men at work

" ... ora abbiamo la prova provata che la “libertà” di comprare e vendere rischi finanziari su mercati anonimi, senza legami, è stata davvero fatale: non avendo scelto di chi fidarsi, ci si è trovati in balìa di un meccanismo collettivo intrinsecamente instabile.
Per uscire dalla crisi, dunque, abbiamo bisogno di ricostruire legami, “reali” e finanziari; di mobilitare l’energia e il dinamismo del lavoro umano. Abbiamo bisogno di lavoro e finanza “creativi”, ma nel senso buono del termine: che guardino al futuro, che si esprimano in patti tendenzialmente durevoli, capaci di resistere all’incertezza del domani, che sappiano intravedere occasioni, che realmente generino ricchezza e benessere."
separazione delle carriere

torna di moda - come in occasione di tutte le tornate elettorali - parlare di separazione delle carriere: ma se si partisse dal vagliare le carriere di chi ha lavorato PER enti che poi dovrebbe controllare?? I seguenti stralci di curriculum sono disponibili in rete nei siti di CoNSoB e AGCM ...
"Da marzo 2000 sino alla nomina a componente della Consob, è stato amministratore delegato, con i più ampi poteri di rappresentanza e gestione, di BancoPosta Fondi spa SGR, Società di gestione di Fondi Comuni di Investimento del gruppo Poste Italiane." (membro Consob)
"Dal 1971 al 1976 ha prestato la propria attività, come economista, presso il Servizio studi della Banca d’Italia. Nel 1976 è entrato a far parte, diventandone successivamente responsabile, dell’Ufficio studi della Banca Commerciale Italiana e, nel 2000 viene nominato Direttore Centrale.
Nel 2000, è entrato nel Gruppo Intesa come responsabile della Direzione risk management." (membro Consob)
"Ha ricevuto più volte incarichi di Advisor sugli investimenti e le scelte di asset allocation da parte di banche e società di gestione del risparmio. Ha inoltre partecipato al processo di privatizzazioni, sia durante l'esperienza presso Akros, contribuendo alla redazione del "Libro Verde sulle Privatizzazioni in Italia”, a cura del Consiglio degli Esperti nominati dal Ministro del Tesoro, ed effettuando la valutazione di INA, richiesta dal Ministero del Tesoro in occasione dell'Offerta di Vendita ai privati, sia in seguito presso Eptasim, quando questa, a fine 1995, è stata nominata Advisor italiano nell'ambito della privatizzazione di ENI." (membro Consob)
"E' stato amministratore indipendente di Banca Caboto." (membro Consob)
"E’ stato Presidente e membro del Consiglio di amministrazione di importanti Istituti bancari italiani ed esteri, di compagnie di assicurazioni, di società finanziarie, di enti pubblici, di Case editrici." (componenete Autorità Antitrust)
l'esame

All'ultimo esame per promotori finanziari sono stati promossi in 10 su 337.
Perchè? Perchè è stata "alzata l'asticella" su esplicita richiesta dell'ANASF.
Quindi, ricapitolando, nell'Albo convivono almeno quattro categorie di iscritti: quelli che non hanno fatto l'esame ma sono stati iscritti d'ufficio nel 1992 semplicemente dichiarando di essere in attività da almeno 24 mesi, quelli che hanno fatto l'esame "all'antica" con una percentuale di promossi di circa dieci volte superiore all'attuale, quelli che da 11 anni vengono iscritti senza esame in base al deprecato decreto Ciampi autocertificando - salvo controlli - di essere preposti al borsino per almeno 36 mesi (anche non continuativi), ora i nuovi - pochissimi - iscritti con l'esame "selettivo" chiesto dall'ANASF e subito attuato dall'APF.
Sarà ma a me puzza di protezionismo, di confusione dei ruoli e di scarsa trasparenza: il cliente non ha diritto a sapere come è stato iscritto all'Albo il professionista a cui affida i propri risparmi?
mezza pensione
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l'Enasarco, l'Ente previdenziale a cui i Promotori Finanziari versano un contributo obbligatorio che si va ad aggiungere al contributo obbligatorio che già versiamo all'INPS, affitta a prezzi di favore (con rendimenti netti di circa l'1%) il proprio patrimonio immobiliare (circa 3,5 miliardi di euro) a politici, alti funzionari dello Stato, potenti ... e ora glielo vende pure ... anzi lo svende!!
Noi ci consoliamo ricordando che il gestore di tutto il malloppo doveva essere un certo Ricucci Stefano odontotecnico da Zagarolo su incarico di un certo Sergio Billè poi finito agli arresti domiciliari ...
Il regolamento di gestione del patrimonio immobiliare non prevede diritti di prelazione per l'affitto o la vendita in capo ai partecipanti al fondo.
Organizziamo una protesta per costringere il Ministero del Lavoro e l'Enasarco a cambiare il regolamento di gestione del fondo??
filiera corta

A Perugia si muore per overdose più che a Torino. Nel 2008 in questo atroce derby è finita 24 a 16. Ma a Torino vivono 909.000 persone a Perugia poco più di 150mila. Traduco in termini diversi: a Perugia ci sono 1.5 morti ogni 10mila abitanti a Torino 0.17. Dieci volte di meno!!
Fra le città italiane Perugia è seconda solo a Roma e Napoli.
Il che mi fa pensare - visto che in questo blog mi occupo di economia - che il problema sia di mercato: grande offerta e poca domanda? grande disponibilità di fonti di approvvigionamento? pochi controlli?
Non ho i dati per formulare altro che un'ipotesi basata sull'osservazione: poco controllo del territorio = possibilità di lavorare indisturbati in vecchi casali adattati a raffinerie = grosse falle nella filiera di confezionamento e distribuzione = terzisti che "arrotondano" immettendo grossi quantitativi di pessima qualità a prezzi bassi = clienti attratti dalle regioni limitrofe
Scuramente sbaglio a pensare male, ma forse ci prendo!
Parmalat e FIAT

- Ecco il nostro caro Pinocchio! - gridò la Volpe, abbracciandolo e baciandolo. - Come mai sei qui?
- Come mai sei qui? - ripeté il Gatto.
- È una storia lunga, - disse il burattino, - e ve la racconterò a comodo. Sappiate però che l'altra notte, quando mi avete lasciato solo nell'osteria, ho trovato gli assassini per la strada...
- Gli assassini?... O povero amico! E che cosa volevano?
- Mi volevano rubare le monete d'oro.
- Infami!... - disse la Volpe.
- Infamissimi! - ripeté il Gatto.
- Ma io cominciai a scappare, - continuò a dire il burattino, - e loro sempre dietro: finché mi raggiunsero e m'impiccarono a un ramo di quella quercia.
E Pinocchio accennò la Quercia grande, che era lì a due passi.
- Si può sentir di peggio? - disse la Volpe. - In che mondo siamo condannati a vivere? Dove troveremo un rifugio sicuro noi altri galantuomini?...
Nel tempo che parlavano così, Pinocchio si accorse che il Gatto era zoppo dalla gamba destra davanti, perché gli mancava in fondo tutto lo zampetto cogli unghioli: per cui gli domandò:
- Che cosa hai fatto del tuo zampetto?
Il Gatto voleva rispondere qualche cosa, ma s'imbrogliò. Allora la Volpe disse subito:
- Il mio amico è troppo modesto,- e per questo non risponde. Risponderò io per lui. Sappi dunque che un'ora fa abbiamo incontrato sulla strada un vecchio lupo, quasi svenuto dalla fame, che ci ha chiesto un po' d'elemosina. Non avendo noi da dargli nemmeno una lisca di pesce, che cosa ha fatto l'amico mio, che ha davvero un cuore di Cesare?... Si è staccato coi denti uno zampetto delle sue gambe davanti e l'ha gettato a quella povera bestia, perché potesse sdigiunarsi. E la Volpe nel dir così, si asciugò una lacrima.
Pinocchio, commosso anche lui, si avvicinò al Gatto, sussurrandogli negli orecchi:
- Se tutti i gatti ti somigliassero, fortunati i topi!...
- E ora che cosa fai in questi luoghi? - domandò la Volpe al burattino.
- Aspetto il mio babbo, che deve arrivare qui di momento in momento.
- E le tue monete d'oro?
- Le ho sempre in tasca, meno una che la spesi all'osteria del Gambero Rosso.
- E pensare che, invece di quattro monete, potrebbero diventare domani mille e duemila! Perché non dài retta al mio consiglio? Perché non vai a seminarle nel Campo dei miracoli?
- Oggi è impossibile: vi anderò un altro giorno.
- Un altro giorno sarà tardi, - disse la Volpe.
- Perché?
- Perché quel campo è stato comprato da un gran signore e da domani in là non sarà più permesso a nessuno di seminarvi i denari.
- Quant'è distante di qui il Campo dei miracoli?
- Due chilometri appena. Vuoi venire con noi? Fra mezz'ora sei là: semini subito le quattro monete: dopo pochi minuti ne raccogli duemila e stasera ritorni qui colle tasche piene. Vuoi venire con noi?
Pinocchio esitò un poco a rispondere, perché gli tornò in mente la buona Fata, il vecchio Geppetto e gli avvertimenti del Grillo-parlante; ma poi finì col fare come fanno tutti i ragazzi senza un fil di giudizio e senza cuore; finì, cioè, col dare una scrollatina di capo, e disse alla Volpe e al Gatto:
- Andiamo pure: io vengo con voi.
E partirono.
SICUREZZA?
Perugia: terza per multe penultima per polizia locale a presidio del territorio

I giornail locali, domani, ci diranno le cifre che i vari candidati-sindaci adatteranno a favore dei loro "ragionamenti" ...
Proviamo, pertanto a dare uno sguardo da soli allo studio commissionato al Politecnico di Milano da Civicum.
E' a disposizione e parla da solo: Perugia, 9 addetti di Polizia Locale ogni 10mila abitanti (la migliore, Milano, ne ha 24) 4 mezzi a disposizione della Polizia Locale ogni 10 mila abitanti (Bari ne ha quasi il doppio) in compenso siamo in pole position per quanto riguarda l'illuminazione stradale e il numero di multe per addetto (il doppio della media nazionale).
Intanto il Comune spende soldi (nostri) per comunicare (solo con affissioni) che la sicurezza stradale si fa con 700 ore di lezione in aula e l'Università della Terza età di Perugia organizza corsi di codice della strada per i suoi iscritti ... non è mai troppo tardi!!

non è successo niente

oggi in Italia non è successo niente, secondo Corriere.it le prime tre notizie sono:
"E' Veronica che deve scusarsi con me"
"Veronica ha superato i limiti"
"La signora si dimette da moglie"
Quindi il PIL NON è in calo del 4,4%, la disoccupazione NON tende al 9%.
Nel frattempo tutta Italia si interroga su quanto potrà chiedere Veronica a Silvio di alimenti ... uno che spende 200mila euro in tagliaerbe per le sue ville e intesta 30 milioni di euro di case alla Signora .. non se la può cavare con una buonuscita a sette zeri.
Ma il vero problema è: chi le farà da avvocato? Sono tutti impegnati col marito ...