Allarme usura ...

La Banca d'Italia ha lanciato ieri un allarme usura
ah, già ... mi pareva ...
stupefacenti 1

Lionello Mancini per "Il Sole 24 Ore"
Per 20 anni la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino (CrRsm) ha drenato quantitativi imbarazzanti di banconote di grosso taglio, ordinandole alla filiale forlivese della Banca d'Italia, grazie agli assegni della succursale del Monte dei Paschi di Siena e alla discrezione della società portavalori Battistolli.
A quantificare l'ingombrante lasso di tempo è Andrea Venturi, responsabile cesenate della Battistolli, interrogato dai Pm di Forlì il 18 giugno 2008. Pochi giorni prima, un suo furgone era stato fermato mentre portava a San Marino 2,6 milioni € in contanti.
Interrogato, Venturi conferma di non aver mai informato la Banca d'Italia che il contante, corrispettivo di assegni Mps, veniva trasportato direttamente a San Marino; ribadisce che le mazzette prelevate dal suo personale sono «tutte timbrate e firmate Monte Paschi » come pure il (poco) denaro versato sul conto c/c 1630 di Mps in Bankitalia, partiva dal Titano già impacchettato con fascette e timbri Mps, tutta cancelleria che la Cassa non dovrebbe proprio avere.
Ma, conclude Venturi, «guardate che questo servizio lo svolgiamo da circa 20 anni». Una datazione confermata da Andrea Badino, direttore di Mps Forlì il quale, sentito tre giorni dopo, trasecola nell'apprendere la quantità di banconote da 500 € che la sua banca favorisce al Titano via Bankitalia,ma - precisa - «io non ne sapevo niente».
Con Badino, si stupiscono i funzionari della Banca d'Italia di Forlì, mentre apprendono dai soliti Pm quanto per anni è avvenuto nei loro uffici. «È assolutamente falso sostenere che la CrRsm abbia trasparentemente versato o prelevato biglietti» mette a verbale il capo divisione di cassa, Giuseppe Spada; «non riesco a individuare una ragione economica che possa indurre la Cassa di San Marino a non figurare nei movimenti di contante» commenta Patrizia Alessandrini, responsabile degli incassi, pagamenti e controlli;
«Assolutamente no!» sbotta il direttore, Rosario Coppola, richiesto se sapesse che Battistolli prelevava il contante per San Marino. Anzi, precisa Coppola, «ho cominciato a sospettarlo 15 giorni fa, dopo quello che mi avete detto voi». Negli ultimi quattro anni, la CrRsm ha prelevato oltre un miliardo e versato 90 milioni.
Intanto, a partire da giugno 2008, sul tavolo dei magistrati affluiscono le analisi sulle anomalie finanziarie rilevabili nell'area. Anche Via Nazionale si decide a inviare gli ispettori che "scoprono" come «la dimensione e la frequenza dei prelevamenti del taglio da 500 € è un fenomeno di tutto rilievo», perché «nella media del biennio 2006 2007» viene richiesto «il 6% del totale nazionale, che arriva nei primi 5 mesi del 2008 addirittura all'8,8%».
Non solo: «Negli ultimi tre anni dalle filiali di Forlì, Bologna e Reggio Emilia sono usciti 7,1 mln di pezzi da 500 €, il 17% del totale nazionale, che sale al 24% nel gennaio- maggio 2008». Nel periodo 2006-2008, le tre dipendenze forniscono 4,6 mln di pezzi da 500 €
in più di quelli che ritirano, formando così «il 38% dell'intero sbilancio nazionale di quel tipo di banconote, che ammonta a 12,3 mln di pezzi». Chissà dove vanno a finire...
Se in qualunque altra parte d'Italia o d'Europa si fossero rilevati numeri simili, sarebbe scattato almeno l'allarme antiriciclaggio. Perché qui no? Come è stato che per 20 anni nessuno abbia subodorato le liaisons dangereuses tra Cassa San Marino e Monte Paschi, oggi vagliate dal Codice penale? Alla ricerca di una risposta, i Pm hanno analizzato 54 banche attive nelle province di Forlì e Cesena- Rimini, e i loro rapporti con 63 soggetti finanziari del Titano.
È emerso, scrive il Gip, che «nella maggior parte dei casi» la registrazione delle istituzioni sammarinesi nel sistema Gianos (che fa scattare l'allarme operazioni sospette), faceva apparire le banche extracomunitarie del Titano come soggetti italiani a tutti gli effetti, senza perciò alcuna anomalia da rilevare. Gianos, un sistema d'allarme molto efficiente silenziato da codici di attivazione sbagliati. (da Il Sole24 Ore di ieri)
stupefacenti 2

Truffe milionarie a istituti di credito Sette in manette, 74 indagati
ROMA (3 giugno) - Sette persone arrestate e 74 indagati. E' il bilancio di un'operazione che ha svelato truffe milionarie ai danni di istituti di credito e società finanziarie a Roma e provincia. Oltre cento i colpi messi a segno.
Nell'indagine anche direttori di banca, notai e periti che secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Nemi avrebbe truffato per circa cinque milioni di euro. Sequestrate cinquemila buste paga, risultate tutte false.
La truffa. Gli indagati inducevano dei prestanome, nullatenenti, a contrarre mutui bancari per l'acquisto di case che in realtà avevano un valore inferiore rispetto al prestito richiesto. Ottenuto il mutuo, anche grazie a perizie e documenti falsi, i truffatori incassavano le somme erogate in favore degli acquirenti, che così rimanevano proprietari di un immobile in condizioni di semi-inagibilità, con un mutuo oneroso da pagare. Le banche, a fronte del mancato pagamento del mutuo, non potevano rivalersi sull'acquirente, perché insolvente, e potevano solo pignorare l'immobile, che però risultava di valore nettamente inferiore alla cifra concessa. (da Il Messaggero di oggi)
l'abbuffata

avete presente quei pranzi in cui un sontuoso buffet occupa il centro del ristorante e nessuno degli invitati osa fare il primo passo e iniziare a mangiare?
Nessuno osa avvicinarsi per primo a riempire il piatto ... poi qualcuno - normalmente un bambino, perché i bambini non devono fingere di non aver fame, perché non devono far finta di essere sazi come affermazione di un'opulenza ostentata degna del dopoguerra - ... poi un bambino prende le pizzette ... non passano due minuti che si scatena un'orgia di piatti colmi oltre ogni limite equilibristico o fisico. E se per caso uno sguardo di rimprovero cade sul piatto vergognosamente ricolmo oltre ogni umana necessità di quello che vi precede nell'assalto ai forni, lui abbassa gli occhi e fa subito riferimento al nonno anziano seduto l tavolo che non può alzarsi ...
Per i Tremonti Bond è successo lo stesso. Il Ministro ha voluto togliersi lo sfizio di dare uno schiaffone ai signori dell'ABI e ha messo lì l'offerta del Governo.
Tutti sono rimasti schifati fino al primo marzo ... poi ha fatto il primo passo Banco Popolare e il titolo ha avuto un bel rialzo ... allora tutti hanno celebrato le loro assemblee, inutili riti di approvazione di quelle finzioni giuridiche che chiamano bilanci (mai falsi come quest'anno) intanto mani forti di trader occulti giocavano sui corsi dei titoli ... e ora tutti a prendere i Bond del governo.
Fra un paio di mesi ci diranno che alcuni assetti societari sono cambiati, che Tronchetti Provera è rientrato dalla finestra a cavallo di un cammello ... o che il famoso manager "di sinistra" è in quota ad una nuova compagine affaristica ...
Fra dieci mesi la Consob aprirà un'inutile inchiesta sul corso del titolo di una delle principali banche italiane per scoprire che qualcuno ha speculato al ribasso e al rialzo, manovrando veline giornalistiche ad arte ...
col sorcio in bocca
Art. 18 TU Finanza 58/1998
Soggetti
1. L’esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi di investimento è riservato alle imprese di investimento e alle banche.
DECRETO-LEGGE 9 ottobre 2008 , n. 155
Misure urgenti per garantire la stabilita' del sistema creditizio e la continuita' nell'erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell'attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali.
15 ottobre 2008 da MF
La Consob sta potenziando la propria attività di vigilanza, anche con l'ausilio della Guardia di Finanza, per verificare la corretta applicazione delle recenti disposizioni introdotte per evitare comportamenti speculativi illegali collegati alla crisi dei mercati finanziari.
Domande retoriche:
se "l'esercizio professionale ecc. ecc" è riservato, può essere negato perchè la banca non è più in grado di assicurare liquidità al mercato?
se il Governo e le Istitutzioni sovranazionali assicurano la liquidità al mercato, si può giustificare la "stretta creditizia" con la "mancanza di liquidità"?
E, se sì, non bisognerebbe "ritirare la licenza" a chi non assicura liquidità ai privati e alle imprese?
perchè se il tasso BCE scende l'Euribor sale?
esistono comportamenti speculativi legali?
a l t r a b u r o c r a z i a ?

C'è la collega che mi dice che dovrà assumere una segretaria solo per aggiornare i profili di rischio dei suoi 580 clienti, c'è il collega che mi riferisce che il suo intermediario ha predisposto un documento di 30 pagine per ogni cliente da far firmare e consegnare al cliente e all'intermediario (= 3 copie) che per 200 cliente significa 18mila fotocopie che a 6 centesimi a fotocopia significa 1080 euro di carta ... e c'è chi ha avuto l'ordine di classificare ogni cliente come "professionale" o "semplice esecutore di ordini" per evitare future rivalse e cause legali ...
Io penso che la nuova direttiva MIFID sia, come tante altre normative di settore, la classica forma ipertutelante che il tutelato non sa di avere alle spalle ...
E così si moltiplica la burocrazia per i promotori finanziari e la maggiore tutela è a vantaggio degli uffici legali delle banche ...
oggi sposi
come posso non essere contento del matrimonio del secolo? quando poi, con i tempi che corrono, a sposarsi è un Banco con una Banca, anche le apparenze sono salve: eterosessuali, italiani, con una bella dote ... addirittura controlleranno da sole oltre il 40% della Banca d'Italia: come potrebbe dir di no Draghi??
E poi han fatto le cose per benino: nessuno dovrà andare a casa, c'è gloria per tutti e un lavoro per ciascuno - diceva Eliot - e quindi, come nella miglior tradizione delle fusioni all'italiana, si moltiplicano le poltrone in CdA e gli organismi di controllo, altrimenti sai le vertenze sindacali dei futuri megamanagers disoccupati??
Quanto alla compatibilità delle filiali delle due nubende, invito tutti a farsi un giro su paginebianche.it per cercare quanti sportelli dell'una e dell'altra siano presenti nel proprio Comune ... qualcuno dovrà pu chiudere, o cambiare funzione.
Qualcuno (Paolo Panerai su Milano Finanza di questa settimana) arriva addirittura ad attribuire il merito della fusione al nuovo corso politico italiano, si scorda che praticamente tutti i banchieri sono andati a votare alle primarie e che, semmai, è Prodi a dover loro qualcosa ... fintanto che farà comodo, cioè fino a quando il PRC & co. [mpagni] non suoneranno la ritirata al momento della finanziaria "lacrime & sangue".
Se son rose ...
tu chiamale se vuoi DONAZIONI

nel noto linguaggio ciociaro dei sordiaoltranza il noto Past President Now Resident nella Banca d'Italia Antonio Fazio ci fa capire che, "in barba ai fessi come noi, le polemiche manco le sente" ...
il vecchio che avanza

Nell’allegato file riporto un COMUNICATO della Banca d’Italia datato 16 gennaio 2006 La data dovrebbe ricordare qualcosa: è il giorno della nomina di Mario Draghi come Governatore della Banca d'Italia. Sembra strano credere che il primo frutto che l’Istituto di vigilanza produce con il "nuovo corso" sia un documento con il quale si dà il via libera all’utilizzo di professionalità quali i mediatori creditizi per collocare servizi bancari.
Al di là di ogni ipocrita dichiarazione, tutti sanno benissimo come funziona il mercato della raccolta nel settore risparmio e finanza: da sempre, nonostante il Testo Unico della Finanza, nonostante l’istituzione dell’Albo dei Promotori di Servizi Finanziari, banche italiane ed estere utilizzano personale non autorizzato per la raccolta fuori sede.
A volte tale sconfinamento si spinge all’utilizzo di personale avventizio o del tutto esterno all’intermediario di riferimento: io ho notizia già di diversi istituti che hanno dato mandato di vendere i propri conti correnti, le proprie carte di credito o i propri mutui a chiunque e pagandoli un tanto al chilo (cioè prescindendo da ogni valutazione sulla qualità). Perché?
Probabilmente perché i servizi bancari sono il grimaldello, il prodotto civetta che poi consente alla rete commerciale dell’Istituto di collocare servizi più redditizi.
Ma la situazione dovrebbe essere fonte di valutazione ben più attenta: già – dal 1998, grazie al Ministro Ciampi – c’erano gli iscritti senza esame all’Albo dei promotori, già ci sono esponenti di paradisi fiscali che operano in totale abusivismo e che evitano persino il disturbo di recarsi a Cayman Island o a Isle of Man, poi scopriamo che esistono quelli che vendono di seconda mano le polizze dei moribondi americani … infine si apre il mercato a canali distributivi che agiscono – di fatto, sia detto senza ipocrisia – al di là di ogni controllo da parte dell’intermediario, e che, quando sono in casa del cliente, non si fermano certo al collocamento di conti correnti o carte di credito …
Questo, a proposito di regole e controllo su riciclaggio, operazioni sospette, evasione fiscale, truffe ai risparmiatori, dovrebbe accendere più di una lampadina di allarme, soprattutto dovrebbe far riflettere su come sia possibile che una semplice circolare scritta quando il posto del Governatore della Banca era vacante ed emanata mentre Draghi stava salendo le scale dell'ufficio, possa dettagliare e consentire ciò che la legge non prevede.
le furbette del quartierino

ora che il disegno di legge a tutela dei risparmiatori (con tanto di firma del Presidente) è diventato "la riforma di bankitalia", ora che il pettine si è rotto a forza di districare nodi, ora che il Gazzettino di intercettopoli ci rivela che al telefono si parlavano anche Prodi e Ricucci, c'è spazio per un po' di Gossip: questo irresitibile pezzo a firma Maria Laura Rodotà è cattivo e acido come cattiva ed acida può essere una donna: questo è in fondo quello che io invidio all'altra metà del cielo.
Il salotto perduto delle signore dell’Opa
Dalla moglie di Fazio a quella di Fiorani: le attrici, la Legionaria di Cristo e la casalinga
Per dire: la signora Gloria Sangalli in Fiorani, che non riesce a perdonare il marito finanziariamente svelto, si ritirerà anche per breve tempo in un convento a espiare per interposta persona insieme a Maria Cristina Fazio? Oppure: Anna Falchi diventerà povera? Si darà alle televendite insieme a Luisa Corna, che fu così efficace nella presentazione della Bpi a fianco del Fiorani di cui sopra? Cecilia Bottaro, compagna del non più presidente di Confcommercio Sergio Billè e arredatrice di gran lusso della sua casa nel centro di Roma, verrà avvistata in coda all’Ikea? Sabina Negri-Calderoli, titolare di un mutuo con la banca di Lodi, abbandonerà la carriera artistica per riciclarsi come autista della Rolls da lui regalatagli ora affittabile per matrimoni? E soprattutto: l’eventuale moglie o compagna dell’immobiliarista tricologicamente inquietantissimo Danilo Coppola, ha i capelli pettinati un po’ meglio dei suoi? Al momento la risposta probabile è «no» in quasi tutti i casi (persiste il mistero sul caso Coppola).
Al momento poi le signore di Bancopoli non sono un problema centrale, però sono interessanti. Tutte in qualche modo coinvolte - telefonicamente la signora Fazio, perlomeno dal punto di vista dei consumi vistosi le altre - e tutte aspirazionali. Diversissime le une dalle altre - si va dalla Legionaria di Cristo a colei che in pieno festival di Sanremo disse «sotto la mia gonna succede di tutto» - ma con un punto in comune: «E’ dal tinello che vengono quasi tutte», nota perfida Stefania Miretti sulla Stampa , «e non tutte ce l’hanno fatta ad arrivare al Salotto».
Oddio, che c’è di male a stare in un tinello (avercene, nelle case di oggi). Oddio, il salotto dei poteri forti lo bramavano con molta più avidità i loro compagni. Ri-oddio, le signore di Bancopoli viste finora sono tipi italiani tutt’altro che anomali; non è ancora apparsa una superstar come Pierr di Maria in Poggiolini, quella sì pareva cattiva come una Mangiamorte di Harry Potter. C’è la cattolicissima matriarca che governa il marito burbero e molti figli (Rosati Fazio), mette bocca su tutto, cede a lusinghe e complimenti mondani come un’onorevole Angelina; c’è la quarantenne della provincia ricca che di figli ne ha più comodamente due (Sangalli Fiorani) e quando rimane sola nel villone periferico causa arresto del marito si sente persa come una moglie con chignon da commedia anni Sessanta quando gli portano via Alberto Sordi; c’è la trentenne starlet pneumaticamente avvantaggiata (Falchi Ricucci) neo-sposa del neo-riccone, ed è loquace senza vergogna, tanto da risultare simpaticamente trash . C’è la più complessa e musona moglie del leghista (Negri Calderoli), con velleità di attrice e uno strano matrimonio; più che da Markette , sembra uscita da un noir all’italiana, donna chiave di un delitto nella solita ricca provincia (ce n’è tanta di provincia in questa storia; se poi i lettori di sinistra si imbatteranno in qualche dark lady targata Lega delle cooperative cominceranno a bere di prima mattina leggendo i giornali, si paventa).
E c’è la bella donna più fine del compagno buzzicone (Bottaro) onnipresente nelle foto di feste e nei resoconti di ristoranti sul sito Dagospia (i personaggi di Dagospia son come quelli di Beautiful , vanno tutti allo stesso ristorante). E poi, è un'altra storia ma vabbè, c’è la donna giudice che conduce, con gli altri del pool, l’inchiesta, Clementina Forleo. Quarantunenne pugliese, unica frivolezza segnalata i tacchi a spillo, tosta come sono toste certe donne meridionali che studiano come matte, salgono al Nord, si danno da fare, vengono criticate perché tetragone e/o di brutto carattere. Per le signore di Bancopoli finora nominate è la cattiva. Per gli esperti dei fattacci (Marco Travaglio sull’ Unità ) «anche in questo giro le quote rosa vengono rispettate». Ma in modo tradizionale, in coppia. E’ la «tirannia dell’intimità», direbbe il sociologo americano Richard Sennett, che nel suo « The Fall of the Public Man » sarebbe stato ancora più pessimista avesse saputo dei furbetti del quartierino; il finire a credere insieme in proprie interpretazioni della verità «nel misurare le complessità della realtà sociale». E finanziaria, ahimè. Anche le coppie unite oggi come oggi possono essere un rischio per la nostra stabilità bancaria, viene fuori; e dispiace.
s'è schiodato!!

ora resta da sperare che non abbia contrattato una buonuscita degna dei regali di Fiorani o un incarico da pensionato di lusso.
Di certo non farà come Cincinnato ...
tutti i post di Uncas su Antonio Fazio