l'esame

All'ultimo esame per promotori finanziari sono stati promossi in 10 su 337.
Perchè? Perchè è stata "alzata l'asticella" su esplicita richiesta dell'ANASF.
Quindi, ricapitolando, nell'Albo convivono almeno quattro categorie di iscritti: quelli che non hanno fatto l'esame ma sono stati iscritti d'ufficio nel 1992 semplicemente dichiarando di essere in attività da almeno 24 mesi, quelli che hanno fatto l'esame "all'antica" con una percentuale di promossi di circa dieci volte superiore all'attuale, quelli che da 11 anni vengono iscritti senza esame in base al deprecato decreto Ciampi autocertificando - salvo controlli - di essere preposti al borsino per almeno 36 mesi (anche non continuativi), ora i nuovi - pochissimi - iscritti con l'esame "selettivo" chiesto dall'ANASF e subito attuato dall'APF.
Sarà ma a me puzza di protezionismo, di confusione dei ruoli e di scarsa trasparenza: il cliente non ha diritto a sapere come è stato iscritto all'Albo il professionista a cui affida i propri risparmi?
paga paga paga

Se fosse sfuggito a qualcuno, dal 1° gennaio c'è un nuovo organismo che veglia sulle magnifiche sorti dei Promotori Finanziari d'Italia: l'APF*

Il sito verde speranza prevede anche una sezione registrata: per ora inutile fare la fatica di compilare il FORM, non ci sono contenuti meritevoli di tanto.
Invece una delle prime comunicazioni della neo eletta Presidente mi ha messo in allarme: “Non è stato creato nessun doppio contributo” ha chiarito Giurgola Trazza, “come in precedenza il contributo per gli iscritti è composto da una parte per le attività di vigilanza (che spetta ancora alla Consob) e da una parte per l’attività di tenuta dell’albo (che spetta l’APF). E su quest’ultima parte noi abbiamo stabilito una quota associativa annua di 110 euro”. Per la quota Consob spetterà all’autorità di vigilanza stabilire un eventuale contributo.
La domanda del povero fesso è: possibile che la CONSOB acconsenta a far decurtare il suo bilancio della fetta che finirebbe all'APF?? (oltre 6milioni di euro)?
*L’APF prevede un’assemblea, cui partecipano Corrado Faissola (Abi), Antonio Spallanzani (Assoreti) e Elio Conti Nibali (Anasf), un comitato direttivo e un comitato ristretto, entrambi rappresentati al 50% da membri dell’Anasf e al 50% da membri di Abi e Assoreti.
ULTIM'ORA
CON DELIBERA DEL 29 12 2008 (RESA NOTA SOLO OGGI) LA CONSOB STABILISCE IN € 81 IL CONTRIBUTO 2009 DEI PROMOTORI FINANZIARI E RICORDA CHE ALTRI 110 EURETTI ANDRANNO VERSATI ALL'APF
novità
Dopo la ventilata fusione di ANASF con Assoreti che, se verrà, sarà solo la conferma del pluriennale collateralismo dell'"Associazione maggiormente rappresentativa dei Promotori finanziari", ci si domanda quale organismo possa tutelare la nostra categoria.
Ieri la giornalista Barbara Palombelli ha presentato - nel corso della sua rubrica domenicale - una nuova associazione che tutela i liberi professionisti con partita IVA anche iscritti ad Albi professionali ma senza tutele vera o presunta ... il programma è stringato ma copre tutto quello che questo blog chiede da quasi quattro anni.
io mi sono iscritto: sarà la volta buona?
i l c l u b

Da tre settimane esiste un'altra associazione di Promotori Finanziari: ASSONOVA.
Ebbi occasione di conoscerne l'attuale segretario alcuni anni fa: è brava persona, potrebbe fare bene ...
Di certo i numeri dichiarati dalla nuova arrivata ("oltre ottomila") se uniti a quelli dichiarati dall'ANASF ("oltre il 30 % degli operatori in attività") lascerebbero intendere che un promotore su due (quasi il 70% di quelli con mandato) sia iscritto ad una associazione di categoria.
Sarò sincero: mi sembrano numeri gonfiati, la corsa a qualificarsi come "maggiormente rappresentativi" per accaparrarsi un posto al sole nel nuovo organismo di controllo dell'Albo dei PF è indecente ... tanto più se si pensa che stiamo parlando dell'ennesimo ente inutile di cui nessuno sentiva il bisogno: facciamo funzionare le "AUTORITIES" esistenti prima di inventarne di nuove.
RUI
con la sola imposizione delle mani posso mungervi giacca e cravatta

Rui è uno di quei nomi magici, una di quelle formule magiche che al confronto BIBBIDIBOBBIDIBU è una carogna ... e SIMSALABIM è una marca di insaccati.
Rui è il Registro Unico delle Imprese per iscriversi al quale l'Istituto Superiore (superiore a chi non si sa ...) di Vigilanza sulle Assicurazioni Private (private ovviamente anche della libertà di fare impresa) ha ottenuto alla fine dello scorso anno che ogni Promotore Finanziario versasse un contributo di 168 euro.
Centesimo più, centesimo meno ognuno di noi ha dovuto sobbarcarsi la spesa, alcuni comuni ci hanno aggiunto altri € 14,86 per rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in bollo di inizio attività ante ottobre 2005 (io col cavolo che gliel'ho data: mi sono avvalso della dicitura "uso tasse" - perchè una tassa stavo pagando - ed ho versato 26 centesimi) e l'Istituto si è sistemato il bilancio con oltre dieci milioni di denaro fresco: una boccata d'ossigeno per le esauste casse dell'Ente ...
In cambio che doveva fare la "Superiore" Entità di "Vigilanza"?
Vigilare? Più di quello che fa adesso? Impossibile chiederlo ...
Ottenere dalle Imprese sottoposte a vigilanza che i premi delle RC auto scendessero a livelli europei?? No, siamo superiori, mica maghi ...
Semplicemente iscrivere i promotori/contribuenti alla sezione "E" del RUI ... Non lo doveva fare subito, no! (ma per pagare bisognava correre) aveva tempo fino al 30 giugno ....
Beh, i miei soldi li han presi e il mio nome sul registro non ci sta ...
e l'ANASF, fedele alla linea, zitta è stata e zitta sta!!
Qui l'articolo di PLUS24 sul decreto Pinza
un saluto agli eroi
dal nostro inviato a Taormina:

Gran casino, sono andati a votare senza essersi messi d'accordo ed è uscito fuori un blitz a sorpresa, ecco i 9 eletti
5 Lista Presidente: Conti Nibali, Bufi e Varenna di FID*, Lazzini di BGenerali e Pulcini di Azimut
2 Nasi Rossi**, Cerea e Albino Esposito
2 altra lista***: Ragone di BancaGenerali e Criscione di Rasbank
Nasi Rossi in minoranza e incavolati neri perché in base al risultato elettorale avevano diritto a tre persone e non due, invece solo due grazie a voti favorevoli al presidente di due persone che in realtà avrebbero dovuto votare contro perché della lista Bagnasco, e che in cambio hanno ottenuto voti della lista del Presidente e quindi sono in consiglio nazionale mentre da soli non ci sarebbero arrivati.
Il presidente, insomma, ha 5 uomini e non 4 come da risultato del voto, e l'uomo tolto ai nasi rossi gli consente di comandare mettendoli in minoranza.
Tutto per il bene della categoria e degli investitori, ci mancherebbe...
* Banca Fideuram ** Banca Mediolanum *** la lista dei Comitati
the end
"l'umanità (...) la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà ... pochissimi gli uomini, i mezz'uomini pochi, chè mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini ... e invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi ... e ancora più in giù i pigliainculo che vanno diventando un esercito ... e infine i quaquaraquà che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre ..."
Leonardo Scascia - Il giorno della civetta

la buona notizia è che la barzelletta è finita
la cattiva notizia è che nessuno ride
Questi i risultati delle liste
• Lista 1, “Lista Jackfly: facciamo etica!”: 103 voti (1,6%).
• Lista 2, “Lista Mediolanum”: 1.888 voti (28,4%).
• Lista 3, “Lista Professionisti del risparmio”: 3.163 voti (47,6%).
• Lista 4, “Lista Professione e Partecipazione”: 1.487 voti (22,4%).
Le due liste che negano fin dal programma che nel mondo dei professionisti del risparmio gestito esistono pressioni commerciali riportano oltre il 75% dei voti, gli uomini d'ordine - in massima parte supervisori o "managers" di rete - sono stati piazzati sulle giuste cadreghe e molti con una trentina di voti o poco più.
Attendere da questa assemblea che si stenda un contratto nazionale o che si abolisca il monomandato o l'iscrizione d'ufficio all'Albo è speranza malriposta: occorre andare ad uno "svuotamento controllato" dell'Ente inutile per formare ciò di cui i promotori hanno veramente bisogno: un organismo di tutela.
ANASF

i nuovi comitati regionali
come cambia la mappa del potere nell'Associazione più "rappresentativa" dei promotori finanziari
dopo la chiusura dei congressi locali dell'ANASF possiamo verificare come sia cambiato il "panorama" degli "organi di base" dell'Associazione.
Cominciamo col dire che lo Statuto non prevede che l'associato eletto sia collegato all'intermediario per cui opera, nondimeno sappiamno benissimo che due liste su quattro - di quelle che si contenderanno la presidenza la Congresso di Taormina - sono promanazione diretta delle due principali reti che non fanno mistero di non volersi dare fastidio e di voler conquistare i vertici dell'Associazione per continuare a gestire il potere con lo stesso spirito che ha portato alla cancellazione dei "forum" dei promotori: zittire le voci fuori dal coro.
Dalla composizione dei nuovi comitati sembra che un primo successo lo riporti Fideuram: è riuscita ad arginare la doppia emorragia di PF e di iscritti ANASF che aveva fatto "cambiar casacca" ad 11 consiglieri regionali (su 72) fra il dicembre 2004 e il settembre 2005.
Rasbank tiene botta e conferma la stessa percentuale di rappresentanti che aveva nel settembre 2004. Balza Mediolanum (da uno scarso 9% ad oltre il 12%) ma il parziale successo è solo una prova generale in vista dell'apertura delle buste per l'elezione dei delegati a Taormina: in alcune regioni le truppe cammellate sono rimaste a far polizze, in altre si sono mosse in massa (in Sardegna hanno conquistato 7 rappresentanti su 15). Evidentemente il biscione si muove solo per il bersaglio grosso.
Una certa attenzione merita il "blocco Azimut" che raddoppia il suo peso percentuale, insieme al gruppo Generali e Rasbank potrebbe essere determinante nella lotta per la Presidenza: Fideuram & Mediolanum verso un matrimonio di interesse ... a Taormina non basterà non darsi fastidio, bisognerà che si diano una mano.
il peso degli intermediari nei nuovi comitati:
il barbatrucco

sono iniziate le operazioni di voto e giungono segnalazioni del tipo:
"è vero che le schede di voto consegnate al manager si possono, e quindi DEVONO, consegnare aperte e non in busta sigillata?"
già, chiacchierando davanti ad una pizza, ci eravamo immaginati la votazione durante la proiezione della TV aziendale del lunedì mattina e relativo dettato del nome del candidato da scrivere nella scheda ... come al solito la realtà va oltre la nostra limitata fantasia ...

la rapina

"Il Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006 intende regolare la disciplina dell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativi, intendendo per intermediazione assicurativa: "l’attività che consiste nel presentare o proporre contratti assicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attività e, se previsto dall’incarico intermediativi, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all’esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati". Tale attività deve essere stata svolta in via continuativa nei dodici mesi antecedenti alla data del 1° gennaio 2006.
L’essere iscritti all’Albo dei Promotori finanziari (CONSOB) abilita all’esercizio di tale professione.
Il Regolamento ISVAP, novità assoluta, introduce l’obbligo di iscriversi al Registro per poter esercitare l’attività di intermediazione assicurativa come sopra definita dal primo gennaio 2006; tale Regolamento ha inoltre introdotto l’obbligo del versamento di una tassa di concessione governativa di € 168 (importo così stabilito con Decreto Legge n. 7 del 31.01.2005)."
E così si consuma l'ennesima rapina ai danni dei Promotori Finanziari: nel silenzio delle associazioni di categoria dovremo pagare in silenzio altri 168 euro l'anno!!