrazia – un’inchiesta politica sulle incredibili e preoccupanti spese del grande apparato politico che ci governa …”
Gli autori, noti senatori dell’attuale opposizione ed entrambi docenti universitari, descrivono come la politica italiana sia diventata, dopo tangentopoli, la prima azienda per occupati in Italia e come sia successo che, grazie a leggi che sono sempre state votate con le migliori intenzioni, il conferimento di incarichi di consulenza, l’assunzione di portaborse, assistenti parlamentari, dipendenti di enti pubblici territoriali, abbia gonfiato a dismisura le centurie dei fancazzisti di bele speranze pagate con risorse pubbliche sottratte a sanità, istruzione, sicurezza, ricerca scientifica.

ABSTRACT: “i danni per i cittadini sono gravi e sono di due ordini: dovranno pagare, con le tasse, enti e persone che non arrecano nessun beneficio; e dovranno anche subire le conseguenze del degrado parallelo della politica, delle pubbliche amministrazioni, di una società civile tentata dalla subalternità al potere.”

Purtroppo delle nove proposte con cui gli autori concludono il libro il programma de l’Unione ne ignora completamente almeno quattro, in due casi propone soluzioni addirittura opposte e su tre punti adopera quella vaghezza che consentirà alla variopinta macchina da guerra di discutere a lungo su cosa si volesse intendere al momento di scrivere il programma.

I due senatori diessini trarranno le conseguenze di ciò?

Ed infine: cosa c’entra Foligno con Palermo? Casoria con Crotone? Viterbo con Matera?
Vorrei dire comprate e leggete il libro … ma sarebbe un supplizio per i più: Foligno e Palermo sono accomunate dallo stesso numero di circoscrizioni comunali: otto. Solo con una piccola differenza: la città umbra ha 131 consiglieri circoscrizionali e 49.122 abitanti, Palermo ha 120 consiglieri e 652.640 abitanti. Viterbo e Matera – sempre per restare in argomento – a parità di abitanti (poco più di 57mila) hanno rispettivamente dieci e zero circoscrizioni comunali. Infine Casoria e Crotone sono gli unici due comuni italiani ad essere suddivisi in una circoscrizione … con quale utilità è facile immaginarlo solo ai rispettivi consiglieri intorno al 27 del mese.




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giovedì, 09 marzo 2006

Categoria : politica, umbria




nominations

la famiglia esce rafforzata da queste elezioni ... (dovrei dire "entra rafforzata" ... ) ma a scorrere le liste non c'è dubbio che entrambi gli schieramenti hanno dato una grande importanza alla famiglia: mogli, figli, ex coniugi, attuali amanti ...

Il fatto di cui si parla poco, però, è che con la nuova legge elettorale, il giorno delle votazioni potremmo anche restare tutti a casa perchè è tutto già deciso: il 90% dei seggi sono assegnati, al punto che per un posto più in giù nelle liste elettorali c'è già chi ha pensato di ricorrere alla magistratura ordinaria, con un prevedibile effetto Gaucci in qualche collegio: calendari bloccati e fischio di inizio rinviato a "data da destinarsi".

Se ne è scandalizzato tanto Gad Lerner (in questo suo carattere incarna proprio il versetto "scandalo per i Giudei" - 1Cor -1, 25) da dedicare al tema una trasmissione intera non ricordando - o meglio, lo spero per lui, fingendo di non ricordare - che la legge elettorale a liste blindate ricalca leggi elettorali simili adottate da regioni tutt'altro che di destra: la Toscana e l'Umbria.

Pertanto, in questa corsa alla nomination il giudizio più corretto è forse quello che vede TUTTE le segreterie dei "partiti" - o di quel che resta dei partiti trasformati TUTTI in consigli di amministrazione - impegnate a nominare quanti più uomini d'ordine (ovvero che prendono silenziosamente ordini) nel futuro parlamento ... in questa corsa aziendalistica, però, è purtroppo inutile cercare tracce del bene comune o, come si dice al piano di sopra, di corporate governance.




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martedì, 07 marzo 2006

Categoria : politica




CAZZotti

sfidante

Non ho mai cancellato un commento dal mio blog, nonostante splinder consenta di farlo, penso che quando due persone si parlano, comunque lo facciano, c'è sempre da guadagnare qualcosa, per loro e per chi li ascolta.

In una campagna elettorale che verrà decisa dagli indecisi - come stigmatizza la più bella canzone degli utlimi tempi - fuggire al confronto per lucrare il (risicatissimo) vantaggio del momento potrebbe essere un suicidio politico.

Così trovo incomprensibile che sia lo sfidante - che però la fa da vincitore - a voler dettare le regole e a rifiutare quelle proposte dai compagni dei compagni ... in definitiva quella sedia vuota significa che di confrontarsi con il Paese, di farsi capire dala gente (non da Berlusconi, la cui compagnia - su questo diamo ragione a Prodi - può essere anche un po' pallosa) in fondo in fondo non interessa un granchè ...

Molti alleati "hanno subìto l´imbarazzo di una sedia vuota che mai era stata così piena. Sempre infatti questo genere di assenze suonano come minacce spettacolari, perché sulla sedia rimane la sagoma, c´è l´impronta delle chiappe, alla sedia si deve ancora più rispetto che alla persona fisica, è un vuoto che risucchia, è un gorgo che non si può neppure affrontare con coraggio: la sedia vuota non consente quelle impertinenze e quegli scatti di fierezza che a volte nel faccia a faccia sono ancora tollerabili. La sedia vuota insomma è una prepotenza perché costringe, ricatta, offende."

non lo dico io, lo dice lui ... e al militante, questa volta, non sarà consentito nemmeno di inveire contro il video




Postato da Uncas il 17:37
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