chi l'ha detto?

"Bnl-Unipol, "Fazio avallò il contropatto". La Stampa informa in 24 righe a pagina 31 che si sono chiuse le indagini della Procura di Roma. "Rischiano il processo: Francesco Gaetano Caltagirone, Stefano Ricucci, Danilo Coppola, Vito Bonsignore, Emilio Gnutti, Ettore e Tiberio Lonati, Giuseppe Statuto, Gianpiero Fiorani, Gianfranco Boni, Guido Leoni, Giovanni Berneschi, Giovanni Consorte, Ivano Sacchetti, Antonio Fazio e Francesco Frasca". Anche questa notizia non piace e l'elenco con i nomi lo fa solo la Stampa.
il secondo lavoro

si usa, soprattutto nelle grandi città dove la vita è più cara, svolgere un secondo lavoro, che consenta di arrotondare i soldi che "al ventuno del mese sono già finiti" in molte famiglie.
Per questo non mi sono meravigliato più di tanto quando il signor Giovanni Consorte ha affermato chei 50 milioni di euro (100.000.000.000 vecchio conio) erano frutto di consulenze ... avrà arrotondato, ho pensato, il 21 del mese arriva anche per Consorte mi son detto.
Poi cominciano ad uscire i verbali, abilmente "pubblicati" dai vari collegi difensivi ... e si scopre che i serpenti si mordono fra loro ... e mi viene in mente che il signor Consorte partecipava a forum sulla finanza etica, si riempiva la bocca con parole come "socialmente responsabile", "sviluppo sostenibile" e via discorrendo ... e penso: sai quanto era meglio che di secondo lavoro faceva il giardiniere, zappava il suo orticello, coglieva i frutti del suo sudore, arrotondava aprendo un banchetto al mercato rionale, potava le siepi e concimava le rose ... ma, soprattutto, non si sciacquava la bocca alla faccia nostra!!!
GRAFICI
Vorrei affrontare alcune questioni strettamente tecniche del pasticciaccio brutto delle scalate bancarie degli ultimi mesi.
E' molto difficile comprendere a chi faccia del bene la battaglia che si è scatenata intorno alle banche.
A prima vista sembra che non faccia bene a Fazio, nè a FIorani, nè a Fassino, nè a Consorte, nè a Gnutti, nè a Ricucci.
Ma vediamo un paio di grafici: 

Riportano l'andamento nel 2005 delle azioni Antonveneta e BNL (linee rosso scuro) contro il MiBTel (l'indice telematico di Milano. Entrambi i titoli hanno beneficiato di consistenti rialzi a partire da qualche tempo prima gli annunci ufficialiI di OPA. Entrambi i titoli hanno battuto il mercato di riferimento. Le colonne blu scuro in basso sono i volumi scambiati.
Aggiungiamo altri due titoli: UNIPOL e Banca Popolare Italiana (ex BPL):

Entrambi i titoli hanno perso valore.
Quindi abbiamo da una parte un fenomeno - se vogliamo normale e prevedibile: titoli contesi aumentano di valore, una applicazione quasi banale del principio di rarità, dall'altra parte osserviamo il fenomeno di aziende che, in conseguenza di decisioni del proprio azionariato di controllo, distruggono valore degli stessi azionisti. Perchè? Perchè io, azionista di controllo di un'azienda, dovrei deliberatamente distruggere il mio patrimonio, indebitandomi oltre ogni lecita misura?
ecco un'altra categora che non è stata beneficiata dalle operazioni di cui parliamo: gli azionisti (sicuramente quelli piccoli). ma nemmeno i creditori di BPI e UNIPOL (cioè chi deteneva obbligazioni delle aziende) e nemmeno gli obbligazionisti dei soci di maggioranza (che hanno visto assottigliarsi il patrimonio a garanzia del loro debito) quindi in certa misura anche i cosidetti soci prestatori di tante cooperative che hanno sostenuto Consorte & soci.
Del resto non sono io a dire che i cosidetti libretti COOP vengono usati contro natura, è un'autorevole associazione di consumatori non certo tacciabile di simpatie destrorse.
Allora a chi fa del bene tutta la faccenda va sicuramente ricercato in quelle colonnine blu scuro che ci fanno capire come e quanto chi sapeva a tempo debito ha potuto guadagnare (e questo si chiama insider trading) i danneggiati si andranno ad aggiungere molto presto ai detentori di titoli Cirio, Parmalat, Argentina e via discorrendo.
il pacco

" ... la scelta dei cadeaux è particolarmente ricercata. Insieme a Dom Perignon d´annata, pacchi di cibarie lodigiane, volumi preziosi di san Tommaso d´Aquino e sant´Agostino, stampe e antiche carte geografiche, a casa Fazio vengono recapitati: nel 2000, un vassoio d´argento cesellato, più un bracciale d´oro di Pomellato per la figlia Eugenia; nel 2001, una scatola d´argento antico, più una borsa Cartier per la signora Fazio e una collana d´oro di Pomellato per la solita Eugenia; nel 2002, un borsone da viaggio Prada Sport per la signora, un cellulare per l´invio di foto al figlio Giovanni, una borsettina Smartly a ciascuna delle quattro figlie, più una macchina fotografica digitale. Fiorani raggiunge l´apice della munificenza nel 2003, indirizzando al governatore in persona (oltre ai soliti libri e al solito champagne) una stilografica Cartier, un giaccone da casa e un apparecchio televisivo Sony da quindici pollici; alla signora Maria Cristina un orologio Baume & Mercier d´oro; al figlio Giovanni un orologio Cartier; alle figlie Anna Maria, Valeria e Chiara tre collane d´oro con ciondoli, e un braccialetto d´oro all´immancabile Eugenia..."
questa la lista dei regali alla famiglia Fazio elencati nel computer personale di Fiorani ... certo che io con le mie agendine faccio proprio ridere!!
il virus dei polli

in borsa, ogni volta che uno vende c'è un altro che compra ... ed entrambi pensano di aver fatto un affare.
Sono articoli come questo o come quest'altro che contribuiscono a creare una razza eletta di vacche da macello (il parco buoi si diceva una volta) o meglio, dico io per essere più d'attualità, di polii in batteria.
"Le borse europee hanno bruciato poco meno di 120 miliardi di euro in una sola seduta" è la classica frase che non dice niente ma, allo stesso tempo, sottintende: "alla larga, state lontani dalla finanza, cacca cacca cacca!!"
E così il pollo di turno, con la vista annebbiata da distorisioni percettive e statistiche che meritano attenzioni maggiori dell'indice della fiducia dei risparmiatori tedeschi, si barcamena fra paura di prenderle e consigli interessati (BPI più giù di così non può andare ... dirà qualcuno oggi).
Così facendo l'investitore perde di vista l'unico aspetto su cui ha una conoscenza completa e dal quale potrebbe trarre i veri insegnamenti: "chi sono, cosa mi serve e, soprattutto, perchè risparmio?"
Rispondere a questi quesiti sarebbe il primo vero vaccino alla pandemia dilagante, quella sì capace di bruciare sogni e ricchezza.
faziosi, fazisti e antifazisti
sono solito scrivere notizie partendo, come faccio nel mio lavoro, da dati di fatto, da conti, da elementi incontrovertibili.
Anche nelle vicende più intricate mi sono abituato a stare ai fatti e a lasciar perdere le chiacchiere o le prese di posizione ideologiche e aprioristiche.
Pertanto nella nuova decisione della Banca d'Italia sulla scalata BPI / Antonveneta, resto un po' spiazzato dal capire quali "elementi nuovi" si siano aggiunti al quadro della situazione delineato in precedenza, situazione che avrebbe dovuto impedire fin da subito di autorizzare la scalata ...
Forse l'unico vero elemento nuovo è la vicenda giudiziaria che riguarda il Governatore - che oggi sappiamo essere indagato - insieme agli avvisi di garanzia che hanno raggiunto praticamente tutti i protagonisti ...
Come ha detto il prodigioso imitatore domenicale di Stefano Ricucci "Ahò, t'o dico 'n codice: 'a pasta s'è scotta ..."
segnalAZIONI

Puntata del 16 ottobre 2005 Ore 21:00
Da dove vengono tutti questi soldi!
di Paolo Mondani Economia
Antonveneta, Bnl e Rcs. E i loro protagonisti.
A cominciare dagli immobiliaristi Ricucci, Coppola e Statuto a proposito dei quali: come hanno fatto tutti quei soldi in così poco tempo? La cronaca comincia ad aprile e tutte le vicende sono state seguite fino a pochi giorni fa, in una ricostruzione minuziosa degli intrecci che ruotano attorno al sistema bancario italiano, e della costante violazione delle regole. Vedremo i loro conti, i loro affari, le loro proprietà. Paolo Mondani ha incontrato banchieri, capitani d’impresa, testimoni, analisti e fonti anonime che ci hanno raccontato i dietro le quinte delle tre scalate. Saranno analizzati i documenti delle società anonime e dei fiduciari con sede in Svizzera, Lussemburgo e Stati Uniti.
Dalla ragnatela alla fine emergono gli obiettivi della Banca Popolare Italiana di Giampiero Fiorani, le prospettive di Unipol su Bnl, e prendono forma le ombre che hanno appoggiato il tentativo della scalata di Ricucci in Rcs.
Infine la vicenda delle intercettazioni e del Governatore della Banca d’Italia. Il discredito internazionale che ha coinvolto le istituzioni economiche del nostro paese. Le ragioni che hanno portato le procure di Milano e Roma a indagare. Il ruolo svolto dalla politica in relazione agli affari che contano che ha spinto molti a porre una nuova questione morale. E una domanda: perché il provvedimento sulla tutela del risparmio che staziona da due anni in Parlamento, non è ancora stato approvato?
se i conti che ho fatto qualche mese fa non sono sbagliati ... Ricucci sta finendo i quattrini, sembra che abbia già dovuto presentare nuove garanzie ...
ucci ucci ...
"si è lasciato interrogare", sì, diciamolo, poteva avvalersi della facoltà di non rispondere, poteva appellarsi alla convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra, poteva invocare il quinto emendamento ... invece "si è lasciato interrogare". Siamo grati a Sua Maestà di non aver negato il suo augusto pensiero ai magistrati che indagano sulle gravissime turbative subite dal mercato negli ultimi dodici mesi. Siamo grati a Sua Maestà di essersi presentato "spontaneamente" senza la macchina d'ordinanza (con lampeggiante e scorta) ma solo con due limousine (una per lui e una per la faccia di bronzo). Ma soprattutto siamo grati a Sua Maestà di averci fatto meditare per tutta l'estate cercando di intuire cosa sarebbe capitato al poveroCristo di turno se avesse dovuto rispondere alla Magistratura di un eccesso di velocità o di un ritardato pagamento di contributi previdenziali ...
Ma queste, come al solito, sono retoriche considerazioni di un invidioso che non gode dei favori e della compagnia di Lady Finanza ...
la frittata

non è successo niente, i ministri sono usciti fuori e, con il massimo riserbo, hanno detto che sarà Fazio, se vuole, a rendere pubblico il suo intervento al CICR ... quindi siamo al capovolgimento delle funzioni: i Giudici, dai quali ci si attende un minimo di riservatezza, hanno schiaffato su tutti i giornali del mondo, i verbali delle intercettazioni, i politici, che dovrebbero rispondere al popolo, coprono con riserbo degno di causa migliore, la faccenda: una volta si diceva insabbiare ...
Ma qualcosa trapela: "Fazio ha sostenuto nella sua relazione, secondo quanto appreso dall'agenzia Ansa, che non c'è mai stato alcun atto interno che dicesse che la Banca popolare di Lodi non aveva la patrimonialità adeguata per fare l'operazione sull'Antonveneta." strano che nella scalata ad una banca che capitalizza il triplo la mancanza di fondi per pagare l'OPA non venga ritenuta un limite da chi deve vigilare sulla "sana e prudente gestione" del mercato del credito: come dire "vado in cima all'Everest senza ossigeno e ritorno in giornata ..."
Ma come BPI intenda approvigionarsi di quattrini per coprire i propri buffi oggi è più chiaro: incuriosito dalla pubblicità che ho citato ieri -che riporto nel banner qui sotto - mi sono recato "presso la più vicina filiale BPI" come da indicazioni del numero verde. Lì ho ottenuto (dopo venti minuti) il regolamento del prestito obbligazionario codice ISIN IT0003896823. In pratica un'obbligazione a 3 anni non quotata, non garantita nè da fidejussioni bancarie nè dal Fondo interbancario di Tutela dei Depositi, emessa da un Istituto di Credito che ha rating prossimo allo "speculative grade" (di ben 6 livelli inferiore a quello dello Stato italiano) e va peggiorando (lo dicono loro). Ci si attenderebbe, in virtù del maggior vincolo e della minore affidabilità, che rendesse almeno un punto e mezzo in più dei BOT ... invece rende quanto i BOT semestrali dell'asta di settembre ... secco.
Però "ti regala" l'abbonamento all'INTER o il cappellino o la maglietta ... come dire se metti 40mila euro rinunci a 1800 euro di interessi ma porti a casa l'abbonamento per la squadra morattiana (che costa 700 euro) ...
A questo punto il dubbio che mi resta è che la scelta della squadra non sia casuale: QUESTIONARIO
A hanno scelto l'INTER per mimetizzarsi: infatti uno dei principali sostenitori interisti è l'uomo più indebitato d'Italia
B hanno scelto l'INTER perchè quando le obblligazioni andranno in default, gli obbligazionisti si consoleranno con lo scudetto e la Coppa dei Campioni
C hanno scelto l'INTER perchè è gente abituata a prenderlo nel culo ...
ULTIM'ORA: IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERVENTO DI FAZIO AL CICR
la vigilia
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qualcuno ricorda l'emozione che si provava la vigilia di Natale da ragazzini, quando la nonna stava preparando lo stracotto per fare i cappelletti - che sarebbero stati preparati solo la mattina dopo, alzandosi alle 5 - quando ogni cosa era promessa e attesa ... dalle vacanze scolastiche appena iniziate alla stanza (segreta ma non troppo) in cui erano nascosti i regali di Natale che noi, grandicelli ma non troppo, avevamo sgamato che non arrivavano dalla Lapponia o dalla "seconda stella a destra"?
Ebbene, io, oggi, alla vigilia della riunione del CICR (Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio) vivo la stessa emozione.
Certo, non c'è più la nonna Elda che prepara lo stracotto, non credo più a Babbo Natale e so perfettamente che non posso riporre la mia fiducia nei magnifici 6 (Fazio, Siniscalco, Grilli, Scajola, Lunardi, Alemanno) che compongono il Comitato.
Nel frattempo in tanti si affrettano a darci utili indicazioni sulla vicenda che, da una paio di settimane, è finita in naftalina ...
Da Franco Bechis (direttore del giornale romano Il Tempo) al Sole24 ore che puntualizza come fin dall'8 luglio la banca centrale fosse avvertita sulla reale (scarsa) affidabilità di BPL oggi Banca Popolare Italiana.
Eppure resto ugualmente attaccato alla speranza e promessa che, ogni tanto, pane e giustizia arrivino ...
Poi, però, scopro, che ben 23 managers BNL (direttore generale in primis) hanno approfittato della guerra per banche per incassare laute plusvalenze, alla faccia dell'aziendalismo di maniera al quale costringono i propri direttori di filiale ...
Ma la mia fiducia nei rigurgiti di coscienza resta incrollabile ....
Poi scopro che nella pagina 5 de "Il Tampo", accanto allo stracciarsi di vesti contro i salotti buoni ... dove il più pulito ha la rogna, mezza pagina è occupata dalla pubblicità della Banca Popolare Italiana (l'istituto su cui si vorrebbe fare informazione OGGETTIVA)
la mia fiducia comincia ad incrinarsi ... temo che domani gli unici rigurgiti a cui assisteremo saranno dei sonori rutti frutto della grande abbuffata cui, indistintamente, tutti i protagonisti degli ultimi due mesi di cronache finanziaria hanno partecipato.
Buon appetito.
