martedì, 30 giugno 2009

Categoria : promotori finanziari, osservatorio albo




grossa moria delle vacche

Promotori Finanziari: meno 5508 iscritti all'Albo in 5 anni

oltre il 37% di Promotori senza mandato

Fra le grosse reti Mediolanum passa da 3926 a 4996 Promotori iscritti all'Albo (+27%), Fideuram da 3254 a 2980 (-8%).

Due scelte differenti nel "reclutamento" dei soldatini da mandare al fronte??




Postato da Uncas il 16:39
commenti (13)/ commenti (13)(popup)/ Permalink



martedì, 30 giugno 2009

Categoria : informazione, consob




poteri morti

La CONSOB non c'è piu', forse non c'e' mai stata ... e intanto fra dimissioni ritirate prima di darle e fette di mortadella sugli occhi, l'unica certezza e' che le maggioranze azionarie (alla cui difesa sono state sacrificate le riserve di liquidita') saranno piu' difendibili

Francesco Manacorda per "La Stampa"

Le dimissioni del presidente della Consob Lamberto Cardia, presentate e prontamente respinte dal governo la settimana scorsa? Sono il sintomo più evidente, ma non il solo, di una tensione che ormai da mesi attraversa la Commissione che vigila sulla Borsa. Tensione che nasce anche da diverse opinioni sull'efficacia del Tuf - il Testo Unico della Finanza - dopo la crisi dei mercati e che nelle scorse settimane è sfociata proprio in un voto che ha visto Cardia messo in minoranza dai suoi Commissari.

Le differenze di vedute tra Cardia, da 13 anni alla guida della Commissione e in scadenza nel 2010, e parte del collegio - oltre a lui ne fanno parte Vittorio Conti, Paolo Di Benedetto, Luca Enriques e Michele Pezzinga - sono esplose appunto sulla questione della pubblicità finanziaria.

In aprile la Consob, recependo una direttiva europea, aveva deciso di ridimensionare l'obbligo per le società quotate di pubblicare i loro annunci sui giornali, favorendo Internet. Poi le Commissioni Finanza di Camera e Senato si sono espresse in modo diverso, con due pareri che invitavano il governo a introdurre obblighi di pubblicità sulla stampa.

Per Cardia i pareri del Parlamento costituivano una forma di espressione della volontà popolare sufficiente per chiedere alla Consob una marcia indietro. Per almeno tre membri su cinque, invece, non è stato così.

Ma ci sono altri due capitoli sui quali il presidente e alcuni dei suoi Commissari stanno percorrendo strade differenti, se non divergenti. Il primo è quello delle modifiche alla legge sull'Opa lanciate proprio da Cardia.

In ottobre, durante due audizioni parlamentari e precisando di parlare «a titolo personale», il presidente ha proposto di abbassare dal 2 all'1% la soglia di possesso azionario oltre il quale scatta il primo obbligo di comunicazione al mercato, di alzare dal 10 al 20% il limite all'acquisto di azioni proprie da parte delle società quotate, e infine di portare dal 3 al 5% la soglia di acquisto di titoli da parte di un azionista di controllo oltre la quale scatta l'obbligo di Opa. Tutte e tre le misure sono state poi trasformate in legge: la prima rende più difficile scalare una società, le altre due, dice Cardia, «favoriscono il rafforzamento degli azionisti di controllo o di riferimento».

Silenzio assoluto dagli altri membri della Commissione. Ma pare pacifico che quei ripetuti richiami alla «posizione personale» lanciati dallo stesso Cardia vadano letti proprio come conferma dell'assenza di posizioni condivise .

C'è poi il tema delle operazioni tra parti correlate. Nell'aprile 2008 la Consob aveva lanciato una proposta per definire i requisiti di quelle operazioni in cui l'azionista di controllo di una società agisce su entrambi i fronti, ad esempio in una fusione di una controllata. Dopo alcuni mesi la stessa Consob ha varato un'altra proposta che riduce il genere di operazioni considerate «rilevanti» e ridimensiona il ruolo degli amministratori indipendenti. Anche su questa nuova posizione, che riduce i vincoli per i soci di controllo, ci sarebbero posizioni divergenti in Commissione.

Più in generale, Cardia ha spiegato, in un intervento, sul Sole 24 Ore, che «fermi restano i valori fondamentali del Tuf come stella polare, una correzione di rotta, almeno temporanea, può dare utili risultati» perché, dal fallimento Lehman Brothers in poi, «il mondo è cambiato».

Servirebbero, insomma, strumenti nuovi, anche a costo di mettere in secondo piano quei principi di contendibilità delle società quotate e di garanzia delle minoranze azionarie, che stanno alla base del Testo unico. Una posizione che causa qualche mal di pancia anche fuori dalla Consob. L'Antitrust, a maggio, ha criticato le leggi varate proprio su impulso di Cardia. E Bankitalia - il Governatore Mario Draghi è anche il «padre» del Tuf - in dicembre, ossia dopo il caso Lehman Brothers, ha organizzato un convegno per i dieci anni del Testo unico dove le valutazioni espresse sono state positive.





Postato da Uncas il 14:57
commenti (1)/ commenti (1)(popup)/ Permalink



martedì, 30 giugno 2009

Categoria : giustizia, truffe, parmalat, tutela legale, tanzi, madoff




fine pena mai

a conti fatti Madoff ha beccato un ergastolo, solo che lo ha fatto negli USA e uscirà con i piedi avanti. L'avesse fatto a Parma sarebbe già a casa a fondare una nuova società finanziaria come è capitato al suo coetaneo e (penalmente) collega Calisto Tanzi ...

da Dagospia:  

LACRIME DI COCCODRILLO
Il settantatunenne Madoff, coetaneo di Tanzi, si becca 150 anni di carcere negli Usa per una truffa che coinvolge molta meno gente di Parmalat e Cirio. Sui giornali di oggi si trova qualche imbarazzato confronto con l'Italia, dove la truffa non è quasi reato e il falso in bilancio è un merito, ma non bisogna credere a nessuno.

Come dimostrano ampiamente la (non) copertura mediatica del processo di Parma e lo slittamento della class action, in Italia non gliene frega niente a nessuno. A cominciare dai padroni dei giornali, così tanto indebitati con le nostre amate banche.

Menzione d'onore a Nicola Porro, che sul Giornale (p.1) si chiede se sia giusto punire solo il "consulente esterno" Madoff, caricato di accenti diabolici per renderlo un superman come il mitico ragionier Tonna - oppure non ci si debba occupare anche delle banche che hanno spacciato la sua "droga" finanziaria. Parlava solo degli Usa, per fortuna.




Postato da Uncas il 10:34
commenti (1)/ commenti (1)(popup)/ Permalink



lunedì, 29 giugno 2009

Categoria : giustizia, finanza, obama




niente da dichiarare

Il 4 giugno due distinti giapponesi vengono fermati alla frontiera ferroviaria di Chiasso mentre scendono da  un treno di pendolari proveniente dalla Svizzera. Nel doppiofondo della valigia, sotto la biancheria, trasportano bond USA per 134 miliardi di dollari (cent più, cent meno).

Le autorità federali USA si affrettano a "rassicurare" i giudici italiani: "I titoli sono falsi!" Eh già, se fossero veri all'Italia spetterebbero circa 36 miliardi di euro (centesimo più, centesimo meno) come ricompensa ...

Speriamo siano veri, così Obama, finalmente, farà la sua buona azione!!!




Postato da Uncas il 13:18
commenti (1)/ commenti (1)(popup)/ Permalink



venerdì, 26 giugno 2009

Categoria : filosofia, investor education




copio & incollo da mcf

il cappello da cowboy

Cosa fa di un bambino un bambino?
Ve lo dico io: la speranza. I sogni. Un bambino vede un mondo più ricco e più bello di quello che vediamo noi. Un bambino crede a quello che gli viene detto non perché sia scemo o credulone, neanche perché sia ingenuo. Ci crede perché ci vuole credere. Perché la vita è più bella se fai il cowboy (o qualunque cosa i bambini d'oggi desiderano fare).
Un bambino non è un piccolo adulto, e questo solamente perché un adulto ha, scientemente o meno, smesso di sperare in quello che desiderava.
Non è importante toccare delle mete, fare la X sulla lista di cose che gli altri hanno detto che tu devi fare. Non è importante quello che tu non ritieni importante. L'importante è avere il coraggio di continuare a sognare, di continuare a desiderare, l'importante è non fermarsi mai. L'importante è fare rumore con la bocca e sei su un cavallo, corri con le mani aperte e sei su un aereoplano; dai a tuo papà un vecchio interruttore marrone convinto che potrà fartici un robot.

Mi colpisce sempre la percentuale di bambini che vogliono fare l'astronauta e il benzinaio. Pochissimi il bancario o il notaio. Quando però diventano grandi, il bambino muore e quello che nasce al suo posto vuole chiudersi in banca o fare rogiti a go-go. E all'astronauta guarda con pena, al benzinaio con superiorità. Ma aveva ragione il bambino, non l'adulto,  perché il cinismo non lo aveva trasformato, perché non pensava di essere migliore di altri, perché se ne impippava allegramente di quello che gli altri ritenevano imprescindibile fare per essere un adulto di successo.

E' vero, generalmente i bambini possono permettersi di vivere in un mondo più semplice e di desiderare sempre qualcosa di grande perché qualcun altro lavora 10 ore per dargli da mangiare o comprargli il cappello da cowboy: ma quel lavoro lo ripaga l'amore. Non dico che la vita e i mille impegni non siano necessari, ma quando penso a come passo il tempo lavorando, quando guardo chi è più libero e leggero di me, quando sento chi è felice e chi è triste, mi faccio i miei conti e le mie statistiche.

Forse semplicemente noi lasciamo morire il bambino che  eravamo solo perché non abbiamo più il coraggio di volere e di desiderare, di volare e mettere in testa il cappellone di plastica o la stella da sceriffo. Forse dovremmo avere la forza di sentire che è giusto invece essere quel bambino, continuare a sperare e ad amare chi e cosa vogliamo, forti del fatto che i bambini vedono di più.

Intorno a noi ci sono ancora gli indiani e i saloon: basta volerli vedere.

(immagine da americangallery) Grazie Marco!




Postato da Uncas il 15:46
commenti / commenti (popup)/ Permalink



giovedì, 25 giugno 2009

Categoria : antitrust, promotori finanziari, osservatorio albo




l'esame - BIS

L'antitrust ha ricevuto il mio esposto sull'ultimo esame dei PF.

L'esposto è affidato alla Direzione Credito con protocollo n° DC6556.

Staremo a vedere!!  apertura protocollo ANTITRUST




Postato da Uncas il 09:22
commenti (2)/ commenti (2)(popup)/ Permalink



martedì, 23 giugno 2009

Categoria : politica, energia, petrolio




venticello

cima mutali 3 da frabas28.

gli USA si apprestano ad applicare a loro modo il protocollo di Kyoto: creare il parco eolico più grande del mondo sfamando di energia il pianeta e rivendendo a tutti la corrente elettrica.

Brutta notizia per sceicchi e petrolieri ...

Intanto noi ci divertiamo (con vemt'anni di ritardo) a parlare di nucleare .. fortuna, solo a parlare ...




Postato da Uncas il 15:50
commenti (2)/ commenti (2)(popup)/ Permalink



martedì, 23 giugno 2009

Categoria : bestiario, manager




mail storming

Ben Collingsworth e Ronaldo Menezes, due ricercatori del Florida Institute of Technology di Melbourne, hanno analizzato i flussi di email nella rete aziendale della Enron nei mesi precedenti il "botto" dell'azienda USA.

Lo studio ha portato a scoprire che le "cricche" di mail (o meglio i circoli chiusi di dipendenti che si scambiavano mail sulla situazione aziendale, sul siluramento di questo o quel dirigente,sull'andamento del titolo) passarono da 100 ad 800 nell'immediatezza del fallimento dell'azienda.

Oggi, parlando a pranzo con un amico che lavora per un'azienda colpita dalla attuale crisi, ho saputo che oltre il 70% dei dipendenti della stessa, ha nel proprio biglietto da visita la parola manager che segue un improbabile gerundio in -ing: hanno una traveling manager (che sarebbe una ex segretaria che organizza le trasferte), una building manager, cioè una ex telefonista che si occupa di chiamare la donna delle pulizie quando è ora di cambiare i filtri del condizionatore o svuotare i cestini, il supporting manager, che ascolta le lamentele aziendali, lo skyng manager, specializzato in sintonie satellitari per la TV domestica del Capo de Capiis, il whoring manager ...

... Se invece ci fosse un semplice impiegato di concetto che, magari scambiando due chiacchiere davanti alla macchinetta del caffè, si preoccupasse di ASCOLTARE quello che succede nell'azienda che lo paga ... si potrebbe scoprire che la crisi di carta cesserà quando i manager di carta spariranno ...




Postato da Uncas il 15:26
commenti (1)/ commenti (1)(popup)/ Permalink



martedì, 23 giugno 2009

Categoria : valentino rossi, visco, evasione fiscale




evasi di notte

la Guardia di Finanza individua in 5 mesi poco meno di 25 miliardi di redditi parzialmente o completamente nascosti al Fisco. Il che spinge a un paio di considerazioni: 1. la lotta all'evasione non è nè di destra nè di sinistra (come voleva far credere l'ex viceministro Visco) ma è endemica come l'evasione; 2. se tanto mi dà tanto (lo sconto che fecero a Valentino Rossi fu dell'80%) di questi 25, ne accerteranno in via definitiva 5 e recupereranno imposte non pagate per circa 2 ... 

E chi sarà il primo a parlare di tesoretto??




Postato da Uncas il 15:01
commenti (1)/ commenti (1)(popup)/ Permalink



lunedì, 15 giugno 2009

Categoria : consob, investor education, consiglipergli acquisti, patti chiari




il vizio del lupo ...

wolf

Nella newsletter CONSOB di oggi vengono offerte ancora nuove obbligazioni strutturate: fra gli altri è pubblicato il prospetto contenente l' "offerta al pubblico e/o ammissione a quotazione di obbligazioni zero coupon, a tasso fisso step up – step down, a tasso variabile, a tasso misto, subordinato lower tier II a tasso variabile con rimborso anticipato, a tasso variabile con ammortamento, a tasso fisso con rimborso anticipato e a fix to float con rimborso anticipato".

Di sicuro non sarà nè il migliore né il peggior investimento che il "parco buoi" si vede presentare, di certo è indicativo di un vizio endemico al sistema bancario di non farsi capire: alla faccia della trasparenza e dei "patti chiari" da sempre sacrificati sull'altare di un'amicizia mai nata con il pubblico dei clienti bancari.

"Premi di produzione" ed "incentivi di sportello" faranno il resto: le obbligazioni - è facile prevederlo - faranno il tutto esaurito anche grazie alla loro incomprensibilità e alla mancanza di una coscienza minima da parte degli operatori collocatari.




Postato da Uncas il 11:35
commenti (2)/ commenti (2)(popup)/ Permalink