è sempre Lady Finanza

non ci volevo credere, Anna Falchi torna a legare la sua immagine alla "grande finanza", suona la campanella del NASDAQ come testimonial del nuovo canale via cavo DOLCE ... ci erano mancate le sue curve e finalmente non le dobbiamo associare all'odontotecnico di Zagarolo ...
FALCHI, BASTA LA PAROLA
i l c l u b

Da tre settimane esiste un'altra associazione di Promotori Finanziari: ASSONOVA.
Ebbi occasione di conoscerne l'attuale segretario alcuni anni fa: è brava persona, potrebbe fare bene ...
Di certo i numeri dichiarati dalla nuova arrivata ("oltre ottomila") se uniti a quelli dichiarati dall'ANASF ("oltre il 30 % degli operatori in attività") lascerebbero intendere che un promotore su due (quasi il 70% di quelli con mandato) sia iscritto ad una associazione di categoria.
Sarò sincero: mi sembrano numeri gonfiati, la corsa a qualificarsi come "maggiormente rappresentativi" per accaparrarsi un posto al sole nel nuovo organismo di controllo dell'Albo dei PF è indecente ... tanto più se si pensa che stiamo parlando dell'ennesimo ente inutile di cui nessuno sentiva il bisogno: facciamo funzionare le "AUTORITIES" esistenti prima di inventarne di nuove.
nuovo cinema paralitico
Veltroni è veramente un genio. Si inventa una festa del cinema nella sua città, la imbottisce di danaro pubblico e privato, ci mette il suo braccio destro alla guida e grazie al potere mediatico e immaginifico di cui dispone trasforma una cosa obiettivamente minore e marginale in un apparente trionfo.
E’ incredibile osservare come i giornali siano rapiti da una specie di ipnosi collettiva. Per rendersene conto ci vuole lo sguardo d’insieme, non basta un’occhiata di sfuggita. Le vette di lirismo a cui i giornali attingono per descrivere l’evento sono impareggiabili e corali. Tutto è grandioso, travolgente, appassionante: le cronache sgorgano dai cuori solitamente cinici e diffidenti dei giornalisti come ondate d’entusiasmo e partecipazione.
Una tale assoluta e concorde celebrazione non la trovereste a Cannes, a Berlino, a Venezia. Certo lì è diverso, lì i giornalisti parlano di cinema e di film; a Roma parlano di Veltroni e dei suoi sogni.
A Roma tutto si trasforma: arrivano per l’inaugurazione della Festa Sofia Loren e Monica Bellucci e sembra siano scese sulla terra due miracolose divinità.
Ora possiamo dire onestamente quello che pensiamo? Si può parlare con sincerità di Sofia Loren senza fare la fine di Storace con Napolitano? Si può dire che il suo ultimo film decente, Una Giornata Particolare, è di 30 anni fa? Si può essere stanchi della sua maschera appassita e ostinata, della sua professione di “madrina” benedicente ogni possibile evento. Il suo legame col cinema è ormai inconsistente, l’inaugurazione del Festival poteva essere il varo di un transatlantico, l’apertura di un ristorante, il lancio di un profumo, una sfilata di moda. E ogni volta giornali e tv le tributano un magniloquente e nostalgico omaggio, quasi un coccodrillo in vita. Con Vincenzo Mollica che la intervista pieno di sollecitudine e ossequio a uso e consumo di chi la ricorda com’era.
E’ poi consentito avere della Bellucci un’idea piuttosto vaga? Avere qualche dubbio sul suo apporto alla storia del cinema o anche alla sua cronaca?
Ecco, questo è quello che ha avuto Roma per l’inaugurazione della sua Festa del cinema. Ma sui giornali i toni erano quelli del trionfo, alle due dame erano dedicate tutte le prime pagine, gli inserti, le aperture dei tg. La Loren ha scritto un pensierino da scuola elementare e il Messaggero l’ha pubblicato in prima pagina come una reliquia. Eppure quegli stessi giornali e giornalisti conoscono il fulgore dei tappeti rossi di Los Angeles, la folla di star sulla montée de marche di Cannes.
La verità è che ogni parola spesa per la Festa del Cinema è un piccolo omaggio a Veltroni e alla sua corte. Un soldino buttato nella fontana dei desideri del suo futuro e munifico potere.
Non è mai piacevole rompere gli incantesimi, riportare il principe allo stato di rospo, ma qualcuno deve pur farlo.
la buona stampa

una volta in fondo alle chiese, i parroci mettevano una cassetta per le offerte alla "buona stampa", quei periodici parrocchiali o degli ordini religiosi che davano un punto di vista non "secolarizzato" della realtà: oggi sembra che la "buona stampa" - ma sarebbe meglio chiamarla la "stampa troppo buona" - sia indaffaratissima a dare notizie tranquillizzanti sulla salute di quello che - con Berlusconi premier - veniva chiamato "il Malato d'Europa": l'Italia (l'immagine è tratta da una copertina che The Economist dedicò all'argomento!).
Notizie che solo tre anni fa sarebbero state definite "devastanti" oggi passano sotto silenzio:
WASHINGTON, 16 ottobre (Reuters) - Nel quarto trimestre di quest'anno la crescita italiana dovrebbe segnare un tasso tendenziale di 0,9% rispetto a una variazione anno su anno di 2,8% registrata negli ultimi tre mesi del 2006.
Lo riporta il Fondo monetario internazionale nelle tabelle del rapporto semestrale sulla crescita mondiale (World economic outlook) pubblicato oggi che si attende in tutto il 2007 un'espansione dell'Italia di 1,7%.
L'Fmi prevede nel quarto trimestre di quest'anno una crescita tendenziale del 2% nella zona euro, mentre la Germania dovrebbe segnare 1,7% e la Francia 2,2%. Nell'ultimo trimestre del 2008 il tasso di crescita tendenziale dell'Italia è visto dal Fondo a 1,4% contro il 2,2% della zona euro.
(ANSA) - WASHINGTON, 15 OTT - In Italia con il pacchetto Welfare 'si e' andati indietro dalle riforme precedenti'. Lo ha detto il direttore dell'Fmi, De Rato. 'Vediamo un rallentamento della crescita italiana nel 2008', ha spiegato, mentre per quanto riguarda i conti pubblici, 'c'e' un stato un rafforzamento non grazie a una politica fiscale non restrittiva o per la riduzione della spesa, ma piuttosto per un maggior gettito'.
15 Ott 17:46
E il nostro premier pro tempore - tale fino a quando Walter Veltroni non deciderà di tirare il guinzaglio - dovrà spiegare alla prossima occasione utile, ai suoi colleghi del G7, G8, G10 ... come mai 6 mesi di "lavori parlamentari" e concertazione con le parti sociali, dopo essere stati sanciti da un accordo e ratificati da un referendum (con oltre il 70% di consensi), saranno rimessi in discussione per dare fiato e visibilità ai residuati ideologici che sostengono la maggioranza al Senato quando le stampelle sono finite ...

la stalla e il bue

Il Consiglio ha inoltre approvato, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Padoa-Schioppa, un decreto legislativo che dà attuazione alla delega contenuta nella legge n. 262 del 2005 (tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari) che prevede l’istituzione di una camera di conciliazione e di arbitrato, presso la CONSOB, per la risoluzione di controversie sorte fra risparmiatori ed investitori, nonché un sistema di indennizzo in favore dei medesimi ed un apposito fondo di garanzia. Il provvedimento ha ricevuto il parere delle Commissioni parlamentari.
Questo il solito annuncio che farebbe intendere che adesso ci sarà una nuova tutela per i risparmiatori, invece si tratta di un provvedimento che non potrà operare, dell'ennesimo pannicello caldo messo per dare un sollievo momentaneo ma soprattutto per nascondere l'assenza più drammatica per il mercato del risparmio italiano: LA PREVENZIONE.
Inoltre la copertura del provvedimento è demandata alla CONSOB che - probabilmente - ricorrerà al solito sistema: in vista un nuovo aumento del contributo di vigilanza??
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oggi è puro buon senso, 9 mesi fa ... pochi ne parlavano ... e tra quei pochi ...
TPS batte FINANZIARIA 5 a 2

E poi qualcuno dice che i siti web dei ministeri intaliani sono tristi e demodé. Da ieri su quello del Ministero dell'Economia è possibile visionare in podcast il video della trasmissione in cui Tommaso Padoa Schioppa - ospite di Lucia Annunziata - ha proclamato "dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima!" due click e olè, il Ministro parla e il computer, magicamente, prende vita.
Se invece qualche anima bella volesse, per una curiosità morbosa, leggere le norme contenute nella legge 27.12.2006 n° 298 - la Legge Finanziaria 2007 attualmente in vigore, di click ne dovrebbe fare 5 per poi - dopo aver fatto capolino sul sito governo.it - ottenere questo ...
Pagare le tasse a me non sembra né bellissimo né bellino, sapere che i soldi pagati finiscono così, mi fa venir voglia di evaderle ... questo dovremmo avere il coraggio di dirlo al Ministro!!
fuori dal tunnel

i Francesi oggi si rispecchiano nel nuovo eroe nazionale Sebastien Chabal e vanno avanti a testa bassa (chi non sa di cosa è capace SC guardi qui) vanno avanti, anzi, vanno giù: hanno toccato il fondo dei pozzi preparatori dello scavo dell'eurotunnel, noi invece stiamo ancora discutendo con i NOTAV, NOGLOBAL, NORAIL, NOTUNNEL ... il partito del NO: una minoranza che tiene in scacco il piano logistico di un intera nazione.
La cosa da sottolineare è che i francesi, per le opere già realizzate, hanno risparmiato circa il 15% (qualche decina di milioni di euro). Noi no: Bersani ha detto che risparmieremo molto di più: 3,5 miliardi di euro ... un altro tesoretto, troppo: quanto basta per essere certi che non sia vero e che, se risparmio ci sarà, si troverà subito una pletora di consulenti / amici per "reinvestire" il surplus ... mettendo le basi per perdere l'ennesimo treno
IL MARKETING IN POLITICA
ogni giorno siamo investiti da nuove operazioni di marketing, la parola d'ordine degli ultimi giorni è "tagliare i costi della politica" ma come già dimostrato i tagli annunciati sono solo chiacchiere:
quel miliardo di euro tagliato è semplicemente una bugia, non la sola contenuta nelle ultime due finanziarie, ma condita da fiumi di ipocrisia ...
Franco Bechis
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sbatti il promotore in prima pagina
la notizia ha fatto il giro del mondo: "Promotore Finanziario uccide la figlia".
Online la riportano almeno 21 siti, dal Resto del Carlino a La Stampa, dal Corriere.it a Repubblica web.
C'è solo un piccolo, piccolissimo particolare, l'assassino - Adalberto (o secondo altri media Alberto) Chignoli (il cognome è riportato senza varianti da tutti i media consultati) non è iscritto all'albo dei PF e non lo è stato almeno dal 2003 ...
La prima verifica si può fare agevolmente sul sito della CONSOB, la seconda ricerchina l'ho svolta in dieci minuti grazie al mio archivio dell'ALBO che tengo dal marzo 2003.
A chi fa comodo il promotore assassino?
E se su una cosa così elementare e immediatamnte verificabile ci viene propinata una simile balla, cosa ci raccontano in casi ben più misteriosi??
Resta il dolore per una giovane vita distrutta e una famiglia abbracciata ad una tragedia così grande!!