buonuscite

La notizia:
(ANSA) - ROMA, 10 FEB - Il Parlamento deve essere informato del fatto che al dottor Cimoli il Tesoro avrebbe concesso una liquidazione di cinque milioni di euro. A sostenerlo sono i senatori della sinistra Ds Cesare Salvi e Massimo Villone che sull'argomento hanno presentato a Palazzo Madama un'interpellanza.'L'Alitalia - dichiara Salvi - va malissimo. La cura del dottor Cimoli ha peggiorato la malattia. La compagnia di bandiera potrebbe addirittura portare i libri contabili in tribunale'.
Il commento
(DAGOSPIA) - Oggi è una giornata triste in casa Cimoli. Per la prima volta dopo tre anni non entreranno gli 8.000 euro che rappresentavano il pane quotidiano del manager di Massa Carrara. Adesso si dovrà stringere la cinghia, ridurre le spese, spegnere la luce e mangiare il pesto. Si cambia menù e si cerca soprattutto di salvare la superliquidazione sulla quale si sta aprendo una polemica furibonda. Da più parti (primo fra tutti il segretario della Cisl Raffaele Bonanni) si grida allo scandalo e si cerca di capire il senso del patteggiamento finale che consentirebbe a Cimoli di essere sollevato da qualsiasi responsabilità nella conduzione di Alitalia. La manleva che gli avrebbe concesso il Governo suona davvero strana e rappresenta una specie di "grazia" che non ha alcun fondamento etico.
A piangere sulla dipartita professionale di Cimoli che il 16 settembre 2004 annunciò in un'intervista di Paola Pilati sull'"Espresso" "così salverò l'Alitalia", sono rimasti in pochi. Anzi, in poche, perchè le lacrime sgorgano copiose soltanto dagli occhi delle belle donne che hanno circondato il Re Sole negli uffici della Magliana. Questi uffici non sono l'equivalente di Versailles, ma intorno al marmoreo manager, non è mai mancata in questi anni una vistosa presenza femminile. Dopo l'esperienza alle Ferrovie dello Stato dove dominava la "czarina" Daniela Scurti, alla corte di Cimoli si sono affacciate Ilaria Bramezza (già city manager di Venezia), Elena Salem (ex-collaboratrice di Passera alle Poste) e numerose consulenti. Tra queste Anna Puccio supervisore delle attività di comunicazione, Cristina Raimondo per i rapporti con i media, Georgia Aues Scek Mohammed per le attività istituzionali. E per finire Silvia Locci, l'amica di Armandino Corona, soprannominata la "maga Circe" per i servizi editoriali forniti con la società "Itaca".
Come dire: colui che doveva risanare l'azienda se ne va lasciando perdite che superano il milione di euro al giorno, ma ottenendo una buonuscita da guinnes ... mi chiedo: e se riusciva a risanarla che dovevamo dargli??
Non ci resta che volare con QANTAS ... lì sì che sanno cos'è la customer satisfaction!!