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che ministro della Giustizia bravo!
Finalmente uno che non le manda a dire ... altro che piagnucolare per 5 anni di toghe rosse e uso politico della magistratura: "o si lavora o me ne vado!!"
comunque vada sarà un successo ...
NO BUDGET NO GADGET!
L'adeguamento è al ribasso, inutile negarlo: le reti di PF per il 2007 "spingono" i prodotti ricchi (assicurativi in testa).
Sul FORUM PROMOTORI, sezione "la mungitrice" è possibile raccontare come si stanno svolgendo le "riunioni budget", gli "incontri personali", gli studi sul "break even point" ...
champagne molotov

"Alla luce delle evidenze sopra descritte in merito allo scambio di informazioni tra le imprese, il parallelismo dei prezzi non sembra poter essere considerato una reazione autonoma ed individuale di ogni operatore al comportamento dei concorrenti o del leader di mercato, bensì l’esito di comportamenti collusivi in violazione della normativa a tutela della concorrenza. Infatti, lo scambio di informazioni consente l’invio dei segnali di prezzo da parte di ENI e degli altri operatori, nonché il costante monitoraggio dell’effettivo rispetto, da parte dei concorrenti, del prezzo fissato dal leader di mercato."
(Così l'antitrust, qui il resto delle 31 pagine di "indagine conoscitiva")
Aridaje, ci risiamo, arieccoli, uffa ... l'antitrust scopre l'acqua calda: come un anno fa si sbizzarrì con la "maximulta" all'ENI oggi parla di "violazione della concorrenza" ... ma se il gasolio lo vendono praticamente in nove (che poi sono otto) lasciando agli "altri operatori" il 2,3% delle quote, come si fa a parlare di MERCATO??? Tutt'al più sarà un oligopolio ...
giro di vite

con la delibera odierna salgono a 13 i promotori radiati dalla CONSOB dall'inizio dell'anno. Lo scorso anno furono in tutto 35 e, quindi, se il dato dovesse proiettarsi sui prossimi 11 mesi, la Commissione moltiplicherebbe per 5 i casi in cui irroga la massima sanzione.
Niente di cui preoccuparsi: ci siamo più volte chiesti in cosa si espletasse la "vigilanza" per cui paghiamo fior di contributi.
Una domanda resta: perchè tutti i casi che sfociano in radiazione partono da denunce o querele presentate dai clienti o - al massimo - da segnalazioni di Intermediari lesti a sfilarsi al momento di rispondere per le conseguenze delle proprie pressanti "azioni commerciali"??
tempo di budget

In questi giorni i managers ci chiamano per chiederci quale budget vorremo fare per il 2007 (traduzione: per dirci quale budget la rete ci impone di fare) la tiritera è la solita da 15 anni: "fate di più per guadagnare lo stesso, se fate lo stesso guadagnate di meno!" Ma nel frattempo gli utili delle reti aumentano.
i più delinquenti firmano il budget al posto del PF e si limitano a comunicarglielo come fosse un qualcosa che cade dal cielo.
I più previdenti sono partiti per tempo: la lettera che pubblichiamo (clicca sull'immagine per ingrandire) è quella arrivata ai PF di Banca Personale ai primi di dicembre ....
fotofinish
prendi un Comune in crisi (il mio ma, in generale, tutti visto come buttano i soldi in consulenze);
prendi una finanziaria che taglia particolarmente le risorse agli enti locali;
prendi una multinazionale specializzata in visione artificiale;
prendi una procedura - la c.d. privatizzazione - che se la fa Tremonti è un attentato alla libertà, una svendita, un regalo agli amici degli amici, ma se la fa il sindaco DS di Perugia è - parole dell'assessore alla mobilità - una "chiara tutela del cittadino pedone";
prendi la luce arancione del semaforo - di ogni semaforo della città - e falla accendere per 4 soli secondi (prima erano 8) prima di passare al rosso;
ottieni 15mila multe da 138 euro (34,50 dei quali da versare alla Società specializzata di cui sopra) + 13 euro di spese di notifica.
ottieni € 2.070.000,oo e circa 1,5 mln di euro entreranno nelle casse comuncali al lordo dei ricorsi, circa 0,5 mln di euro andranno alla Società Specializzata, circa 200mila euro andranno in notificazioni.
ottieni 90mila punti in meno sulle patenti degli utenti delle strade perugine ma davanti al mio ufficio si continuerà a correre a 100 e passa all'ora ... (con il limite a 50)
ottieni che l'ufficio contravvenzioni dovrà aprire anche il pomeriggio ...
NB io non sono stato (ancora) multato
NB bis l'amico che mi ha fornito la foto (cliccarci su per credere) ha avuto 844 millisecondi per frenare, su strada bagnata e con un furgone che lo seguiva a meno di 6 metri ...
fischia che ti passa 2

strano destino quello dell'esecutivo Prodi, passa da un fischio all'altro, i vari Ministri non rinunciano ad andare in piazza ad ogni occasione ma si stupiscono dei soliti "fascisti" che hanno qualcosa da ridire dopo la "finanziaria che deve scontentare tutti sennò è fatta male" (parola più, parola meno, Prodi dixit)
Ma a Torino i soliti "fascisti" hanno sbagliato: "Padoa-mani di Forbice Schioppa ministro taglia tutto" non ha tagliato un bel niente, anzi: sta tenendo il sacco alla manovra che più di ogni altra ha incrementato la spesa pubblica italiana.
i libertini
sempre a proposito dei nostri fantastici riformatori di lotta e di governo ...

Un liberista dice che Bersani è come Chàvez, poi si pente e gli fa una proposta
di Benedetto Della Vedova da Il Foglio dell’11 gennaio 2006 pag. 4
Il Ministro Bersani ha annunciato che interverrà per azzerare il costo di ricarica dei telefonini, quell’ingiustificato balzello (dai due ai cinque euro) che paghiamo alle compagnie ogni volta che ripristiniamo il credito.
Una cosa da libro Cuore: Bersani-Garrone interviene a difendere i consumatori italiani dai tanti Franti che rubacchiano dalle loro tasche di telefonatori. Una mossa da strappare applausi, una dimostrazione che la “fase due” è partita e il Governo non scherza. O no?
No, proprio no. Al di là delle apparenze, la mossa di Bersani è pericolosa assai. Se dovesse essere portata fino in fondo sancirebbe il ritorno al passato, quando era il Governo a stabilire o controllare prezzi e tariffe. L’interesse del consumatore non può essere l’alibi demagogico per interferire con le dinamiche del mercato, tra l’altro uno dei più competitivi della nostra economia. Se passa il principio che un Ministro deve o può intervenire direttamente quando ravvisa un prezzo o una tariffa troppo elevata, perché fermarsi alla ricarica dei telefonini?
La mossa di Bersani prefigura un arretramento culturale. In Europa ed in Italia lo Stato ha smesso da tempo di occuparsi dei prezzi, affidando al mercato e alla libera concorrenza il compito di determinarli. A guardia del mercato stesso abbiamo messo le Autorità indipendenti, che devono vegliare sul fatto che le regole del gioco siano rispettate e che non vi siano abusi. Nel caso delle telecomunicazioni, per di più, l’Autorità ha anche il potere di intervenire sulle tariffe.
Non ce ne voglia Bersani, ma sua la tentazione di farsi ben volere esercitando la sua autorità sulle società dei telefonini ci ha fatto correre un brivido nella schiena. Se dobbiamo dirla tutta, ci ha ricordato che anche Chavez nazionalizza in nome dell’interesse dei consumatori e dei contribuenti venezuelani. Un’esagerazione? Sicuramente sì, dal momento che non immaginiamo Bersani intervenire a Caserta al grido di “o socialismo o morte!”, ma se lui si incammina su questa strada, non mancherà chi, specie tra i suoi compagni d’avventura, comincerà a chiedere di più.
Ma se questa è la teoria (e a noi la teoria sta molto a cuore), passiamo alla pratica. Come fanno le compagnie a lucrare impunemente questa “odiosa” rendita? Possibile che il mercato sia così inefficiente? Basta leggere l’indagine congiunta dell’Antitrust e dell’Autorità per le TLC e si scopre l’arcano. L’Italia è l’unico paese dove vige la tassa di Concessione Governativa che grava su quanti hanno un abbonamento per il telefonino e pagano dunque la bolletta, senza ricorrere alla ricarica. Si tratta di un balzello di Stato introdotto nel 1993, quando forse qualcuno riteneva il telefonino un bene di lusso (magari un po’ cafone, come i SUV), che costa dai cinque ai dodici euro. Secondo l’indagine, per il consumatore oggi è di gran lunga più conveniente pagare i costi di ricarica piuttosto che stipulare un abbonamento con allegata tassa. E’ proprio la tassa, dunque, a garantire alle compagnie i margini per lucrare una comoda rendita; la diffusione delle ricariche è dovuta proprio al comportamento razionale dei consumatori, che tra il balzello di Stato e quello delle compagnie scelgono quest’ultimo, perché costa meno: in media esattamente la metà.
Il cerchio è chiuso: è la distorsione determinata da una tassa ingiustificata a provocare l’anomalia dei costi di ricarica. Bersani appoggi la nostra proposta di abolire la Tassa di Concessione e vedrà che, se del caso con l’aiutino delle Autorità, la rendita delle compagnie si sgonfierà da sola, senza evocare il fantasma dello statalismo.
la bolla e la bestia

Hans Moravec, uno dei padri della robotica ebbe a dire una volta: «quel che chiamiamo 'ragionamento' non è che una sottile mano di vernice sul pensiero umano, che funziona solo perché è supportata da una antica e possente, anche se inconscia, conoscenza sensomotoria. Siamo tutti degli olimpionici prodigiosi quanto a locomozione, siamo così bravi che il difficile sembra facile. Il pensiero astratto, invece, è un "trucco" recente, forse ha meno di 100mila anni».
Ebbene, anche l'economia comincia a riconoscere che il pensiero astratto è un trucco recente, e che spesso l'homo oeconomicus non si comporta secondo quei criteri astratti di razionalità ed efficienza in cui l'imprigiona la scienza economica. Questo riconoscimento va molto al di là della banale osservazione secondo cui uomini e donne si comportano occasionalmente in modo non razionale. L'economia postula che questa irrazionalità è un difetto, è qualcosa che, con l'autocontrollo e l'esercizio, può essere ridotta o annullata; postula che l'homo oeconomicus è un ideale possibile e desiderabile. Ma la realtà è ben diversa.
La realtà è fatta di olandesi impazziti che nei primi trenta anni del XVII secolo scatenarono la prima grande crisi economica dell'era moderna, sempicemente comprando e vendendo a prezzi folli bulbi di tulipano.
Ed oggi, le moderne bestie si divertono ad affrontare i mercati con l'irrazionale pazzia scordereccia che impedisce anche di cogliere le indicazioni contenute in quattro semplici operazioni matematiche:
INDICE Dow Jones Industrial
oggi 12441 (massimo del 14/1/2000 11721) +6,14%
INDICE Nikkei 225
oggi 16894 (massimo del 12/4/2000 2ì0724) - 18.5%
INDICE Nasdaq Composite
oggi 2459 (massimo del 9/3/2000 5002) -50.8%
INDICE Mibtel
oggi 31805 (massimo del 3/4/2000 23959) +32.7%
in fumo
i due antagonisti - Tremonti e Padoa Schioppa - si contestano ormai da mesi meriti e colpe dell'inaspettato avanzo di cassa dovuto a maggiori introiti fiscali (oggi) e a manovre correttive straordinarie (cartolarizzazioni, privatizzazioni e controllo della spesa) un anno fa.
Di certo sembra che godere per una buona notizia sia vietato: arriva subito la mazzata: i soldi in più se ne andranno per il progressivo gonfiarsi della spesa pubblica e per assumere i 300mila precari che bussano alle porte di Roma ...
lo stesso Sole24Ore commenta:
" ... dalla Relazione previsionale e programmatica 2007 si apprende che la spesa pubblica al netto degli interessi toccherà, nel 2006, il record del dopoguerra: il 44,5% del Pil, ovvero il 45,7% tenendo conto dei rimborsi della sentenza Iva sulle auto. Essendo modeste le variazioni degli interessi, ne consegue che il miglioramento dei conti di cassa è da attribuire al gettito fiscale. Le ragioni che ne hanno determinato la crescita non sono tutte chiare agli studiosi."
come siano andati i conti negli ultimi 24 mesi è evidenziato, invece, nella seguente tabella:
| Andamento del fabbisogno di Cassa | ||
| MESE | MONTANTE | Fabbisogno Mensile |
| gen 2005 | 1.292,00 EUR | |
| feb 2005 | 8.684,00 EUR | 7.392,00 EUR |
| mar 2005 | 26.652,00 EUR | 17.968,00 EUR |
| apr 2005 | 40.677,00 EUR | 14.025,00 EUR |
| mag 2005 | 55.097,00 EUR | 14.420,00 EUR |
| giu 2005 | 50.769,00 EUR | -4.328,00 EUR |
| lug 2005 | 49.195,00 EUR | -1.574,00 EUR |
| ago 2005 | 58.323,00 EUR | 9.128,00 EUR |
| set 2005 | 69.008,00 EUR | 10.685,00 EUR |
| ott 2005 | 75.954,00 EUR | 6.946,00 EUR |
| nov 2005 | 83.333,00 EUR | 7.379,00 EUR |
| dic 2005 | 60.036,00 EUR | -23.297,00 EUR |
| gen 2006 | 3.446,00 EUR | |
| feb 2006 | 9.502,00 EUR | 6.056,00 EUR |
| mar 2006 | 25.269,00 EUR | 15.767,00 EUR |
| apr 2006 | 33.235,00 EUR | 7.966,00 EUR |
| mag 2006 | 47.816,00 EUR | 14.581,00 EUR |
| giu 2006 | 35.823,00 EUR | -11.993,00 EUR |
| lug 2006 | 28.505,00 EUR | -7.318,00 EUR |
| ago 2006 | 36.278,00 EUR | 7.773,00 EUR |
| set 2006 | 44.370,00 EUR | 8.092,00 EUR |
| ott 2006 | 49.030,00 EUR | 4.660,00 EUR |
| nov 2006 | 56.528,00 EUR | 7.498,00 EUR |
| dic 2006 | 35.200,00 EUR | -21.328,00 EUR |