venerdì, 18 settembre 2009

Categoria : giustizia, truffe, antonveneta, coppola, ricucci, fiorani, faziogate, madoff




QUALCUNO SI RICORDA??

li chiamavano i Furbetti del quartierino, grazie alla battuta da "ragazzi del muretto" che il mejo figo de Zagarolo pronunciò nel corso di una telefonata (intercettata) che lo consegnò alle cronache ...

Oggi, a oltre 4 anni di distanza, vengono rinviati a giudizio, tutti, compresi i signori della foto.
Chissà se vederemo la fine del processo prima di dieci anni ...
Nel frattempo la villa di Bernie Madoff (lo scandalo è di 9 mesi fa) è già stata
messa all'asta.
A proposito di case: il signore a sinistra nella foto occupa ancora
VIlla Huffer .



Postato da Uncas il 14:43
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mercoledì, 25 gennaio 2006

Categoria : politica, finanza, antonveneta, bpl , unipol, consorte




il secondo lavoro

giardiniere - Vincent Van Gogh - 1889

si usa, soprattutto nelle grandi città dove la vita è più cara, svolgere un secondo lavoro, che consenta di arrotondare i soldi che "al ventuno del mese sono già finiti" in molte famiglie.

Per questo non mi sono meravigliato più di tanto quando il signor Giovanni Consorte ha affermato chei 50 milioni di euro (100.000.000.000 vecchio conio) erano frutto di consulenze ... avrà arrotondato, ho pensato, il 21 del mese arriva anche per Consorte mi son detto.

Poi cominciano ad uscire i verbali, abilmente "pubblicati" dai vari collegi difensivi ... e si scopre che i serpenti si mordono fra loro ... e mi viene in mente che il signor Consorte partecipava a forum sulla finanza etica, si riempiva la bocca con parole come "socialmente responsabile", "sviluppo sostenibile" e via discorrendo ... e penso: sai quanto era meglio che di secondo lavoro faceva il giardiniere, zappava il suo orticello, coglieva i frutti del suo sudore, arrotondava aprendo un banchetto al mercato rionale, potava le siepi e concimava le rose ... ma, soprattutto, non si sciacquava la bocca alla faccia nostra!!!




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lunedì, 09 gennaio 2006

Categoria : politica, finanza, intercettazioni, antonveneta, bnl , bpl , ricucci, unipol, fiorani, consiglipergli acquisti, consorte




GRAFICI

Vorrei affrontare alcune questioni strettamente tecniche del pasticciaccio brutto delle scalate bancarie degli ultimi mesi.

E' molto difficile comprendere a chi faccia del bene la battaglia che si è scatenata intorno alle banche.

A prima vista sembra che non faccia bene a Fazio, nè a FIorani, nè a Fassino, nè a Consorte, nè a Gnutti, nè a Ricucci.

Ma vediamo un paio di grafici: ANTONVENETA vs MIBTEL

BNL vs MIBTEL

Riportano l'andamento nel 2005 delle azioni Antonveneta e BNL (linee rosso scuro) contro il MiBTel (l'indice telematico di Milano. Entrambi i titoli hanno beneficiato di consistenti rialzi a partire da qualche tempo prima gli annunci ufficialiI di OPA. Entrambi i titoli hanno battuto il mercato di riferimento. Le colonne blu scuro in basso sono i volumi scambiati.

Aggiungiamo altri due titoli: UNIPOL e Banca Popolare Italiana (ex BPL):

UNIPOL vs Mibtel

BPI vs MibtelEntrambi i titoli hanno perso valore.

Quindi abbiamo da una parte un fenomeno - se vogliamo normale e prevedibile: titoli contesi aumentano di valore, una applicazione quasi banale del principio di rarità, dall'altra parte osserviamo il fenomeno di aziende che, in conseguenza di decisioni del proprio azionariato di controllo, distruggono valore degli stessi azionisti. Perchè? Perchè io, azionista di controllo di un'azienda, dovrei deliberatamente distruggere il mio patrimonio, indebitandomi oltre ogni lecita misura?

ecco un'altra categora che non è stata beneficiata dalle operazioni di cui parliamo: gli azionisti (sicuramente quelli piccoli). ma nemmeno i creditori di BPI e UNIPOL (cioè chi deteneva obbligazioni delle aziende) e nemmeno gli obbligazionisti dei soci di maggioranza (che hanno visto assottigliarsi il patrimonio a garanzia del loro debito) quindi in certa misura anche i cosidetti soci prestatori di tante cooperative che hanno sostenuto Consorte & soci.

Del resto non sono io a dire che i cosidetti libretti COOP vengono usati contro natura, è un'autorevole associazione di consumatori non certo tacciabile di simpatie destrorse.

Allora a chi fa del bene tutta la faccenda va sicuramente ricercato in quelle colonnine blu scuro che ci fanno capire come e quanto chi sapeva a tempo debito ha potuto guadagnare (e questo si chiama insider trading) i danneggiati si andranno ad aggiungere molto presto ai detentori di titoli Cirio, Parmalat, Argentina e via discorrendo.




Postato da Uncas il 15:58
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martedì, 18 ottobre 2005

Categoria : antonveneta, bpl , banca ditalia, ricucci, fiorani, faziogate




faziosi, fazisti e antifazisti

anna falchi.JPG

sono solito scrivere notizie partendo, come faccio nel mio lavoro, da dati di fatto, da conti, da elementi incontrovertibili.

Anche nelle vicende più intricate mi sono abituato a stare ai fatti e a lasciar perdere le chiacchiere o le prese di posizione ideologiche e aprioristiche.

Pertanto nella nuova decisione della Banca d'Italia sulla scalata BPI / Antonveneta, resto un po' spiazzato dal capire quali "elementi nuovi" si siano aggiunti al quadro della situazione delineato in precedenza, situazione che avrebbe dovuto impedire fin da subito di autorizzare la scalata ...

Forse l'unico vero elemento nuovo è la vicenda giudiziaria che riguarda il Governatore - che oggi sappiamo essere indagato - insieme agli avvisi di garanzia che hanno raggiunto praticamente tutti i protagonisti ...

Come ha detto il prodigioso imitatore domenicale di Stefano Ricucci "Ahò, t'o dico 'n codice: 'a pasta s'è scotta ..."

fb




Postato da Uncas il 08:22
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venerdì, 14 ottobre 2005

Categoria : finanza, intercettazioni, antonveneta, rcs , coppola, bpl , banca ditalia, ricucci, statuto giuseppe, unipol, faziogate




segnalAZIONI

Puntata del 16 ottobre 2005 Ore 21:00

Da dove vengono tutti questi soldi!

di Paolo Mondani Economia
Antonveneta, Bnl e Rcs. E i loro protagonisti.
A cominciare dagli immobiliaristi Ricucci, Coppola e Statuto a proposito dei quali: come hanno fatto tutti quei soldi in così poco tempo? La cronaca comincia ad aprile e tutte le vicende sono state seguite fino a pochi giorni fa, in una ricostruzione minuziosa degli intrecci che ruotano attorno al sistema bancario italiano, e della costante violazione delle regole. Vedremo i loro conti, i loro affari, le loro proprietà. Paolo Mondani ha incontrato banchieri, capitani d’impresa, testimoni, analisti e fonti anonime che ci hanno raccontato i dietro le quinte delle tre scalate. Saranno analizzati i documenti delle società anonime e dei fiduciari con sede in Svizzera, Lussemburgo e Stati Uniti.
Dalla ragnatela alla fine emergono gli obiettivi della Banca Popolare Italiana di Giampiero Fiorani, le prospettive di Unipol su Bnl, e prendono forma le ombre che hanno appoggiato il tentativo della scalata di Ricucci in Rcs.
Infine la vicenda delle intercettazioni e del Governatore della Banca d’Italia. Il discredito internazionale che ha coinvolto le istituzioni economiche del nostro paese. Le ragioni che hanno portato le procure di Milano e Roma a indagare. Il ruolo svolto dalla politica in relazione agli affari che contano che ha spinto molti a porre una nuova questione morale. E una domanda: perché il provvedimento sulla tutela del risparmio che staziona da due anni in Parlamento, non è ancora stato approvato?

 


 

se i conti che ho fatto qualche mese fa non sono sbagliati ... Ricucci sta finendo i quattrini, sembra che abbia già dovuto presentare nuove garanzie ...




Postato da Uncas il 09:14
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giovedì, 25 agosto 2005

Categoria : giustizia, finanza, antonveneta, bpl , banca ditalia, ricucci, faziogate




la vigilia

qualcuno ricorda l'emozione che si provava la vigilia di Natale da ragazzini, quando la nonna stava preparando lo stracotto per fare i cappelletti - che sarebbero stati preparati solo la mattina dopo, alzandosi alle 5 - quando ogni cosa era promessa e attesa ... dalle vacanze scolastiche appena iniziate alla stanza (segreta ma non troppo) in cui erano nascosti i regali di Natale che noi, grandicelli ma non troppo, avevamo sgamato che non arrivavano dalla Lapponia o dalla "seconda stella a destra"?

Ebbene, io, oggi, alla vigilia della riunione del CICR (Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio) vivo la stessa emozione.

Certo, non c'è più la nonna Elda che prepara lo stracotto, non credo più a Babbo Natale e so perfettamente che non posso riporre la mia fiducia nei magnifici 6 (Fazio, Siniscalco, Grilli, Scajola, Lunardi, Alemanno) che compongono il Comitato.

Nel frattempo in tanti si affrettano a darci utili indicazioni sulla vicenda che, da una paio di settimane, è finita in naftalina ...

Da Franco Bechis (direttore del giornale romano Il Tempo) al Sole24 ore che puntualizza come fin dall'8 luglio la banca centrale fosse avvertita sulla reale (scarsa) affidabilità di BPL oggi Banca Popolare Italiana.

Eppure resto ugualmente attaccato alla speranza e promessa che, ogni tanto, pane e giustizia arrivino ...

Poi, però, scopro, che ben 23 managers BNL (direttore generale in primis)  hanno approfittato della guerra per banche per incassare laute plusvalenze, alla faccia dell'aziendalismo di maniera al quale costringono i propri direttori di filiale ...

Ma la mia fiducia nei rigurgiti di coscienza resta incrollabile ....

Poi scopro che nella pagina 5 de "Il Tampo", accanto allo stracciarsi di vesti contro i salotti buoni ... dove il più pulito ha la rogna, mezza pagina è occupata dalla pubblicità della Banca Popolare Italiana (l'istituto su cui si vorrebbe fare informazione OGGETTIVA)

la mia fiducia comincia ad incrinarsi ... temo che domani gli unici rigurgiti a cui assisteremo saranno dei sonori rutti frutto della grande abbuffata cui, indistintamente, tutti i protagonisti degli ultimi due mesi di cronache finanziaria hanno partecipato.

Buon appetito.

alka seltzer




Postato da Uncas il 15:12
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mercoledì, 03 agosto 2005

Categoria : giustizia, finanza, informazione, antonveneta, consob, bpl , banca ditalia, ricucci




Voi pensate al fiammifero,

al resto pensiamo noi della ...

Qualcuno, oltre a me, si ricorda dello slogan pubblicitario della principale produttrice di bombole di gas liquido nazionale??

Leggere che il principale garante "della sana e prudente gestione degli intermediari, della stabilità complessiva, dell’efficienza  e della competitività del sistema, dell’osservanza delle disposizioni in materia creditizia" sia il primo a violare le regole, favorendo gli amici degli amici e gli amici della moglie (alla quale sembra che Fiorani abbia accreditato del denaro su conti cifrati) fa lettteralmente schifo.

A leggere i suoi "alla Consob ci penso io", o la moglie che dice "sei in una botte di ferro" (a Fiorani) mi si rivoltano le budella, non c'è soddisfazione finchè questi signori restano al loro posto, l'interdizione è poco, se continuano a sfrecciare con le loro scorte per le strade del paese.

Il bello è che, per una volta, la stampa ha fatto il suo dovere, vuoi per i riflettori accesi sul matrimonio Ricucci Falchi, vuoi per il rilievo che le operazioni finanziarie hanno sul mercato domestico ... tutti sapevano tutto. E questo rende ancora più grave, socialmente pericoloso e sfacciato l'intreccio criminoso fra controllori e controllati.

Ora l'unica speranza è che la giustizia e la politica rispondano alla bufera che si addensa su via Nazionale superando le logiche di parte (Fazio è amico di quello  ... ne parlo bene perchè tu ne parli male ... ) insomma, visto anche il coinvolgimento di un Senatore di Forza Italia e la copertura data a suo tempo da Bankitalia al botto della Banca della Lega, la mia speranza è che i signori in questione vengano liquidati ...

C'è da rimpiangere Duilio Poggiolini e la sua signora, i puff imbottiti di monetine sudafricane e i conti esteri ...


dal Financial Times ... 

tutto rimandato a settembre e intanto facciamo ridere il mondo

A cloud over the Bank of Italy
By Tony Barber, Adrian Michaels and Fred Kapner
Published: August 2 2005 20:32 | Last updated: August 2 2005 20:32

In a 1994 book published in Rome, Lord Gordon Richardson, a former Bank of England governor, described the Bank of Italy as “a modern central bank which is everywhere recognised as a pillar of stability and integrity and is admired among its peers for its intellectual distinction”.

The Bank of Italy has received many such tributes over the past 30 years, and with good reason. In a country too often scarred by political scandals, business corruption and inefficiency in the state administration, the central bank has stood out for its professionalism and high ethical standards.




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lunedì, 01 agosto 2005

Categoria : antonveneta, bpl , banca ditalia




l'infallibile
"Io non sbaglio mai. O meglio: faccio tanti errori, come tutti, ma mai nelle cose importanti"  (Antonio Fazio)
qui altri riferimenti 
 

Se un magistrato eminente si prestasse a favorire un amico nell'ambito di un'indagine proprio nel momento in cui la magistratura sciopera contro la riforma della giustizia e accusa il governo di attentare alla sacrosanta indipendenza dell'ordine giudiziario, saremmo sbigottiti e sconcertati. Possiamo tirare un sospiro di sollievo.

Ma forse il codice penale non è il solo metro della correttezza di un magistrato o del buongusto di un imprenditore. Ciò che è accaduto sembra dimostrare che l'unico tessuto connettivo della società italiana è la cuginanza. Al di sopra dei diversi ruoli di cui ciascuno è investito,
siamo tutti cugini, vale a dire membri di una famiglia allargata.
 
Sergio Romano, il resto qui



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mercoledì, 27 luglio 2005

Categoria : giustizia, informazione, antonveneta, banca ditalia




fatte da' nu' vase

© Pete Turner

io ci rido, ma viene da piangere: i due interlocutori sono il Presidente della Banca d'Italia e il "patron" della banca popolare itallana che sta scalando una delle principali banche italiane (Antonveneta) ed è stato favorito in questo suo progetto (oggi, secondo le accuse, criminoso) proprio dall'"arbitro" del mercato ...

Metterli in galera e buttare via la chiave è una soluzione da estremisti? Bene, io sono estremista!!

Di seguito uno stralcio delle intercettazioni: qui altro materiale ...

E' passata da 12 minuti la mezzanotte dell'11 luglio, Fazio telefona a Fiorani il via libera all'Opa:

Fazio: «Ti ho svegliato?».
Fiorani: «No, no, guarda sono qui a Milano ancora a parlare con i miei collaboratori».
Fazio: «Va beh, ho appena messo la firma, eh».
Fiorani: «Ah Tonino... io sono commosso, con la pelle d'oca, io ti ringrazio, io ti ringrazio... Guarda, ti darei un bacio in questo momento, sulla fronte ma non posso farlo... So quanto hai sofferto, prenderei l'aereo e verrei da te in questo momento se potessi».
Fazio: «Va anche detto a Gigi, che adesso avvertiamo, di non parlarne, per un po' di giorni deve stare lontano da qua».
Fiorani: «Esatto, ci siamo capiti, bravissimo... perché poi, ogni volta, era un messaggio per... Io non volevo che il nostro rapporto personale fosse tale da influenzarti in qualunque cosa, il rapporto era tuo, solo tuo... e di questo il Paese oltre a Gianpiero ti saranno per sempre grati, veramente».

Clicca per aprire il PDF

La pagina de Il Giornale che ha lanciato la notizia:

Dietro ogni vino c'è sempre il suo vitigno ... pubblicità occulta?




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lunedì, 25 luglio 2005

Categoria : finanza, informazione, antonveneta, consob, bpl , ricucci




Eravamo quattro amici al mar

Snorkeling the Waters of the Cayman Islands

La Consob ha accertato con apposite delibere:

- l'esistenza di un patto parasociale non dichiarato, rilevante ai sensi dell'art. 122 del Testo unico della finanza (Tuf), avente ad oggetto azioni di Banca Antoniana Popolare Veneta Spa (Antonveneta);

- l'interposizione di due soggetti nell'acquisto di titoli Antonveneta per conto della Banca Popolare Italiana - Banca Popolare di Lodi Scarl (Bpi).

Dagli accertamenti svolti anche in base agli elementi acquisiti dalla Consob nell'ambito della collaborazione con l'Autorità Giudiziaria, prevista dalle recenti innovazioni normative in materia di lotta agli abusi di mercato, è risultato che il patto di cui al primo punto è stato stipulato da Bpi e Magiste International S.A.

Bpi e Magiste International sono, pertanto, soggetti alle disposizioni di cui all'art. 122, comma 4 del Tuf e non possono esercitare il diritto di voto inerente alle azioni per le quali non sono stati adempiuti gli obblighi di legge.

Da ulteriori accertamenti, svolti nell'ambito della medesima indagine, è risultato che i fondi d'investimento Generation Fund e Active Fund, domiciliati entrambi presso le Isole Cayman, sono da considerarsi interposti soggetti nell'acquisto di titoli Antonveneta.

Non avendo Bpi adempiuto correttamente agli obblighi di comunicazione delle quote acquisite attraverso i suddetti fondi, il diritto di voto inerente a tali partecipazioni non può essere esercitato.

loro ovviamente negano.

ULTIM'ORA: Nessuna comunicazione da parte dei Caimani ... in compenso i Pubblici Ministeri hanno sequestrato le azioni .... adesso come faranno ad eleggere un CDA Antonveneta fatto di uomini di paglia??




Postato da Uncas il 10:50
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