maledetti fvancesi 3

FIAT Panda Investe Clio: le azioni del lingotto volano in borsa, nella singolare disputa automobilistica Italo - Francese, la casa di Torino mostra i pugni ai transalpini.
Luca Cordero di Montezemolo dichiara: "il gruppo sa bene che essere presenti sui mercati internazionali comporta rischi di overlapping!"
Roma brucia
... e Padoa schioppa!

POCHE IDEE MA CONFUSE!
Pensioni, rottura governo-sindacati sullo scalone previdenziale
La Repubblica - 10 ore fa
Pensioni, possibile recuperare più risorse su scalone - Ferrero
Reuters Italia - 6 ore fa
Pensioni, lo scalone fa saltare il vertice Governo-sindacati Via ...
L'Unione Sarda - 8 ore fa
Pensioni, stallo sullo scalone Il contentino è l’una tantum
il Giornale - 25 giu 2007
La Repubblica Pensioni, trovati i soldi per lo scalone
La Repubblica - 26 giu 2007
PENSIONI: VELTRONI, AMMORBIDIRE SCALONE MA NUOVO STATO SOCIALE
Leggo Online - 17 minuti fa
PENSIONI: STAMPA TEDESCA, “POPULISTA” TENTARE ABOLIRE SCALONE
Economia-oggi - 4 ore fa
Tesoretto sparito Niente risorse per lo «scalone»
il Giornale - 22 giu 2007
Pensioni: 40 anni contributi invece di scalone (La Stampa)
Borsa Italiana - 25 giu 2007
Basta con i punti ...
non parlo di quelli della patente (che stanno lì, ancora tutti e 20) ma delle mille promozioni con tesserine, microchip, carte di credito e chi più ne ha più ne metta!!

Dopo 8 mesi di raccolta punti "ClubTotal - Totalitalia" mi reco, catalogo dei "premi" alla mano, presso il gestore dove ho speso circa 3000 euro di carburante.
Inutilmente il "gestore di fiducia" cerca di farmi prendere l'ennesima bilancia, l'ennesimo "VINNIEDEPU'", l'ennesimo osceno orologio o l'ennesimo miniaspirapolvere auto: nossignore, io spendo, io pretendo: VOGLIO il buono per un "noleggio gratis di un weekend per un'autovettura gruppo B" ... niente da fare, il gestore di fiducia è categorico: "già 'ste promozioni so' 'na pippa, poi ce costringono a prende' i regali per forza ... io c'ho Vinnidepù, se te sta bene è quisto, sinnò pol gi' ad Assisi a vede' si tel donno loro 'l noleggio AVISE"
Vado ad Assisi e chiedo il buono, senza difficoltà il gestore me lo prenota e mi dice di passare a ritirarlo entro due settimane.
Lo ritiro e passo all'AVIS per prenotare il mio week-end:
1^ sorpresa: si sono sbagliati, il buono che mi hanno prenotato non vale per un week end ma si tratta di due buoni sconto di 20 euro ("però sono cumulabili!" ...) se voglio prendere la macchina per un WE devo aggiungere circa 80 euro
2^ sorpresa: chiedo al gestore di cambiare il buono ... ma un giorno non "c'è la moglie che se ne occupa ..." un altro giorno "ora sto chiudendo ..." un altro giorno è chiuso davvero ... alla fine chiamo il numero verde TOTAL dove mi propongono di riaccreditare i punti per la campagna del prossimo anno ...
Così faccio, pensando che per il prossimo anno andrò a fare gasolio presso un distributore NO-LOGO, che mi fa risparmiare ad ogni pieno circa 4 - 5 euro (ce n'è uno vicino al mio ufficio) e che dopo i circa 50 pieni che faccio in un anno mi fa restare in tasca circa 200 euro in più, senza dover scendere dalla macchina a "strisciare" carte e cartine, senza dover mendicare un regalo di cui francamente posso fare a meno, senza dover girare, telefonare, scrivere email per avere quanto promesso dai sorridenti gestori di fiducia nelle ingannevoli pubblicità.
ULTIM'ORA: che bello, VINNIDEPU' c'è anche quest'anno, il noleggio AVIS col cavolo!!

THE END
La democrazia ai tempi di Maria RIta
o delle "furbate" della Presidentessa della Giunta regionale umbra

il referendum, infine, è stato abolito: su questo l'accordo bipartisan lo trovano subito ... questi sono i "grandi temi" che tengono unito il paese!!
Del resto - e chi frequenta questo blog lo sa benissimo - c'est l'argent qui fait tourner le monde.
Ah,l'Italia 2
secondo il "principio di rarità" meno persone cercano una cosa, più ce n'è in giro, più ce n'è in giro, meno vale, meno vale, meno costa ...
con queste premesse, ci si meraviglia se il grafico a 6 mesi del titolo assomiglia alla altimetria di una tappa del Giro d'Italia con partenza sul Mortirolo ed arrivo a Venezia con l'acqua alta?? 
30 gennaio, si viene a sapere che saranno in 11 i gruppi che aspirano a controllare la compagnia di bandiera italiana, il titolo è a € 1,134.
6 marzo si rende noto che in un solo mese (gennaio) l'indebitamento dell'Alitali è salito del 7,3%: in pratica ogni giorno di attività dell'azienda quotata produce (si fa per dire) 2,4 euromilioni di debito il titolo è a € 0,9590.
fra il 3 e il 16 aprile vengono resi noti i nomi degli offerenti, il titolo "rimbalza" - qualcuno scrive "prende il volo" - sopra quota 1 euro.
il 17 aprile si tirano le somme: le offerte sono solo tre Aeroflot-Unicredit, Ap Holding-Airone con Intesa Sanpaolo, il fondo americano Tpg insieme a Matlin-Patterson e Mediobanca, nel giro di dieci giorni il titolo sprofonda a € 0,8690.
il 18 maggio, dopo un mese di timidi rimbalzi, chiarite le regole della gara di acquisto (che qualcuno voleva cambiare in corsa all'italiana) il titolo è sempre lì: € 0.8750.
4 giugno: voci di un disinteresse della cordata Aeroflot, il titolo atterra duro: € 0,7865.
stamattina, alle 08:46 questa notizia fa crollare il titolo: MILANO (Finanza.com) - Aeroflot avrebbe deciso di ritirarsi dalla gara per la privatizzazione di Alitalia. Lo hanno riferito fonti societarie all'agenzia di stampa indipendente russa Interfax. Per la società russa "il Governo italiano non vuole sviluppare la compagnia nazionale, ma ottenere solo la massima quantità di soldi".
Prontamente smentita da Aeroflot e Unicredit, ha avuto ugualmente l'effetto di far finire il titolo a € 0,7522 (minimo prima delle smentite).
Ora viene battuta l'ennesima notizia: Franco Battiato ha acquistato - sul sito internet ufficiale di Alitalia - un biglietto per un volo Catania Roma che non esiste ... il volo non c'è ma loro si vendono lo stesso il biglietto ... che dire??
voli imprevedibili ed ascese velocissime
traiettorie impercettibili
codici di geometria esistenziale. ...
da Gli Uccelli di Franco Battiato
COME E' ANDATA A PROSEGUIRE??
La democrazia ai tempi di Maria RIta
o delle "furbate" della Presidentessa della Giunta regionale umbra

Avevo parlato oltre due anni fa del referendum che non s'ha da fare: quello con cui i cittadini umbri potrebbero decidere di dimezzare la busta paga (27mila euro lordi al mese) dei Consiglieri regionali. Emolumento direttamente "agganciato" alla busta dei parlamentari (80% di quella) e che varia automaticamente ad ogni variazione delle prebende di Montecitorio.
La storia, senza fine, non troverà un suo epilogo nemmeno quest'anno: in Umbria si è votato (come in tutta Italia ma in soli 9 comuni su 92) e la concomitanza del voto politico o amministrativo con il referendum potrebbe "distogliere l'attenzione dell'elettorato su tematiche proprie della campagna elettorale" (non me le invento io, lo dice la Giunta regionale umbra!!).
Pertanto niente referendum, rinviato a novembre, o forse rinviato per sempre grazie ad una leggina truffaldina, con il Comitato referendario dissolto come neve al sole e ogni tanto una conferenza stampa di maniera per ricordare ai 24mila fessi (io uno di questi) che firmarono per indire la consultazione, che è VIETATO PARLARE AL CONDUCENTE!
Fra gli "organi di informazione" solo Il Giornale fa rilevare la cosa, ma anche questo rientra nel gioco delle parti, eh sì che i promotori del referendum - all'epoca - erano tutti "di lotta".
buoni e cattivi

diciamocelo ... la colpa è tutta della Gregoraci ... se non Le fosse venuto in mente di far telefonare da Malgioglio ad un politico, i due universi - quello politico e quel mercato della ciccia che si chiama "star system" non si sarebbero mai incontrati ...
Peggio ha fatto Ricucci: ha osato chiamare non un politico qualunque ma un politico di sinistra.
E allora apriticielo! Finchè un portavoce di AN si trombava una starlette sul tavolo riunioni della Farnesina ... potevamo starci, finchè un senatore di Forza Italia faceva affari con un banchiere ... tutto nella normalità, ma quando un Ministro degli Esteri dice all'amico Amministratore delegato di una nota Bancassicurazione ... di "fare attenzione alle comunicazioni ..." lì è successo il patatrac.
Niente più superiorità morale, niente più purezza del DNA politico ... chiamo l'amico per dire che potrebbe essere intercettato, chiamo il compagno [di merende] per riferire che "... Abete ha lavorato Prodi dicendogli che fate l'operazione senza i soldi per gestirla" (senza i soldi ... questo mi ricorda qualcosa)
Per lo stesso comportamento di D'Alema, Alberto GIiardino è indagato per favoreggiamento nei confronti di Fabrizio Corona e ne è stato chiesto l'arresto.
E la chiamata, come sempre, è a carico del destinatario ...
TUTTI NOI!!













TACETE!

il nemico vi ascolta
oggi è stata scritta la nuova bruttissima pagina della cronaca giudiziaria italiana: un "inconveniente che viene prodotto dagli uomini e non dalle leggi" (così Borrelli ... ma non l'avevamo lasciato che si occupava di arbitri e Moggi??) ha consentito che le intercettazioni telefoniche disposte nei confronti di uomini di Unipol e Bnl trascritte da un perito e fatte visionare intorno alle 10 di stamattina dal PM Forleo agli avvocati degli interessati, stavano sul web già alle 11.00.
Chi le ha fatte girare?
io una mia idea l'avevo già esposta all'epoca dei "furbetti del quartierino" ... CUI PRODEST?? Ai giudici il "circo mediatco indegno" (così dice l'avvocato dei DS) fa comodo: aspettano dall'opinione pubblica la controspinta che riequilibri le enormi pressioni della politica; a tanti "operatori del diritto" fa comodo arrotondare lo stipendio divulgando informazioni riservate ... se Totti pagava "migliaia di euro" per le foto di un bacio a Flavia Vento ... figuriamoci quanto vale sul mercato del gossip un d'Alemiano "facci sognare ..." o un "quello non capisce un tubo" (dove quello sarebbe Fassino e la frase sarebbe pronunciata da un senatore DS ...)
Ma fra tanto condizionali, se e ma una frase di certo va ricordata ed è vera:
"Consorte è lontano dai Valori della sinistra"
Piero Fassino - gennaio 2006
Oggi sappiamo che forse anche la sinistra è lontana dai suoi valori ...
crac FINMEK

la smentita prima della notizia: "Carlo Fulchir non lo conosco, non è mai stato mio consigliere" così tuonò Bersani ... eppure sul sito di Report (il curriculum di Carlo Fulchir è stranamente offline quest'oggi) la puntuale redazione di Milena Gabanelli diceva:
"Il signor Carlo Fulchir sa come curare le pubbliche relazioni: si va dal semplice restauro della chiesa qui a Buja al più impegnativo sostegno al settimanale di Marcello Dell’Utri. Per non parlare della presenza dei politici nel consiglio d’amministrazione delle sue aziende: si va dal capo della segreteria tecnica di Bersani, Umberto Minopoli, al deputato democristiano Michelangelo Agrusti. Tra i collaboratori figura Riccardo Pugnalin, già coordinatore per Forza Italia. Il compenso per lui risulta essere di 180mila euro. Ma nonostante una prima linea così ben nutrita, possiamo ben dire che il gruppo Finmek ha seminato sconquassi occupazionali, come per esempio è successo nell’azienda friulana Seima elettronica."
come è noto Report va in onda sulla rete nazional-reazionaria RAITRE ...
m'invischio
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ho seguito per radio e in TV la seduta del Senato sul caso Visco (rendiconto stenografico), lo spettacolo offerto da questi "nostri dipendenti" come li chiama Beppe Grillo, è stato a tratti osceno, a tratti divertente, ho apprezzato gli interventi di D'Onofrio (UDC) per aver ricondotto al nocciolo la questione; di Russo Spena (RC-SE) per aver rinverdito l'esilarante tesi complottista della "lobby dell'evasione" ed aver annunciato il prossimo scoglio che dovrà affrontare Prodi: il DPEF; della Senatrice Finocchiaro, per aver sfoggiato una giacca degna della gabbia delle tigri del Circo Togni e pe la passione infusa nell'aggirare la questione.
Per tutti gli interventi si nota con rimpianto che i grandi oratori non esistono più, si possono perdonare le pesanti inflessioni dialettali, si possono perdonare le banalità e le battute da Salone Mergherita, ma che nemmeno leggendo si possa far filare il discorso da lì a là ... questo fa solo ridere.
La battuta più bella la riporto di seguito, la domanda che è stata più volte posta (e a cui non ha risposto nessuno) resta: se il Generale Speciale è così pericoloso per il Paese, che ci andava a fare alla Corte dei Conti?
PRESIDENTE Marini. Senatore Stracquadanio non si stanca a stare sempre in piedi? Si segga, per favore.
STRACQUADANIO (DCA-PRI-MPA). Mi stanco ad ascoltare bugie, Presidente!