mercoledì, 10 maggio 2006

Categoria : cina, consob




laogai

continua il corso di Cinese ... si sa, dobbiamo adeguarci al nuovo che avanza, per questo il prossimo Presidente sarà Napolitano ...: laogai è un termine cinese che significa "riforma attraverso il lavoro". L'innovazione, introdotta dal grande padre Mao Zedong negli anni '60, consiste nello spedire chiunque si opponga al regime in un campo di concentramento dove - attraverso il lavoro - possa avere l'inconsueta opportunità di riformare la propria mente bacata ed incessantemente attratta da balzanìe varie tipo "libertà", "giustizia", "democrazia" ...

Oggi in Cina almeno 211 città sono sede di un laogai. In tutta Europa i nazisti arrivarono ad attivare "solo" 48 campi di concentramento.

Questo, unitamente al fatto che da oggi in avanti sarà la CIna - fra gli altri stati - a siedere nello Human Rights Council delle Nazioni Unite, ci consola. Infatti, tornando al nostro pallino principale, stiamo promuovendo una raccolta di firme per il prossimo consiglio della CONSOB: Presidente Calisto Tanzi, Vice Presidente Antonio Fazio, Consiglieri Giovanni Consorte, Vincenzo De Bustis, Gianpiero Fiorani.

A proposito, vi sarete chiesti quale strana esercitazione stiano facendo i soldati cinesi nella foto sopra, uno che tiene un cartello e l'altro che spara da trenta centimetri di distanza ...

Stanno addestrandosi per fare questo:

e sembra che abbiano imparato bene.

NB i parenti di un condannato a morte in Cina, per riavere il cadavere del loro caro, devono pagare al Governo il prezzo della pallottola con cui è stato ucciso: e c'è ancora chi fa ironia sugli Svizzeri ...




Postato da Uncas il 10:40
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mercoledì, 26 aprile 2006

Categoria : cina




CARI.HU.gif

Hu Jintao

Se non ricordo male il fondatore del colosso che oggi conosciamo come YAMAHA fu un organista giapponese che aveva acquistato un harmonium di marca europea agli inizi del XX secolo. Malauguratamente l'harmonium smise di funzionare e l'arguto organista - nelle more della consegna del pezzo di ricambio - si mise a smontare il suo strumento ricostruendone ogni pezzo con materiali il più possibile simili all'originale.

Morale della favola, quando l'importatore recapitò al nonno del nonno del nonno di YAMAHA il ricambio per il suo harmonium, lui ne aveva costruito un altro del tutto identico all'originale. Posso essermi scordato qualche particolare ma l'azienda che conosciamo come "la moto di valentino rossi" e che produce dalle valvole agli scaldabagni, dalle moto d'acqua ai pianoforti (con prodotti di eccellenza in tutti i campi in cui si è applicata) è nata così: dall'industriosità di un organista che non voleva aspettare troppo il pezzo di ricambio ...

pertanto leggere la notizia che in Cina hanno taroccato il settimo esemplare della mitica Ferrari 330 P4, prima che farmi sorridere per la banalità dello smascheramento - se ne è accorto anche Franco Frattini - mi fa temere che l'ultima frontiera all'invasione commerciale - l'inimitabile italian style - sia caduta, e quindi possiamo attenderci realmente di tutto da parte del popolo cinese il cui leader Hu Jintao fa le sue passerelle in occidente dando addirittura consigli sulla pacificazione del Medio Oriente ...




Postato da Uncas il 17:09
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sabato, 25 febbraio 2006

Categoria : cina, sanremo, pubblicità, export




è veleno o calamita?


La settimana che si apre, pur con i buoni auspici del grammy a Laura Pausini, non sembra più la vetrina del made in Italy che era una volta: "Poi d'improvviso venivo dal vento rapito ..." a parte i gusti, non poteva che essere eseguita o interpretata, non imitata e non certo da un cinese qualsiasi ...

Oggi la preoccupazione principale - per un malinteso rapporto con la parola "identità" - di chi fa commercio estero
sembra essere quella di non urtare la suscettibilità di nessuno: non degli alleati, non degli ex colonizzati nè dei fornitori di energia ... la conseguenza è che del made in italy non gliene frega più niente a nessuno: ciò che è senza personalità è imitabile e ciò che è imitabile si imita, non si compra!!

Di questo malinteso rapporto con il commercio estero ha fatto di recente le spese un grande interprete della canzone italiana, caduto sotto la scure del politically correct: Renato Carosone. Ma qualcuno si scorda che il grande pianista/cantante/autore partenopeo non era certo stupido e oltre "caravan petrol" si era dilettato con
una canzone dove il mediorientale, sebbene "smargiasso, brigante e malandrino" faceva la sua figura ... quello era marketing!!

Ma ora siamo ridotti a schierare in prima linea Dolcenera (probabile vincitrice del festival 2006) sperando che le major si accorgano per due giorni di lei ignorando Madonna o Eminem.


NOTE:

un assaggio di come viaggava il made in italy 48 anni fa: oltre settanta interpreti hanno inserito Nel blu dipinto di blu come "cover" in un loro album
un altro napoletano
le aveva cantate ai mediorentiali ... sarà il prossimo ad essere rimosso/corretto/riadattato?




Postato da Uncas il 18:00
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giovedì, 04 agosto 2005

Categoria : cina, finanza, informazione




Il mondo al contrario

A TESTA IN GIÙ Esercizi di ginnastica per sei ragazzini cinesi di Bozhou, città della provincia orientale dell'Anhui (Epa)

Silenzio totale su una settimana di quotazioni dello yuan in semilibertà sui mercati valutari mondiali.

Sembra, però, guardando i grafici giornalieri, che generose iniezioni di denaro stiano pilotando la valuta cinese verso un soft landing che eviti all'economia più effervescente del pianeta un disastro valutario come quello che colpì le "tigri asiatiche" nel 1998.

Eppure non se ne parla.

Ne parlerei, invece, almeno per far l'abitudine al capovolgimento che ci coinvolgerà inevitabilmente nei prossimi cinque anni. 

Chart




Postato da Uncas il 12:25
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lunedì, 23 maggio 2005

Categoria : politica, economia, cina




17-cina.jpg

clicca qui per aderire alla campagna di zapping - radiorai

Jimi

1 Centesimo - Fronte               2 Centesimi - Fronte              10 Centesimi - Fronte  Un operaio cinese guadagna tredici centesimi l'ora e se protesta perchè viene pagato in ritardo viene licenziato in tronco.

Peggio ancora se è un bambino che osa morire o ferirsi gravemente sul posto di lavoro. Si parla di decine di milioni di bambini che fabbricano, fra l'altro, i giocattoli per i bambini occidentali, giocattoli che loro non avranno mai il tempo di usare per trastullarsi ...

L'articolo tratto da kataweb finanza descrive cosa vuol dire "jimi" in cinese, la foto di Sebastiao Salgado (tratta dalla bellissima mostra il lavoro dell'uomo) è riferita ad un altro angolo del pianeta ma penso che descriva perfettamente su cosa basiamo il nostro cosidetto "benessere".

The Serra Pelada gold mine




Postato da Uncas il 14:09
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lunedì, 23 maggio 2005

Categoria : politica, economia, cina, finanza comportamentale




'sti dazzi

Va bene, non è elegante, non è un animale da salotto ... è il degno successore di Bossi (il Bossi in canottiera a Portorotondo, non certo quello che arriva quinto nella classifica dei politici meglio vestiti) ma quando Calderoli ha proposto di ripristinare i dazi ai prodotti cinesi gli hanno dato tutti addosso.

Adesso i cinesi hanno messo LORO i dazi all'esportazione ... così raffreddano l'economia e incassano l'imposta.
E quello che poteva essere un gettito da destinare ad ammortizzatore sociale (per esempio alla famiglia di chi perde il lavoro per la delocalizzazione) diventa l'ennesima beffa.

Eh sì, anche perchè Bo Xilai (ministro del commercio cinese, impariamoli bene questi nomi ... ) ha tenuto a precisare che questo "non significa una restrizione al volume delle esportazioni."




Postato da Uncas il 11:26
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venerdì, 20 maggio 2005

Categoria : politica, cina, giustizia




CAMPAGNA DI "ZAPPING"
LA CINA NON E' VICINA PER I DIRITTI UMANI


La Repubblica Popolare Cinese: un paese-continente di oltre un miliardo 300 milioni di abitanti, che sta conoscendo, come è noto, una crescita economica travolgente e che sta facendo, dopo l'ingresso nel WTO, nel 2001, ogni sforzo per accreditarsi come un "paese normale". Da qui il grande interesse della Cina per la moda occidentale, per l'organizzazione delle Olimpiadi a Pechino nel 2008 e, in generale, per le grandi gare sportive internazionali. Si tratta di un paese protagonista di una delle più imponenti crescite economiche che la storia abbia mai registrato (dal 1996 al 2004, 7-9 punti all'anno di incremento del pil, 20 % l'anno di aumento della produzione industriale). Tutto questo però ha comportato una gigantesca razionalizzazione della produzione, pagata duramente dalla popolazione, in termini di milioni di licenziamenti, di perdita di tutela scolastica, sanitaria e previdenziale. Oggi milioni di contadini poveri si ammassano nelle città in cerca di un lavoro che viene pagato con salari bassissimi. Se si guarda oltre la muraglia dell'ufficialità si scoprono facilmente grandi drammi sociali, come le tremende epidemie della Sars e dell'Aids, con centinaia di migliaia di vittime (che si è cercato sempre di occultare), le esecuzioni capitali (i due terzi del totale mondiale), l'uso diffuso della tortura nelle carceri, il traffico degli organi dei condannati a morte (denunciato anche da medici cinesi dissidenti), la repressione delle minoranze etniche e religiose, la pesante censura di Internet e di tutti i media non allineati col regime, la persecuzione dei sindacalisti e di ogni forma di dissidenza. Per non parlare della rigida politica demografica (un figlio per famiglia), che costringe spesso le madri a uccidere le proprie figlie appena nate perché si preferisce il maschio. Tutte le organizzazioni di tutela dei diritti umani hanno denunciato, anche di recente, gli orrori della Cina. Ora "Zapping" intende riproporre all'opinione pubblica, con testimonianze, opinioni di esperti, spot e raccolta di firme, i dolorosi risvolti umani e sociali della crescita del gigante Cina, ormai vicino all'Occidente per le conquiste economiche, ma ancora lontano, molto lontano, per gli standard di democrazia e di civiltà e, in particolare, per le violazioni dei fondamentali diritti umani.
"Zapping" condurrà la campagna in collaborazione con Amnesty International, sezione italiana, Terre des Hommes Italia, L'Unicef Italia, la Fondazione Ignazio Silone (che da anni si occupa della diffusione della cultura dei diritti umani nelle scuole) e il Comune di Valmontone, scelto, fra gli oltre 8000 comuni italiani, come simbolo delle cittadine vittime dei bombardamenti (inutili) della guerra.

It appears as though President Clinton and both houses of Congress now agree that China should become one of America's full trade partners.  Said a White House spokesman: "China uses slave labor, prison labor, and child labor. The wages they pay are next to zero. When it costs Nike 3 cents a unit to make sneakers which sell to idiot schoolboys in America for a hundred dollars, you can see the advantages of forgetting human rights and just doing business." Asked if it was ethical to take advantage of children to make consumer goods, a Nike spokesman said "If they're Chinese children I don't see a problem." Asked if it was moral, the spokesman said "I'm sorry, I don't know that word."

Per adesioni invia un email a zapping@rai.it




Postato da Uncas il 05:33
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lunedì, 18 aprile 2005

Categoria : economia, cina, giustizia




Obbedienza civile

05.04.17.CivilObedience-X.gif

 Mentre in Cina "spontanee" manifestazioni si lanciano verso i libri di storia giapponesi, i nostri industriali scaricano PoveroSilvio e la lega, rei forse di aver chiesto di proteggere il lavoro italiano ... dalla delocalizzazione attuata dagli stessi imprenditori del Belpaese ... frattanto nessuno si pone il problema dei nuovi schiavi che, come mosche, muoiono ogni giorno nelle miniere cinesi per produrre l'acciaio di tutto il mondo a un costo talmente basso che conviene comprarlo da loro (sulla loro pelle) anzichè riciclarlo ....




Postato da Uncas il 16:00
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