venerdì, 30 marzo 2007

Categoria : umbria, perugia




28 a 1

il risultato non è di una partita di calcio Milan - Bar dello Sport, ma il rapporto fra dipendenti del Comune di Perugia e Dirigenti dello stesso.

In questi giorni i miei concittadini hanno la bava alla bocca nel vedere quanto portano a casa i 51 dirigenti del Municipio del Grifo e del Leone.

Ma il desiderio che attraversa la mente di quasi tutti è di prendere il posto di uno di loro, di uno di quei fortunati boiardi che a fine anno (al lordo di tutto, per carita, portano a casa da 80mila euro in su, salvo premi di produzione.

Nulla di più "legale"

se non che il Comune è sull'orlo del commissariamento per i debiti accumulati;

se non che il Comune è sovradotato per quanto riguarda il personale;

se non che un rapporto di un dirigente ogni 28 diretti appare assolutamente fuori da ogni corretto parametro di gestione aziendale.

Questo a voler tacer del fatto che a volte non si sa quali siano le loro vere mansioni, che si autovalutano e si autoattribuiscono premi di rendimento, che ogni anno costano oltre 4 milioni di euro alle casse comunali e da anni formano un bilancio falso che ha portato il Comune alla bancarotta.

Il gossip sul chi prende quanto, non mi interessa, la corretta utilizzazione delle risorse sì.

Un appello a tutti i dipendenti del Comune: inserite nella rubrica "commenti" le migliori "papere" del vostro dirigente ... la prima la metto io

 "la delibera non è sufficiente, si richiede un provvedimento ad OK" (dirigente delle Aree verdi - 1998)




Postato da Uncas il 13:30
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giovedì, 29 marzo 2007

Categoria : informazione, investor education, tutela legale




abboccano?

Metto in palio un milione di euro!
di Giuseppe D'Orta

Tante volte abbiamo parlato dei meccanismi dei prodotti strutturati che sono studiati apposta per non far capire niente al cliente e per ridurre al minimo le possibilita' che possa guadagnare il giusto.

Leggendo la nota informativa di una tipica polizza "fregatur-linked" mi sono imbattuto nel seguente meccanismo di calcolo delle cedole:

"Per i successivi tre periodi di riferimento la cedola sara' pari al 200% del valore assoluto della media aritmetica delle variazioni percentuali fatte registrare dal Fattore di Indicizzazione del Parametro di Riferimento".

Il cliente, quindi, e' informato (si fa per dire) che l'importo della cedola viene determinato in base:

1) Al 200%
2) del valore assoluto
3) della media aritmetica
4) delle variazioni percentuali fatte registrare
5) dal Fattore di Indicizzazione
6) del Parametro di Riferimento

Mi piacerebbe incontrare anche uno solo degli acquirenti di quella polizza che sia in grado di spiegare in parole povere il meccanismo con cui si formano le cedole. Metto in palio un milione di euro!

Come si puo' accettare una clausola del genere, di cui per forza non si e' capito niente di niente? Eppure questi prodotti sono venduti a tappeto. Misteri dell'italico risparmiatore...

da: INVESTIRE INFORMATI




Postato da Uncas il 13:53
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mercoledì, 28 marzo 2007

Categoria : informazione, consiglipergli acquisti




eurodeliri

una delle infiocchettate più diffuse al momento di entrare in Europa (ricordate, la tassa sull'Europa ... il comitato di vigilanza Euro ...) era che i prezzi sarebbero stati confrontabili ...

Ebbene confrontiamoli grazie ad un documento dell'Unione Europea che verifica le (in) efficienze del mercato interno ...

Scopriamo così he una BMW 320d che in Italia paghiamo € 26.650,oo, a Varsavia costa € 27.918,oo e a Maribor solo € 23.931,oo oppure che una FIAT Croma, che nel paese di produzione viene venduta a € 22.651,oo costa solo € 18.156,oo a Helsinkij e ben 24.223,oo a Praga.

Se poi uno si volesse allargare ... 




Postato da Uncas il 15:26
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martedì, 27 marzo 2007

Categoria : bestiario, informazione, investor education, consiglipergli acquisti




la rete

c'è uno studio associato che ha messo in rete un giochino interessante, serve a capire le relazioni che intercorrono fra aziende quotate ...

così si può scoprire che il diavolo e l'acquasanta, qualche volta, hanno più punti di contatto ed interessi in comune di quello che possiamo immaginare ... dalle mie parti si dice che "fra cani non se mozzicano" ...




Postato da Uncas il 18:52
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lunedì, 26 marzo 2007

Categoria : tutela legale, n&c




nomi e cognomi

il pollo in galera

Ho inserito un nuovo tag: N&C, nomi e cognomi, con lo scopo dichiarato di evidenziare le situazioni che coinvolgono i risparmiatori: ma facciamo un passo indietro.

Ho già parlato del livello pessimo di indebitamento dei risparmiatori italiani.

Per fare chiarezza il livello non è tanto pessimo dal punto di vista quantitativo, anzi: i paesi anglosassoni - USA in primis - stanno vivendo momenti difficili per un maggior ricorso all'indebitamento.

Il livello pessimo a cui mi riferisco è da intendersi dal punto di vista della qualità del debito contratto: sono frequenti i casi di risparmiatori che non sanno a che tasso comprano il denaro, non sanno quanto peggio sono trattati rispetto alla media, come funzionano i "tassi civetta" o, addirittura, non sanno di aver contratto un debito solo perchè hanno in mano una carta "di credito" ...

il caso che documento è quello di una persona che ha chiasto 2400 euro "TAN 0,00%" (chissà perchè quando il TAN è pari a 0, si mettono due decimali ...) ed ha pagato in ritardo tre delle 25 rate da 100.60 euro ...

Così facendo ha maturato un interesse moratorio di 1,1 euro (un euro e dieci centesimi) e la società che ha prestatoi soldi - Fiditalia Spa - ha pensato bene di iscriverlo alla Centrale Rischi Finanziari per "debiti in sofferenza".

Quando ho chiamato facendo presente che il cliente avrebbe perso per questo motivo un mutuo di 200mila euro e la relativa caparra per l'acquisto di casa (20mila euro) l'operatore della solerte dispensatrice di comode rate (chissà perchè le rate sono sempre comode ... mah ...) mi ha risposto "e voi per 1 euro e dieci non concedete un finanziamento?"

Docu Pos PG091

clicca sull'immagine per ingrandire




Postato da Uncas il 15:40
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mercoledì, 21 marzo 2007

Categoria : vodafone, investor education, tutela legale




liberalizzazioni

mentre il Governo pone la fiducia alla Camera (con la maggioranza che hanno ... con soli 70 emendamenti da esaminare ... mi sembra francamente che gatta ci covi) sul decreto sulle cosidette "liberalizzazioni", i gestori telefonici hanno trovato il sistema di "fare margine" per recuperare quanto "perso" (in realtà illegittimmente guadagnato per anni per il sonno delle Autorities "vigilanti") con l'abolizione del costo di ricarica ... un Grazie a Giovanni (ma anche a Massimiliano, Paolo, Pino, Alessandra, Gianluca, Pippo) per la segnalazione:

Ecco come Vodafone "recupera" i costi di ricarica, dopo che il decreto
Bersani del Governo li ha eliminati.

Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità" ricezione
SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di segreteria telefonica
(al costo di 0,29 Euro a chiamata) attivato automaticamente a tutti coloro che NON usano la
segreteria telefonica (99% degli utenti).

Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a e il telefono è spento sentirete
una voce che vi dirotterà al nuovo servizio. Per disabilitare questa
funzione è necessario chiamare il servizio clienti vodafone e farselo disattivare (sul sito www.190.it non è più possibile)

Da questo momento chi vi chiamerà a cellulare spento non pagherà più i 29 centesimi per questo servizio che nessuno ha richiesto!!

Se lo facciamo tutti riusciremo a non incappare in questo ennesimo tranello rivolto ai consumatori.

Diffondete questa mail, please...

un po' di controinformazione sull'argomento




Postato da Uncas il 17:57
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martedì, 20 marzo 2007

Categoria : investor education, finanza etica, yunus, microcredito




microcredito

in un post da cornice Beppe Grillo festeggia all'Università di Bologna una delle tappe italiane di Mohammad Yunus, premio Nobel della pace su cui discutemmo a lungo ...

“Abbiamo sentito, ad esempio, il rappresentante dell'ABI che ha detto di sentirsi perplesso e in imbarazzo: è il senso della vergogna.
Qui si parla di microcredito e noi abbiamo, invece, il
credito al consumo: le banche non si accontentano più dei risparmi della gente, non gli interessano più i soldi ma vogliono la vita delle persone cioè non vendere cose ma vendere il debito delle cose.

Esiste una politica monetaria e creditizia "sostenibile" per entrambe le parti in gioco, invece applicando la direttiva di Basilea2, quanto più un debitore è in difficoltà, tento più gli si può tirare il collo ... c'è qualcosa che non va.




Postato da Uncas il 19:20
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martedì, 20 marzo 2007

Categoria : prodi, telecom italia, sircana




sircanal ...

la Transiberiana

sopra la Transiberiana, sotto il Transitaliano

Eva Robins

se non ci fossero di mezzo soldi pubblici e società quotate sarebbe tutto da ridere:

"la foto non c'è, mi sono inventato tutto!" (Scarfone, il fotografo) ... "io ne ho 5" (Vittorio Feltri)  ... "io ne ho 4" (Maurizio Belpietro)  ... "io ne ho 12" (Belleri, direttore di Oggi)  .... insomma per il portavoce di un Governo che vara una legge "permissiva" in campo familiare, tanto pudore e tanta censura per aver dato una sbirciata ai trans di Roma sembrerebbero fuori luogo .... ma non scordiamo che la posta in gioco è alta: Prodi sta tentando un secondo assalto alla diligenza Telecom (il primo grazie alla maestria di Rovati era fallito in settembre) ... di sicuro non finisce qui e la partita si gioca molto di più all'interno della sinistra che in barba all'opposizione ...




Postato da Uncas il 16:55
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lunedì, 19 marzo 2007

Categoria : giustizia




se c'ero dormivo

continuano a "uscire" verbali degli interrogatori "segretati" da Mr. Woodcock.

Guarda caso se i files riguardano veline e calciatori vengono spiattellati ovunque, se riguardano giornalisti o politici, vengono nascosti ....

Ma il mejo der mejo è sempre l'ottavo re de Roma: Feancesco Totti: quando il PM "dispone la segretazione del presente atto istruttorio (...) Lei è obbligato a non rivelarne il contenuto".

Il Pupone risponde:
«Io nemmeno sono stato qua oggi».




Postato da Uncas il 17:04
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venerdì, 16 marzo 2007

Categoria : finanza, telecom italia, dalema, tronchetti provera, sircana




c'è un buco nella gomma!!

Afef Jnifen

Grazie a Dagospia le cose si cominciano a chiarire: Prodi sta forse tentando il colpetto che non gli è riuscito a settembre??

Anche allora solo Dagospia sapeva tutto ... gli altri ignoravano!

E si chiarisce anche perchè l'agenzia di stampa di D'Alema ha provato a fare lo sgambetto a Sircana.

intanto il mercato festeggia: da quando si è saputo che Tronchetti (forse) lascia, Pirelli & C. ha fatto un + 13% ...

LE MANI SU TELECOM: BAZOLI & PRODI PIU’ BERNABE’ VERSUS D’ALEMA & GERONZI
Abramo-Bazoli, il banchiere bresciano che l'anno scorso ha portato nel piatto di Romano Prodi la fusione tra il SanPaolo e BancaIntesa, vuole fare il bis con TelecomItalia. Dentro il quartier generale della banca sono ore febbrili. I più agitati non sono Corrado Passera e Gaetano Miccichè, i due principali bracci operativi del presidente, bensì Gerardo Braggiotti, il consulente di Banca Leonardo che ha firmato con la sua regia l'operazione Fiat dell'anno scorso e che vorrebbe chiudere rapidamente anche la trattativa con Tronchetti Provera.

La quadratura del cerchio non è semplice perchè il fronte delle banche appare tutt'altro che unito. Lo sgomitamento di Bazoli e di Braggiotti deve fare i conti con tre problemi. Il primo è quello che riguarda il prezzo da pagare al marito di Afef per togliersi di torno. Il secondo problema riguarda il ruolo delle altre banche che non sono disposte a sponsorizzare l'attivismo dell'amico e maestro di Prodi. Non a caso salta fuori oggi l'ipotesi di un'altra cordata che vedrebbe Mediobanca, Capitalia e Generali protese a recuperare anche l'assenso di Alessandro Profumo per una "soluzione di sistema". Da parte sua Bazoli spinge sull'acceleratore perchè vuole arrivare entro pochi giorni a risolvere la questione con l'appoggio di Benetton, Deutsche Bank e dell'amico di sempre Romain Zaleski che dentro Telecom possiede un pacchetto di azioni superiore all'1%.

Il terzo nodo da sciogliere è quello della gestione industriale e della futura governance del gruppo telefonico. E qui il banchiere bresciano ha tirato fuori nelle ultime ore l'asso di picche che porta il nome di Franco Bernabè, il manager che tra la fine del '98 e l'inizio del '99 è stato al vertice di Telecom prima di essere scalzato dall'Opa di Colaninno. Il nome di Bernabè è di tutto rispetto e sembra molto più credibile di quello di Colaninno e di Giovanni Pistorio che dai piani alti di Pirelli è stato messo in giro ieri sera per mandare un segnale a Guido Rossi. Sul nome di Bernabè si può trovare un largo consenso. La sua esperienza all'Eni, dove ancora ricordano la celebre perizia su Enimont che servì per aprire Tangentopoli, gli ha ritagliato un profilo di tutto rispetto nel mondo dei poteri forti (un mondo dove Bernabè ha navigato anche per studiare la riforma dei servizi segreti).

Quando per pochi mesi si è trovato a gestire Telecom non ha mai nascosto la sua volontà di trasformare la società in una public company. Ma in quella esperienza fulminea trovò la strada sbarrata dalla politica e da Massimo D'Alema che tirava la volata al capitano coraggioso Colaninno. A distanza di otto anni riaffiorano gli steccati di un tempo. Da una parte c'è Abramo-Bazoli che con Romano Prodi tenta il colpaccio telefonico per replicare il colpaccio bancario che ha avuto successo nel 2006 con la Sant'Intesa; dall'altra c'è D'Alema che ha un feeling molto forte con Geronzi e non ha alcuna intenzione di consentire al Professore di Bologna e al suo amico banchiere di Brescia di mettere le mani su Telecom. Tra i due schieramenti c'è Guido Rossi che dovrà cercare dietro le quinte di trovare una mediazione anche a costo di sacrificare l'attuale management dell'azienda. Un esercizio sul trapezio che potrebbe costargli l'immagine.

(da Dagospia.it - oggi)




Postato da Uncas il 12:37
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