giovedì, 27 novembre 2008

Categoria : investor education, finanza comportamentale, consiglipergli acquisti




Se non ci fosse qualcuno che si massacra entrando ai massimi, non ci sarebbero altri, pochi, che fanno affari comprando a meno. Ai minimi non compra nessuno!

Siegel e Taleb: due opposti, due pericoli da evitare
di Alessandro Pedone
 
Domenica, su Il Sole 24 Ore e’ uscito un simpatico fondo di Marco Liera su due famosi autori di saggi sul settore finanziario: Jeremy Siegel (http://www.jeremysiegel.com/)  e Nicolas Taleb (http://www.fooledbyrandomness.com/).
Il primo, ormai molti anni fa, ha pubblicato un saggio (“Stocks for the long run”) che ha influenzato generazioni e generazioni di cosi’ detti “esperti” del mondo della finanza. Il concetto di fondo del pensiero di Siegel e’ che nel lungo termine le azioni sarebbero addirittura meno rischiose delle obbligazioni.
Il pensiero di Taleb si e’ diffuso piu’ recentemente. Quando pubblicammo una recensione su Aduc Investire Informati del suo primo libro (“Giocati dal caso”, http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=73017) nel lontano 2003, in pochi conoscevano Taleb, il quale passava per un eccentrico speculatore.
Il cuore del pensiero di Taleb e’ che i mercati sono molto, molto piu’ rischiosi di quanto le teorie finanziarie tradizionali lascino intendere.
Liera, nel citato articolo di domenica fa un’osservazione acuta quando dice che se il pensiero di Taleb si fosse diffuso agli inizi degli anni ’90 ed il pensiero di Siegel si fosse diffuso oggi, probabilmente gli investitori ne avrebbero guadagnato non poco.
L’osservazione e’ interessante perche’ sarebbe un errore passare da una teoria all’altra.
E’ senza dubbio vero che i mercati finanziari sono molto piu’ rischiosi di quanto ci dica la deviazione standard, ma e’ anche vero che gli stessi non si possono studiare come fenomeni soggetti a leggi della fisica.
I mercati finanziari, a nostro avviso, sono piu’ facilmente inquadrabili come fenomeni storici. In alcune fasi, quando i soggetti che vi operano, in prevalenza, li considerano poco rischiosi, allora i mercati diventano tremendamente rischiosi. D’altra parte, quando la maggioranza degli operatori li considera molto rischiosi, diventano poco rischiosi.
Se le teorie di Siegel hanno fatto danni enormi nel passato decennio, una errata interpretazione delle teorie di Taleb (che, personalmente, condivido in pieno) potrebbe essere ugualmente pericolosa.
Taleb, infatti, non dice che investire nel mercato azionario non sia conveniente e che sia consigliabile starne alla larga: sostiene, invece, che e’ sbagliato utilizzare l’armamentario teorico per il “controllo del rischio” che oggi viene utilizzato dalla quasi totalita’ degli addetti al settore.
I mercati finanziari sono certamente imprevedibili. Dopo tanti anni che sono nel settore, mi sono formato la convinzione che la maggioranza di coloro che azzardano previsioni sia sostanzialmente in malafede. Una cosa pero’ appare estremamente probabile: prima o poi anche questa crisi finanziaria terminera’ e la storia si ripetera’ di nuovo: la maggioranza dei piccoli investitori tornera' ad investire in azioni (direttamente o tramite prodotti-fregatura) vicino ai nuovi massimi e... prendera' una nuova batosta, si spaventera' ed uscira' con fortissime perdite.  Se l’investimento azionario e’ concepito in questo modo non si puo’ parlare di rischio, ma di certezza di perdere soldi.
In questo caso, meglio (molto meglio) lasciar stare del tutto l’azionario. 



Postato da Uncas il 17:59
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lunedì, 24 novembre 2008

Categoria : politica, berlusconi, rai , veltroni, finanza pubblica




che schifo!

C'è molto dell'ex URSS nella vicenda Villari: una barzelletta che girava in Unione Sovietica parlava della PRAVDA (= verità, il più diffuso giornale sovietico) e dell'ISVIESTIA (= notizie, la seconda testata dell'ex URSS) e la barzelletta diceva più o meno così: Nella Pravda non trovi mai notizie e sull'Isviestia non c'è mai la verità ...

E oggi noi abbiamo i media monopolizzati da un Senatore nominato in un collegio sicuro da Rutelli che giunto alla Presidenza di una Commissione di Vigilanza perché qualcuno pensa di giocare con le Istituzioni, si erge a paladino antipartitocrazia conro quel sistema che lo ha messo lì ... e due partiti che si chiamano "Partito delle Libertà" e "Partito Democratico" di cui si potrebbe a ragione dire che nel primo non c'è democrazia e nel secondo non c'è lbertà.

Poi abbiamo il vicepresidente dei deputati di un partito di maggioranza che smentisce un suo flirt con il Ministro delle Pari Opportunità e affida la "velina" a NOVELLA 2000 (non all'ANSA o, al limite, a FACEBOOK, tanto per essere un po' fighetto)!!

Come se a qualcuno - moglie a parte - interessasse qualcosa della sua vita privata ...

 E da settimane, a parte la pausa "informativa" sul tormentone ALITALIA, non si parla d'altro, come se non vivessimo in un paese con un handicap gravissimo sul piano della finanza pubblica, della politica, della burocrazia, della malavita (organizzata e non) delle tecnologie.

Come se non ci fossero chiari segnali di un ritorno alla lotta armata di vecchi e nuovi personaggi. La seguente trascrizione è tratta da un intervento di un ascoltatore nel corso della trasmissione "Zapping" di venerdì 14 novembre u.s.:

Aldo Forbice - Sentiamo Dino Manchi da Milano buonasera.
Dino Manchi - Buona sera io sono un sindacalista della CGIL e avrei bisogno, mi sento di fare cinque dichiarazioni perché si possa conoscere con maggior precisione …
AF - Cinque dichiarazioni è un po’ troppo lunga, ne faccia una sola, la più importante, quella breve, però.
DM - Beh, cerco di essere veloce: vorrei significare che all’interno del sindacato vi sono delle frange estremiste ed un po’ pericolose come si era verificato già negli anni settanta. C’è l’estrema sinistra che vuole riemergere con la violenza e la lotta continua contro Berlusconi e quelli che loro chiamano “fascisti” in una specie guerra “costi quel che costi”. Io sono considerato insieme ad altri un “molle” mentre loro sono dei “duri” e dopo queste dichiarazioni io non so se continuerò ad essere sindacalista CGIL. Vorrei significare che il tentativo della situazione attuale, secondo la parte dura del sindacato, è di fare un nuovo ’68 partendo dalla scuola per poi passare agli operai e a tutti i molti … clandestini, Rom, precari, che ci sono a disposizione … per aumentare i voti, ritornare in parlamento …
AF - Strumentalizzare i disagi sociali, lei dice … per … certo, capisco
DM - Sì, non è che è una mia … Non è che io dico
AF - “Lo dice lei” nel senso che ne prendiamo atto, è una bella testimonianza la sua quindi per carità …
DM - Io sto rischiando il posto dopo trent’anni di serio onesto e corretto lavoro per questo che sto dichiarando … c’è appunto un fatto di questo genere che mi sento di dover dichiarare pubblicamente perché sta avvenendo questo purtroppo, con mio grande dispiacere e grande dispiacere di quella parte che vorrebbe rimanere unita agli altri sindacati …
AF - Quindi lei condivide le parole di Angeletti che ho letto prima?
DM - Sì, purtroppo sì! E dico purtroppo perché io non ho mai votato né voterò mai Berlusconi e veramente c’è una situazione molto molto pesante all’interno del nostro sindacato e la sto portando a conoscenza di tutti …
(Minutaggio da 8:59 a 11:56)

Ho provveduto ad inviare una richiesta di precisazioni e commenti alla sede CGIL di Milano che non ha risposto.




Postato da Uncas il 13:49
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martedì, 18 novembre 2008

Categoria : giustizia, finanza, truffe, parmalat, tutela legale, tanzi




Il Provolone

Oggi, infine, con somma sorpresa, i commentatori economici si sono accorti che Calisto Tanzi - se anche venisse condannato - non dovrebbe andare in galera perchè ha compiuto 70 anni ...

E' così: la legge 51/2005 (Ciampi - Berlusconi - Castelli) recita «01. La pena della reclusione per qualunque reato, ad eccezione di quelli previsti dal libro II, titolo XII, capo III, sezione I, e dagli articoli 609-bis, 609-quater e 609-octies del codice penale, dall’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale e dall’articolo 4-bis della presente legge, può essere espiata nella propria abitazione o in altro luogo pubblico di cura, assistenza ed accoglienza, quando trattasi di persona che, al momento dell’inizio dell’esecuzione della pena, o dopo l’inizio della stessa, abbia compiuto i settanta anni di età purchè non sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza nè sia stato mai condannato con l’aggravante di cui all’articolo 99 del codice penale».

I reati previsti dalla norma sopra riportata della "ex-Cirielli" non comprendono quelli per cui è imputato Calisto Tanzi ... il Cavaliere di Gran Croce, il Cavaliere del Lavoro, Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte, ha compiuto 70 anni proprio ieri, tanti auguri a lui e ai giudici che in CINQUE anni non sono riusciti a fre quello che per "Bernie" Ebbers è stato possibile in DUE: schiaffarlo in galera e farcelo restare.

IFIL John Elkann 37
BANCA MPS Giuseppe Mussari 47
BANCO POPOLARE Carlo Fratta Pasini 52
UNICREDIT Alessandro Profumo 56
STM Carlo Bozotti 61
TENARIS Paolo Rocca 61
FIAT Luca Cordero di Montezemolo  61
LOTTOMATICA Lorenzo Pellicioli 61
SAIPEM Marco Mangiagalli 64
TELECOM Franco Bernabè 64
PRYSMIAN Paolo Zannoni 64
PIRELLI  Marco Tronchetti Provera 65
TISCALI Mario Rosso 65
EDISON Giuliano Zuccoli 66
SNAM Alberto Meomartini 66
ATLANTIA  Gian Maria Gros-Pietro 67
BANCA POP MI Roberto Mazzotta 68
ALLEANZA Amato Luigi Molinari 70
ENEL Piero Gnudi 71
ENI Roberto Poli 71
FINMECCANICA Pier Francesco Guarguaglini 72
TERNA Luigi Roth 72
LUXOTTICA Leonardo Del Vecchio 78
MEDIOBANCA Cesare Geronzi 78
UBI BANCA Corrado Faissola 78
PARMALAT Enrico Bondi 79
A2A Renzo Capra  79
INTESA SANPAOLO Giovanni Bazoli 80
GENERALI Antoine Bernheim 88




Postato da Uncas il 12:15
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lunedì, 17 novembre 2008

Categoria : informazione




BUONA STAMPA

delta % YTD

BANCA POP. MILANO

-57,7%

BANCO POPOLARE

-43,3%

INTESA S. PAOLO

-56,3%

MPS

-52,5%

UNICREDIT

-65,4%

BB BIOTECH

0,0%

ENEL

-35,4%

ENI

-27,8%

FIAT

-69,3%

GENERAL MOTORS

-90,9%

Alcuni dei titoli qui sopra sono come il petrolio, fanno notizia solo quando aumentano, altri sono come il $%£ di ##%&

... fa notizia solo quando cala ...

altri non fanno notizia, mai!

Così si forma una delle più aberranti asimmetrie informative del mercato: si pensa che un certo titolo sia arrivato alle stelle perchè lo si nomina solo quando guadagna e viceversa.




Postato da Uncas il 18:47
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venerdì, 07 novembre 2008

Categoria : umbria, perugia, foligno, finanza pubblica, infrastrutture, lorenzetti




lu centro de lu munno

cartina umbria

Dal mio giardino vedo la pista dell'Aeroporto Regionale umbro di Sant'Egidio. L'ho visto crescere nel tempo, quando ero piccolo ci decollavano i CESSNA e, ogni tanto, arrivavano le frecce tricolori. Ora, dopo diversi espropri ed ampliamenti, può atterrare (e ripartire) un Boeing 737 che è sempre un bel viaggiare ... prossimamente l'aerostazione sarà interamente rifatta su progetto dell'architetto Gae Aulenti (25 milioni di euro ... centesimo più centesimo meno ...)

L'aeroporto non dà fastidio, non fa rumore, non inquina, appena tre voli in decollo ed atterraggio nei giorni di maggior traffico.  Quando la sera accendono le luci della pista sappiamo che entro dieci minuti arriverà l'aereo e ne vediamo le luci sopra Bettona e il rumore, a fine pista, è quasi il ronzio di un calabrone cresciutello.

Ma evidentemente non basta, come già scrivevo tempo fa, in Umbria sono censite ben 14 aviosuperfici di varie dimensioni e con varie destinazioni d'uso ma una è più importante delle altre: l'aeroporto di Foligno che si trova a soli 30 km da quello di Perugia, venti minuti rispettando i limiti.

Il motivo di tanta importanza non è dato solo dal fatto che "Foligno è già sede di importanti collegamenti stradali, della ferrovia, dell'aeroporto, del centro interregionale della protezione civile e di gran parte del sistema formativo e di ricerca" come vorrebbe far credere l'assessore regionale alle infrastrutture Giuseppe Mascio ma perchè - nella loro modestia i folignati non lo dicono - la città della Quintana ha dato i natali a personaggi illustri che la pongono al centro della storia: i Lorenzetti, non Ambrogio né Pietro ma Maria RIta, grandissima nel dipingere come nell'oratoria.

Suo è il quadro che si riporta sopra che illustra le vie di collegamento che attraversano l'Umbria, e che giustificano la presenza a Foligno della "piastra logistica" per cui sono stati stanziati 39 milioni di euro (che cresceranno: "se sa come vanno 'ste cose, quando se va a mura' 'ntol vecchio" - diceva lo zio Bramino ...) esclusi gli ampliamenti dell'aeroporto, gli espropri, la quattrocorsie di Colfiorito "in costruzione" da trent'anni.

Secondo gli illuminati progettisti regionali la logistica umbra passa da Foligno, è snodo principale - carta canta - per raggiungere Muccia (Muccia che??) e ci passa la Flaminia nuova ...

Invece da Perugia - dove la piastra logistica sarebbe meglio piazzata - passa "solo" la E45, l'unico motivo per cui tutti i camionisti d'Europa passano dalle mie parti: da Ravenna a CIvitavecchia senza pagare il pedaggio ... e scusa se è poco!!!

E allora, invece di spendere quei quattrini per fare la famigerata "piastra" nella "sua" provincia la nostra potrebbe preoccuparsi della sua Regione - che presiede - e del suo capoluogo, potrebbe ricordarsi che esiste una Ferrovia Regionale sottoutilizzata che ha sì un solo binario, ma completamente triste e solitario (ed inoperoso) fra le 21 e le 6 del mattino, potrebbe ricordarsi che non c'è bisogno di tanti milioni di euro per rendere a pagamento per i soli TIR l'accesso alla E45, recuperando le risorse per ammodernare la Orte Ravenna, potrebbe ricordarsi che lo stesso tratto viario è stato progettato e realizzato per il traffico leggero e che il traffico pesante ha danneggiato diversi viadotti costringendo a interminabili lavori (e a deviazioni fino alle sorgenti del Tevere) e potrebbe ricordarsi, infine, che attirare ulteriore traffico merci senza aver prima realizzato i collegamenti viari, è lo stesso errore che i suoi compagni di partito imputano a chi vuole costruire il ponte sullo stretto di Messina ...

il filmato qui sotto è adatto ad un pubblico adulto ...




Postato da Uncas il 15:14
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giovedì, 06 novembre 2008

Categoria : politica




Aglio, Ohio e peperoncino

Arturo Parisi

"Meno male che abbiamo vinto in America, altrimenti ci sarebbe da spararsi". Ironizza Arturo Parisi, ex ministro della Difesa del Governo Prodi, felice per l'elezione di Barack Obama alla Casa Bianca ma ancora in "elaborazione del lutto" per la caduta del Governo Prodi. "L'Abruzzo è difficile da riconquistare, ma ero convinto, l'Ohio non ce lo avrebbe rubato nessuno ed è nostro"

Berlusconi responded by saying that the relative youth of Russian President Dmitry Medvedev, 43, and Obama, 47, should make it easier for Moscow and Washington to work together.
Then he said, smiling: "I told the president that (Obama) has everything needed in order to reach deals with him: he's young, handsome and even tanned."

Ieri in italia avrebbero potuto fare un colpo di stato, nessuno avrebbe riportato la notizia: i giornalisti erano tutti sognanti a Chicago ... a testimoniare il provincialismo imperante.

Le due "battute" sopra sono, rispettivamente, di Gianni & Pinotto: se i comici si occupano di politica ... tanto vale che i politici si occupino di comicità!!

Purtroppo ho la sensazione che non finisca qui!!




Postato da Uncas il 21:12
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lunedì, 03 novembre 2008

Categoria : alitalia




prima la frusta e poi il cavallo

ora hanno una compagnia aerea, stanno cercando di non pagare nemmeno la bombola dell'ossigeno che gli ha consentito un coma vigie di 6 mesi, ma non hanno piloti ed hostess ... (anche se notizie dell'ultim'ora ...).

Siamo in grado di anticipare l'acquista da parte di Colaninno di 500 DRONI (aerei senza pilota) per sostituire gli antiquati 737 ...




Postato da Uncas il 16:55
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