lunedì, 30 aprile 2007

Categoria : politica, telecom italia, tronchetti provera




le comiche

"Prodi nega influenze"

(TG COM - 29 aprile 2007)

"Telecom, l'irritazione di Prodi
- Il governo ha il diritto di sapere - "

(Repubblica.it - 12 settembre 2006)

"Ministro Bonino: - io sto con Monti e non con Padoa-Schioppa - "

(Ultimo miglio News - 30 aprile 2007)

"Un problema molto italiano ha trovato una soluzione molto italiana"

(Financial Time 29 aprile 2007)

altri documenti al tag TELECOM ITALIA




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venerdì, 27 aprile 2007

Categoria : contratto promotori, investor education, consiglipergli acquisti




la libertà fa paura

"Nessuno è libero se non è padrone di sè stesso."

Epitteto di Ierapoli

Siamo al primo anniversario di una cosa che non è avvenuta: un anno fa doveva entrare in vigore una direttiva CE che autorizzi anche in Italia la prestazione di Consulenza Indipendente agli investitori.

Fra le mille proroghe che ci vengono concesse periodicamente, come si fa con chi siede sul banco del somaro, abbiamo incassato anche il rinvio di questo "avvenimento" al 1° novembre 2007.

Nel frattempo un emendamento (presentato dal Governo) prevederebbe che la Consulenza Indipendente venga erogata da Spa con capitale minimo pari a 120mila euro!!

Per allora, al passo attuale, l'Albo dei Promotori Finanziari si sarà ridotto di altre 2500 unità e dei restanti scarsi 60mila iscritti, forse solo il 5% sarà in grado di prestare il servizio di Consulenza con la professionalità e l'indipendenza necessarie.

Oltre metà degli iscritti all'Albo non ha, infatti, dovuto superare un esame per "fare la professione" e i "corsi di aggiornamento" previsti per legge, vengono spesso trasformati dagli intermediari in occasioni "paraludiche" (ma fiscalmente detraibili) o in corsi durante i quali vengono insegnate tecniche di vendita o impartite direttive commerciali ...




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giovedì, 26 aprile 2007

Categoria : contratto promotori, osservatorio albo




estinzione

Complice l'aumento del contributo CONSOB, l'aggiunta di quello ISVAP e la riduzione dei margini di guadagno, in 3 anni sono "spariti" 7.049 promotori finanziari, l'Albo si avvia a scendere al di sotto delle sessantamila unità.

Ma la differenza di iscritti è minima nelle regioni del nord e massima nelle regioni del centro sud: con punte del -26% in Calabria e Basilicata.

tabella delta

Forse l'assenza di un tessuto produttivo "forte" non offre sbocchi alternativi lontano dalla pianura padana?




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giovedì, 26 aprile 2007

Categoria : finanza, informazione, contratto promotori




ostruita intorno a te

due colleghi salentini sperimentano il nuovissimo kit - golf da ufficio: MAI PIU' SENZA

la rete più diffusa ha approvato i dati di bilancio 2006, ne riporto il commento tratto da www.socquot.it

vizio di famiglia

Si è tenuta in data 20 aprile l'assemblea ordinaria e straordinaria della Mediolanum S.p.A per l'approvazione dei risultati relativi all'esercizio 2006.

Il Conto Economico consolidato ha consuntivato:

Valori espressi in €/000 31/12/2006 31/12/2005

Totale ricavi e proventi 4.598.219 4.355.327
Totale costi e oneri (4.313.123) (4.065.366)
Utile (perdita) prima delle imposte 285.096 289.961
Utile (perdita) consolidato 223.678 233.312

Se è vero che i patrimoni amministrati a livello consolidato hanno registrato un aumento di circa il 10% passando dai 30.399 euro/K del 2005 ai 33.516 euro/k del 2006 e che l'Utile ante commissioni di performance e imposte è sensibilmento aumentato (+47%) passando dai 137 euro/K dell'anno precedente ai 202 euro/K del 2006, è innegabile che le commissioni di performance che si sono ridotte del 46% (153 euro/K nel 2005 vs gli 83 euro/K del 2006), ancorchè dovute a variabili di mercato non influenzabili dall'attività del Gruppo, abbiano avuto un effetto negativo sull'utile di periodo che ha subito, pertanto, una flessione del 4% passando dai 233 euro/k ai 224 euro/K.
In altre parole, se gli utili aumentano è merito del management, se diminuiscono la colpa è dell'andamento negativo del mercato di riferimento regolato da "eventi non controllabili".

Il Conto Economico della Capogruppo ha, invece, realizzato i seguenti risultati:

Valori espressi in € 31.12.2006 31.12.2005

Commissioni attive 185.633.640 183.631.995
Commissioni passive (181.415.200) (164.932.413)
Interessi attivi e proventi assimilati 1.373.741
1.243.562
Interessi passivi e oneri assimilati (10.753.854) (8.896.030)
Utile/perdita realizzate da negoziazione 1.598 (678)
Proventi derivanti da partecipazioni 200.878.698 190.280.812
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari 25.932.692 7.172.429
Rettifiche di valore per impairment (6.700.968) (1.200.000)
Altri proventi 802.333 881.723
Costi del personale (6.325.680) (5.981.141)
Altre spese amministrative (7.001.811) (7.348.563)
Altri oneri (8.294.574) 0
Ammortamenti (576.997) (852.840)
Imposte 186.353 (2.433.973)
Utile del periodo 193.739.971 191.564.883

Anche nei conti della capogruppo le "partite straordinarie" hanno avuto un ruolo importante. L'Utile di periodo, infatti, è cresciuto dell'1,12% ed è stato influenzato soprattutto:

- dalla plusvalenza realizzata con la cessione del 2,5% della partecipazione in Mediolanum International Funds Ltd al Banco de Finanzas e Inversiones S.A. che ha compensato la riduzione dei "dividendi da società controllate" che sono passati dai 190.191 euro/000 del 2005 ai 175.911 euro/000 del 2006 Si legge, inoltre, nella Relazione sulla gestione al bilancio 2006 che proprio l'eccezzionalità dei dividendi incassati nel 2005 era imputabile principalmente ad una distribuzione straordinaria proprio da parte della Mediolanum International Founds Ltd.;
- dai proventi derivanti da dividendi incassati dalle partecipazioni finanziarie "disponibili per la vendita" di cui 8,9 euro/K da Mediobanca e 16,4 euro/K da Consortium S.r.l.

E' evidente che al netto dell'incidenza positiva dei proventi straordinari il Risultato d'esercizio avrebbe registrato una considerevole contrazione.

------------- @ -----------------

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 12 consiglieri di cui solo 3 indipendenti:

Ruozi Roberto * Presidente
Messina Alfredo Vice Presidente Vicario
Lombardi Edoardo Vice Presidente
Doris Ennio Amministratore Delegato
Berlusconi Marina Consigliere
Cannatelli Pasquale Consigliere
Doris Massimo Antonio Consigliere
Ermolli Bruno Consigliere
Molteni Mario* Consigliere
Renoldi Angelo* Consigliere
Sciumè Paolo Consigliere
Zunino Antonio Consigliere

* Consiglieri indipendenti.

All'assemblea è stato proposto l'ampliamento del numero dei consiglieri a 14. Nella Relazione del CdA si legge la motivazione di tale proposta: "valutata la composizione e il funzionamento del consiglio stesso, considerati i comitati in cui si articola la propria organizzazione, si ritiene opportuno proporre alla presente assemblea, l'aumento del numero dei componenti del CdA. Vi invitiamo, pertanto a voler deliberare in merito al detto ampliamento del numero degli Amministratori, alla conseguente nomina e alla determinazione del loro compenso o alla rideterminazione dell'emolumento complessivo deliberato in data 26 aprile 2005".

Gli Amministratori nominati sono Luigi Berlusconi (classe 1989) e Maurizio Carfagna rispettivamente esponenti delle famiglie Berlusconi e Doris in virtù di accordi parasociali presi precedentemente.

Per ovvi motivi i due nuovi eletti non possono considerarsi indipendenti e in virtù delle famiglie che rappresentano non si è ritenuto in assemblea nè di leggere nè tanto meno di consegnare agli intervenuti un breve "curriculum vitae" degli stessi in assemblea: un cognome una garanzia!

Resta il fatto che già un altro membro della famiglia Berlusconi (Marina) fa parte del Cda della Mediolanum e che nel corso del 2006 non ha mai partecipato ad alcuna riunione, pur percependo, però, gli emolumenti previsti per il suo incarico. Su esplicita domanda di un'azionista sui motivi di tale assenza il Presidente ha sottolineato che le "cause di forza maggiore" che hanno impedito a Marina Berlusconi di essere presente alle riunioni del Consiglio non le hanno impedito di essere, però, informata costantemente sull'andamento della società. Certo è che le hanno impedito di prendere parte alle discussioni e di dare il suo contributo in termini di professionalità ed esperienza, tenendo conto che oltre alla Mediolanum Marina Berlusconi è Consigliere di Mediaset S.p.A., Medusa Film S.p.A. e 21 Investimenti S.p.A., nonchè, Presidente del CdA di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. e Fininvest S.p.A.

Probabilmente, dovendo scegliere, non è da escludere che preferisce dedicare maggiormente il suo tempo alle Società "di famiglia".

Si legge sempre nella Relazione degli Amministratori che:
"il Consiglio, anche tenuto conto dell'incremento nel numero degli amministratori delle società del Gruppo, nonchè del momento importante di crescita della Società e del Gruppo che deve essere consolidato e sviluppato anche attraverso l'apporto di figure chiave quali gli amministratori della Società e delle società controllate e la fidelizzazione degli stessi, ritiene quindi opportuno incrementare il numero di azioni poste al servizio del piano riservato agli amministratori, anche al fine di garantire la continuità del Piano per gli anni a venire".

Appare alquanto curioso che i nuovi Amministratori debbano essere "fidelizzati" per mezzo di piani di incentivazione essendo gli stessi "tutori" degli interessi della maggioranza; per quel che riguarda poi Luigi Berlusconi, l'auspicio è che in fatto di presenza ai Consigli non segua l'esempio della sorella, altrimenti, "l'assenteismo" sembrerebbe proprio essere un "vizio di famiglia".  




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giovedì, 26 aprile 2007

Categoria : bestiario, contratto promotori




a volte ritornano

il Faraone Ramses II ad Abu Simbel

"poveri piccoli anonimi,
avidi contate i vostri miseri soldi
e sputate sentenze che servono solo a giustificare la vostra pochezza,
mentre gli Uomini, quelli veri,
oggi numerosi piangevano un Grande.

La vostra sfortuna è di non aver conosciuto la grandezza di Luciano.

Uncas, vergognati.
Se Lui ti avesse conosciuto ora saresti disoccupato.
Goditi il tuo stipendietto e sogna le fortune che non avrai mai, Luciano si godeva ben altre cose, che tu nomini ma non conosci.

E goditi pure Baffuno. "

F. C.

l'inutilissimo dibattito intorno alla improvvisa dipartita (sembra, solo da questa vita) di Luciano Ciapi - ex manager Fideuram, ex manager Xelion - e la comparsa insperata del Faro Illuminante che si firma F.C., auto (spero) nominato suo avvocato d'ufficio - mi dà la possibilità di puntualizzare alcune di cose:

1. io non voglio fare specularmente il "Boia d'ufficio";

2. Io non mi godo nessuno stipendietto, come tutti i colleghi mi alzo la mattina cercando di arrivare prima della mia assistente in ufficio, sicuro che ne uscirò dopo, e con l'incertezza del risultato della mia giornata di lavoro;

3. Semmai sono certi "managers" (normalmente tali solo per sentito dire o perchè scimmiottano i pochissimi che hanno costruito qualcosa veramente in questo settore) che campano di sicurezze e contrattano, ad ogni cambio di bandiera, prebende da paura e benefit aziendali che vengono pagati dai clilenti della banche e dal lavoro dei promotori finanziari a cui vien fatto credere di essere "imprenditori di sè stessi";

4. Quello che si godeva il "manager" in questione non lo so. Forse F.C. può illuminare anche questa tenebra, ma su quello che mi godo io lo inviterei a farsi vagonate di affari suoi ... potrebbe risparmiarsi delle bruttissime figure ...




Postato da Uncas il 08:19
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lunedì, 23 aprile 2007

Categoria : investor education, tutela legale, consiglipergli acquisti




er cambialone

racconta Franco Califano che di questi tempi, quando lui era giovane, ci si recava dal concessionario della cabriolet più bella del momento, firmava un cambialone, e se ne usciva con il più importante strumento di seduzione della bella stagione.

A settembre il concessionario si accorgeva che il cambialone era scaduto, che il Califfo non aveva nessuna intenzione di pagare e si faceva ridare la vetturetta sportiva con tanto profumo di donna dentro e con la pelle dei sedili che sapeva di sale e amore: da Tarquinia a Nettuno, per tre - quattro mesi, aveva vissuto ogni genere d'avventura ...

Oggi il cambialone ha una forma più prosaica, serve ai moderni califfi per accalappiare prede meno romantiche, si chiama con formule - normalmente anglofone - e dietro le formule anglofone, come già detto, c'è sempre il vuoto, dietro il vuoto la fregatura.

Chi si lascia accalappiare dalla pubblicità diffusissima del nuovissimo cabriolet tedesco "a partire da 246 euro al mese" non sa che a volte la "maxi rata finale" può essere coperta da fideiussione bancaria per il 200% del valore e che, dunque, la sua "rata balloon" comporta una segnalazione in centrale rischi superiore al prezzo di partenza della macchina che acquista con tanta leggerezza.

light Lease

Quel che è peggio è che le preda non è una bella bionda tedesca ...




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venerdì, 20 aprile 2007

Categoria : politica, contratto promotori, finanza pubblica




Camera con svista

che qualcuno andasse a far le pulci agli Onorevoli non se lo aspettavano proprio: prima hanno rirpeso con una mano (la destra, quella cattiva, che tutti hanno) quello che avevano finto di elargire con l'altra (la sinistra, quella buona, che tutti hanno) ... anzi, loro hanno fatto di meglio: prima hanno preso e poi hanno fatto finta di dare.

Ma c'è di più, per un Prodi che dichiara quello che l'Agenzia delle Entrate - sbagliando - mi imputa come maggior reddito non dichiarato in due anni, ci sono alcuni che dichiarano reddito zero: la senatrice del Prc Olimpia Vano ed i deputati Francesco Caruso (Prc), Alberto Filippi (Lega), Massimo Fundarò (Verdi), Maria Ida Germontani (An), Alì Khalil (Prc), Francesco Laratta (Ulivo) e Donatella Poretti (Rnp).

La cosa divertente è scorrere le schede biografiche dei "nullatenenti" sul sito della Camera dei Deputati o del Senato: a parte la senatrice di Rifondazione Olimpia Vano, casalinga, tutti citano la loro professione (vedi box) e viene normale chiedersi se ci siano degli "studi di settore" per i ricercatori sociali o dei "parametri di riferimento" per i direttori legali di gruppi multinazionali ...

La domanda che nessuno si pone (perchè non darà luogo a nessuna risposta) è se la Guardia di Finanza, l'Agenzia delle Entrate o il Ministro Visco perseguiranno mai gli Onorevoli disoccupati.

Visco, quello che durante la campagna elettorale delle Politiche del 1996 - candidato in Umbria - scrisse a tutti i Promotori che sarebbe stato molto sensibile alla categoria dei Promotori Finanziari, portando avanti la battaglia per l'abolizione del doppio obbligo contributivo Enasarco - INPS ... come è andata a finire? Il doppio contributo è rimasto e oggi che Visco è di nuovo al Governo, per i PF si è aggiunto il doppio contributo di viglanza, con in più una valanga di controlli disposti dallo stesso vice Ministro che in una cicolare ci definisce "categoria particolarmente incline all'evasione" ... (ma poi ci fanno l'accertamento chiedendo l'IVA cui non siamo soggetti!!)

i poverelli

clicca sull'icona per leggere l'articolo di Italia Oggi


Olimpia Vano - Casalinga

Francesco Caruso - Ricercatore Sociale

Alberto Filippi - Imprenditore

Massimo Fundarò - Imprenditore agricolo bioogico

Maria Ida Germontani - Giurista d'impresa - Direttore legale di gruppi multinazionali

Alì Khalil - Diplomatico

Francesco Laratta - Ragioniere e perito commerciale; giornalista, direttore

Donatella Poretti - Giornalista




Postato da Uncas il 19:00
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giovedì, 19 aprile 2007

Categoria : politica, finanza, bestiario, prodi, telecom italia




s'è incazzato!

da quando Beppe Grillo ha detto agli imprenditori italiani che "sono loro i veri comunisti" Bertinotti non sta più nella pelle: la sua dichiarazione di ieri sull'impresentabilità del capitalismo italiano ha fatto a sua volta incazzare Montezemolo che invoca le regole ...

Quali regole? Quelle che ha rispettato la FIAT quando ha riacquistato le proprie azioni tramite una controllata italiana che dava l'ordine ad una controllata lussemburghese mentre negava al mercato di avere in corso rastrellamenti di propri titoli (ai minimi)??

"le leggi in Italia ci sono per essere cambiate o aggirate" commenta laconicamente il Wall Street Journal riferendosi all'insolita alleanza che potrebbe vedere l'asse Prodi- Berlusconi-Colaninno coalizzarsi intorno al feticcio dell'italianità.

Fantapolitica?

No anche Piero Fassino ... il 3 aprile ...




Postato da Uncas il 16:40
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lunedì, 16 aprile 2007

Categoria : grillo, telecom italia




grillo grillo grillo

"non c'è bisogno di società di revisione (...) basta un ragioniere ed io ci tengo a dire che sono un ragioniere (...) basta vedere cosa succede nell'era dell'elettronica (...) per parlare in questa assemblea devi prendere un fogliettino, scriverci sopra e darlo a una signorina che lo lecca e lo mette in un mucchietto (...). Io vi chiedo a chi rispondeva la security Telecom? All'usciere? (...) Io chiedo, supponiamo che la dirigenza non sapesse niente, però dopo una prova di incapacità di questo livello il gruppo dirigente doveva essere cacciato o dimettersi! (...) Tronchetti si è venduto da solo 30mila miliardi di immobili da Telecom a Pirelli Real Estate: questa è schizofrenia finanziaria, non si è neanche telefonato! (...) Questa società, e la borsa italiana, se fosse portata in America beccherebbero tutti vent'anni di galera! (...) La borsa è un luogo in cui si può investire tutto ciò che si può perdere, non un euro di più, siamo di Genova e lo sappiamo bene (...) Nessun imprenditore italiano ha insieme idee e soldi ... non esiste imprenditoria italiana è gente che lavora con i soldi dello Stato, sono i veri comunisti: non esiste un imprenditore che lavora con i suoi soldi!"

normalmente non condivido Beppe Grillo, ma nel giorno in cui l' "industria dell'informazione" italiana è lestissima nel nascondere la notizia che il Presidente della Banca Mondiale è "imbarazzato" per gli atti di nepotismo (ed è chiarissimo il motivo di tanto zelo: se è imbarazzato Wolfowitz, allora Rutelli, Fassino, Mastella, Calderoli, Tronchetti Provera, Montezemolo, Prodi e Berlusconi, cosa dovrebbero fare??) non può passare sotto silenzio - quanto meno per il clamore che ha suscitato - l'ingresso di Beppe Grillo nel capitale sociale di Telecom: forza Grillo!

I due video sono tutti da vedere (e da ascoltare): così si parla ad un'assemblea degli azionisti!!




Postato da Uncas il 15:36
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sabato, 14 aprile 2007

Categoria : investor education, finanza comportamentale




dal Tango al Tanga

non mi piace discutere con nessuno, specie con i colleghi e con i clienti, io tenderei a risolvere le questioni in modo molto più spiccio e sono convinto che chi fa causa ha sempre perso ... però capita di fare delle considerazioni e di leggere certe cose ...

 


 

Come saprà chi si è avventurato fra i links del blog, da circa 8 anni svolgo anche l'attività di Consulente Tecnico di Parte, affiancando clienti di banche ed assicurazioni in procedimenti contro i truffatori.

Mi è capitato di fare una certa quantità di consulenze per persone che avevano perso dai 5mila ai 500mila euro investendo nei bond argentini, attratti da uno o due punti in più di remunerazione e di constatare che solo un risparmiatore su trenta cambia banca (perfino dopo avergli fatto causa!!).

Nella lettera ad aduc sopra linkata un cliente chiede se può "eventualmente intentare causa ..." alla banca che gli ha fatto perdere circa il 70% dei soldi investiti ... questa richiesta parte di solito da un'altra considerazione che ho sentito fare mille volte: "le banche hanno gli avvocati bravi!"

Vorrei smentire: gli avvocati bravi fanno gli avvocati, non si imboscano negli uffici legali delle banche a prendere di stipendio quello che un bravo professionista guadagna in una settimana. Gli uffici legali delle banche pullulano di giovani rampolli di buona famiglia alla prima esperienza (più curriculare che altro) che aspettando tempi migliori si trovano al quarantesimo compleanno e si fermano ...

Le banche, le assicurazioni e gli intermediari finanziari, semmai, hanno il tempo dalla loro parte: aiutati da un sistema giudiziario che impiega 5 anni per arrivare a sentenza (di primo grado) per un incidente automobilistico banalissimo.

Pertanto sapere che in tempi adeguati all'attuale sistema giudiziario, si può ottenere un risarcimento è l'unica avvertenza che dovrebbe avere chi intende far causa ad un intermediario finanziario.

E veniamo all'attualità: dal Tango al Tanga il passo - di danza - è più breve di quanto si creda. In pieno boom di acquisti (e di prezzi) del mercato immobiliare, oggi "mandrie di clienti" - come diceva un noto manager di promotori umbro - si lanciano sul mercato dei mutui (buon per me che vendo solo quelli) attratti come mosche sulla cacca da uno 0,15% di sconto in più sul tasso di interesse: specularmente a come si lanciavano sui bond argentini nel 2000 per un 2% in più.

E specularmente si affidano ad intermediari quantomeno "improbabili" ponendo le basi per ritrovarsi ancora una volta in mutande ...




Postato da Uncas il 09:19
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